Suzuki Hayabusa 2008: una Superbike per tutti

In Sicurezza

di Marco Simonelli, 22 gennaio 2008
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Motore 1340 cc potenza massima 197,2 Cv a 9500 giri peso a secco 243Kg
Questi in sintesi i dati tecnici della nuova Suzuki Hayabusa modello 2008.

Tutti sappiamo quanto sia gratificante guidare una moto supersportiva sia per le doti dinamiche
sia per la potenza della frenata sia per il feeling che è in grado di regalare. Indipendentemente dai gusti di ciascuno di noi in fatto di motociclette è innegabile che il filone delle supersportive sia la massima espressione dell'evoluzione della tecnica motociclistica.

Per supportare tali strapotenze infatti ogni parte meccanica è sviluppata ad hoc e questo sicuramente porta ad un incremento della sicurezza e dell'affidabilità generale del mezzo. 

Tale ricerca spasmodica delle prestazioni oggi però è diventata una bandiera per le case motociclistiche che si vantano di primati velocisti improbabili per noi comuni mortali. Una moto cioè è migliore se va più forte, ha una coppia stratosferica ed una velocità di punta che supera i 300Km/h.
 
Tali prestazioni sono irraggiungibili su strade aperte al traffico e quindi ha senso usare una moto supersportiva su strada o è meglio sfogarsi in pista per essere più prudenti anche in mezzo al traffico di tutti i giorni? E' vero che è sempre l'uomo a fare la differenza ma con moto da quasi 200Cv si riesce a percepire il limite del mezzo? Prestazioni da superbike di qualche anno fa oggi sono facilmente alla portata di tutti. 

E' giusto quindi che il mezzo moto, come l'auto, si evolva continuamente, ma il problema è che se l'auto è diventata in generale più potente e sicura, la moto si è fermata al primo step, ovvero è diventata solo più potente.

Le case da parte loro si sfidano a colpi di schede tecniche e Cv senza tener conto che questi mezzi vanno anche frenati e gestiti. L'Abs comincia ora a diffondersi su alcuni modelli ma forse
sarebbe opportuno che con la vendita di una supersportiva si regalasse o scontasse sempre un
corso di guida in pista e non solo dei pass per assistere alle gare dei nostri beniamini.

In questo modo gli appassionati potrebbero davvero testare i limiti della loro moto in tutta sicurezza per sè e per gli altri, capendo quanto sia rischioso oltre che illegale andare a 250Km/h in autostrada.




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