 Ieri vi avevamo parlato di una questione piuttosto delicata, ovvero della sicurezza dei caschi in commercio.
La rivista Altroconsumo infatti ha effettuato un test di 18 caschi integrali regolarmente venduti nei negozi, ma di questi ben quattro non avrebbero soddisfatto i criteri minimi di sicurezza. Inizialmente sembrava che i caschi rientrassero comunque nei parametri dell'omologazione, ma in un comunicato di oggi la rivista specifica che i quattro caschi incriminati (Bieffe Syntek, MDS Edge, Suomy Trek e Vemar VSREV) non avrebbero "superato le prove di impatto previste dalla norma di omologazione ECE 22-05".
"Abbiamo informato il ministero delle Infrastrutture e Trasporti dei risultati" continua il comunicato di Altroconsumo, "e chiesto che siano ritirati dal mercato poiché non assicurano una protezione adeguata della testa".
A questo punto la questione diventa decisamente più seria, perchè coinvolge direttamente i quattro produttori e gli enti incaricati delle verifiche per le omologazioni: è ovvio infatti che se effettivamente questi quattro caschi non sono in gradi di soddisfare i parametri richiesti per l'omologazione, la responsabilità della loro messa in commercio ricade anche su chi doveva vigilare.
I test di Altroconsumo sono stato effettuati in un laboratorio europeo accreditato per l’omologazione dei caschi moto, per cui non dovrebbero esserci dubbi sulla correttezza dei test effettuati.
Ma approfondiamo il discorso dell'omologazione: secondo quanto riportato nell'articolo di Altroconsumo, che potrete leggere nel numero in edicola e che è stato reso liberamente scaricabile dal sito della rivista, le procedure relative ai caschi moto sarebbero paradossalmente più blande di quelle previste per i caschi da bicicletta.
Per questi ultimi infatti la normativa prevederebbe prove fatte in zone scelte a caso, alla caccia di eventuali punti critici e in modo da impedire alle aziende di rinforzare solo i punti dove si sa che il casco verrà testato. Questo per l'omologazione dei caschi da moto non sarebbe previsto, e già questo dovrebbe suscitare un bel po' d'indignazione da parte di chi a quei caschi affida la propria vita.
I caschi che escono con il miglior punteggio da questo test sono il Nolan N62, l'X-Lite X-701, il Marushin 777 NX ed il Lazer Fiber B1. E' interessante notare come il Nolan ed il Marushin abbiano prezzi decisamente concorrenziali, segno che la qualità (intesa come sicurezza) non è sempre correlata ad un prezzo più alto. Ecco le precisazioni dei produttori pubblicate in calce all'articolo di Altroconsumo:
“Si comunica ai lettori che la ditta AGV S.p.A., con riferimento all’articolo comparso a pagina http://www.altroconsumo.it/caschi/caschi-moto-un-flop-integrale-s239023.htm ha contestato i contenuti dell’articolo riguardanti il proprio casco a marchio MDS modello EDGE. La società AGV S.p.A. informa che il proprio casco è conforme alla normativa ECE 22.05 ed è stato conseguentemente omologato presso gli organi accreditati. AGV ha messo a disposizione di Altroconsumo i risultati conformi dei test di controllo relativi al lotto sotto analisi senza avere ricevuto alcun riscontro in merito e senza avere ancora ricevuto comunicazione relativa a quale laboratorio abbia effettuato i test.”
"Il casco Suomy TREK, al pari di tutti gli altri caschi prodotti da Suomy S.p.A., ha superato tutte le prove di omologazione, di qualificazione della produzione, nonché i controlli continui e periodici richiesti dal Regolamento ECE/ONU n. 22/05, così come certificato dall’ente accreditato presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Ministero stesso. In base ai dati forniti a Suomy S.p.A. da Altroconsumo e relativi alle prove da quest’ultimo eseguite - dati di cui si chiede la pubblicazione e la diffusione mediante la medesima visibilità degli articoli sopra citati con specificazione di modalità e condizioni delle prove medesime ed indicazione del soggetto che le ha effettuate - risulterebbe che il casco Suomy TREK non avrebbe superato la prova di assorbimento degli urti, riportando valori di HIC superiori a quelli richiesti dal vigente Regolamento ECE/ONU n. 22/05. Al riguardo, in base al combinato disposto degli artt. 7.3.6 e 10.4.5 di tale Regolamento, l’efficacia dell’assorbimento, e quindi la sicurezza di un casco, è da considerarsi soddisfacente quando il valore di HIC sia inferiore a 2640. Posto che i dati relativi al casco Suomy TREK forniti da Altroconsumo riportano valori di HIC pari a 2495/2588 e quindi inferiori al valore consentito e ritenuto soddisfacente, il casco Suomy in questione deve ritenersi conforme alla normativa vigente ed in grado di garantire sicurezza e protezione a chi lo indossa. Le informazioni contenute negli articoli sopra citati risultano, pertanto, non corrette, incomplete e, comunque, non corrispondenti alla realtà. Suomy S.p.A. ne chiede, pertanto, la immediata rettifica, mediante idonee ed opportune visibilità e rilevanza anche nei confronti dei mezzi di comunicazione nazionale e di settore, riservandosi ogni opportuna azione a tutela dei propri diritti.”
Vemar ha precisato che, come indicato dalla normativa vigente, il casco viene sottoposto periodicamente ad una routine di test di verifica che sono stati tutti regolarmente superati; - che i risultati dei test effettuati da Altroconsumo sul casco Vemar Helmets modello VSREV rientrano nei valori di conformità stabiliti dalla normativa attualmente vigente in materia di omologazione, ovvero il regolamento ECE 22/05, come può essere confermato da qualunque laboratorio abilitato. - che nessun casco Vemar Helmets modello VSREV è stato ritirato dal mercato nè sussistono le condizioni per il suo ritiro.
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