Caschi poco sicuri per Altroconsumo

In Sicurezza

01 aprile 2009
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Caschi poco sicuri per Altroconsumo


La questione non è peregrina: i motociclisti che spendono un bel po' di quattrini per acquistare un casco integrale, regolarmente omologato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, devono avere la certezza dell'efficacia in caso di incidente. Insomma, un casco non si indossa certo per moda, è scomodo e d'estate fa anche patire un bel po' di caldo, ma perlomeno salva la capoccia. O perlomeno dovrebbe...

Sembrano infatti non pensarla così i tizi di Altroconsumo, che hanno recentemente pubblicato un test su 18 diversi caschi integrali. Di questi ben 4 non sarebbero stati ritenuti idonei, pur rientrando nel range di prestazioni previsto dal ministero per garantire l'omologazione.

Insomma, pur con il bollino, questi caschi sarebbero meno sicuri degli altri.

Si tratta del Bieffe Syntek, dell'MDS Edge, del Suomy Trek e del Vemar VSREV. Altroconsumo avrebbe anche provveduto a segnalare al ministero il risultato dei test, nell'ottica di una auspicabile revisione dei criteri previsti per l'omologazione dei caschi.

Per completezza, ecco tutte le marche dei caschi utilizzati per questo test:

   1. Agv
   2. Airoh
   3. Arai
   4. Bieffe
   5. Caberg
   6. Grex
   7. Lazer
   8. Marushin
   9. Mds
  10. Nolan
  11. Shark
  12. Shoei
  13. Suomy
  14. Vemar
  15. Xlite

Fra i primi a reagire a questa notizia è stata Vemar. L'azienda toscana ha diffuso un comunicato in cui ribadisce che il proprio casco rientra nei limiti dei criteri previsti per l'omologazione, e viene sottoposto periodicamente ad una routine di test di verifica che sono stati tutti regolarmente superati. Allo stesso tempo Vemar fa notare che i risultati dei test effettuati da Altroconsumo sul casco Vemar VSREV rientrano nei valori di conformità stabiliti dalla normativa attualmente vigente.

Il problema sottolineato dal test di Altroconsumo - che non abbiamo verificato personalmente e di cui la rivista si assume la responsabilità nella correttezza dell'esecuzione - è proprio che alcuni caschi, pur omologati, non sarebbero sufficientemente sicuri rispetto alla media degli altri prodotti sul mercato.

Ci farebbe piacere ovviamente avere maggiori informazioni sia dalla rivista Altroconsumo che dagli altri tre produttori di caschi indicati nel test.

Nella foto: il Vemar VSREV di Alex de Angelis




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Commenti dei lettori

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Commento


forced_to_smile
Germany
Dorfen

Penso che la vera domanda da porsi, a questo punto, sia se la normativa di omologazione è davvero efficace nello stabilire la sicurezza di un casco oppure no.

Da quel che leggo, se Vemar (tanto per citare uno degli imputati) rientra nei valori di omologazione può considerarsi a posto con la coscienza (legalmente parlando).

Se fossi in Altro Consumo mi spingerei un po' oltre e farei un'indagine sui test previsti dalla norma. Da quel che so, anche nel mondo automotive, alcuni test sono molto discussi e la loro efficacia è a dir poco dubbia.

Inserito: 01 aprile 2009

Anonymous
Italy
Naples

un conto e' la coscienza, un altro e' la legge...purtroppo quest'ultima in merito e' poco cosc ienziosa...

Inserito: 01 aprile 2009

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