Sicurezza motociclisti ed infrastrutture stradali

In Sicurezza

02 dicembre 2009
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Sicurezza motociclisti ed infrastrutture stradali


La facoltà di ingegneria dell’Università di Bologna ha presentato la prima guida italiana per la sicurezza dei motociclisti destinata alle Pubbliche Amministrazioni e ai progettisti di infrastrutture stradali.

In Italia il problema delle infrastrutture inadeguate, strade mal progettate e mal tenute, è particolarmente sentito, e fra tutti gli utenti della strada i motociclisti sono ovviamente la categoria più a rischio.

Per ridurre l’incidentalità stradale che ogni anno miete innumerevoli vittime tra i motociclisti, soprattutto giovani dai 20 ai 30 anni, i ricercatori del Distart (Dipartimento di Ingegneria delle Strutture, dei Trasporti, delle Acque, del Rilevamento e del Territorio) dell'ateneo bolognese ha realizzato lo studio “La sicurezza dei motociclisti: linee guida per Chi progetta e costruisce le infrastrutture stradali”, con la
collaborazione della Provincia di Forlì-Cesena, dell’Associazione motociclisti incolumi e dell’Osservatorio per l’educazione stradale e la sicurezza della Regione Emilia-Romagna.

Alla conferenza sono intervenuti Pier Paolo Diotallevi, preside della facoltà di ingegneria, Francesco Ubertini, direttore Distart, Giulio Dondi, ordinario di Costruzioni Stradali e coordinatore dello studio, Guglielmo Russo, vice presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Emanuela Bergamini Vezzali, presidente dell’Osservatorio per l’educazione stradale e la sicurezza della Regione Emilia-Romagna, Marco Guidarini, medico traumatologo e presidente dell’Associazione motociclisti incolumi, Franco Uncini, riders safety delegate circuiti MotoGP e campione del Mondo 1982 classe 500, Enrico Garino, responsabile del dipartimento educazione stradale della Federazione motociclistica Italiana, Daniele Giocondi, dirigente della Polizia Stradale di Bologna e Stefano Ravaioli, direttore SITEB.

Pier Paolo Diotallevi ha affermato che i progettisti di infrastrutture stradali hanno la responsabilità di progettare e costruire nel migliore dei modi per garantire sicurezza a tutti gli utenti della strada. Francesco Ubertini ha spiegato che le strade del futuro dovranno scaturire dai progetti di ingegneri adeguatamente formati e aggiornati e dalla collaborazione attiva tra progettisti e gestori di strade. Giulio Dondi ha presentato la guida spiegando che l’idea di realizzarla è nata dall’osservazione che le direttive europee finalizzate a ridurre il numero di vittime della strada non appaiono sufficienti a tutelare i motociclisti la cui presenza negli ultimi anni è notevolmente aumentata.


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Commento


K81
Italy
Rome

Una vernice non scivolosa per la segnaletica orizzontale brevettata nel 1997?

A me risulta invece che già nel 1990 o al massimo nel '91 fu sancita l'obbligatorietà di utilizzare vernici simili dopo una battaglia, con tanto d'interrogazione parlamentare sull'argomento, condotta a suo tempo dai legali del M.C. Costa dei Saraceni di Salerno.

Evidentemente vernici ad alta aderenza erano già in commercio all'epoca.
Ed evidentemente questa legge, come accade per tante leggi utili al cittadino, dopo una pubblicazione in sordina, all'atto pratico è stata finora disattesa.

Se questa commissione riuscirà ad ottenere qualcosa a riguardo, sarà (anche) grazie al rispetto di una legge preesistente ma dimenticata.

Inserito: 03 dicembre 2009

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