In pista con Corsidiguida.it-Motorace e ByteTherapy

di Gianluca Zanelotto

In pista con Corsidiguida.it-Motorace e ByteTherapy

Piloti di livello internazionale, una bella pista a disposizione, una splendida special con cui divertirsi. Inizia così la mia giornata al Tazio Nuvolari di Cervesina.

Ma andiamo per ordine: visto che ancora mi considero un novizio in pista ho pensato fosse il caso di approfondire l’argomento con un bel corso di guida e quale occasione migliore per farlo se non in compagnia dei alcuni fra i migliori piloti italiani, da Danilo Petrucci a Simone Corsi, ma anche Paolo Blora, Fabrizio Lai, Michele Pirro e Federico Sandi. Praticamente il Gruppo Sportivo Fiamme Oro Polizia di Stato più piloti da Motomondiale e CIV. 


Tutto questo “ben di dio” è messo in pista da Corsidiguida.it-Motorace, uno dei principali organizzatori a livello italiano di Corsi di guida in pista, dal livello base fino a chi nel CIV ci vuole proprio iniziare a correre.

Istruttori d’eccezione durante alcune delle date in calendario, sono stati proprio i piloti di Moto GP, Moto 2 e CIV che, da esperti in materia, hanno svelato tutti i loro segreti per affrontare al meglio il mondo delle piste.  

Corsidiguida.it Motorace si pone l’obiettivo di offrire a tutti gli appassionati delle due ruote, la possibilità di vivere una giornata didatticamente di massimo profitto, accompagnati in pista da istruttori di livello mondiale.

Sicuramente anche troppa grazia per un fermone come me, però si impara sempre dai migliori e così sia.

Quindi cogliamo l’occasione e cerchiamo di rubare qualche “segreto” ai grandi campioni. 

Mi accompagnerà per tutta la giornata una vera e propria special su due ruote ovvero la ByteTherapy bTT 2V, una vera e propria moto da corsa su base Ducati 2 Valvole. La bTT 2V ha un peso limitato a soli 139 kg e può montare qualsiasi motore 2V, dal 600 al 1100Evo, con una potenza massima di 115 cv (la moto oggetto della nostra prova).


Uno degli elementi caratteristici della bTT è il telaio del peso di soli 6,8 kg, ma anche il serbatoio in alluminio fatto e finito a mano, del peso di soli 3 kg. Per il resto parliamo di componenti al vertice della produzione, da pompe e pinze Brembo, ai freni Braking, alle sospensioni Ohlins e Double System. Inoltre ritroviamo cerchi Marchesini forgiati, elettronica Microtec rifinita da ByteTherapy e per finire con l’impianto di scarico in titanio. Il prezzo della moto intera parte dai 13.900 euro, oltretutto economica.

La giornata ha inizio con un veloce briefing in cui viene raccontata la struttura del corso e spiegato il significato delle bandiere di pista. Si passa poi al paddock, dove i piloti inizia a descrivere i vari modi di stare in sella in base alle diverse situazioni di corsa, dalla staccata, alla piega al rettilineo.  Pochi minuti e siamo già in sella, il corso infatti si basa molto sulla componente pratica e varie ore (parliamo di più di 8 turni in una giornata) sono dedicate alla guida vera e propria. Forse ci starebbe bene qualche turno di meno e qualche mezz’ora davanti al video a rivedersi.

La bTT, nonostante sia una moto da corsa si dimostra da subito comoda anche per me, che non sono una silfide,  giusto il tempo di abbassare un pelo le pedane, totalmente regolabili in altezza e avanzamento,  e sono pronto ad entrare in pista dietro l’istruttore.


Fin dai primi metri mi accorgo dell’enorme docilità di questo motore, che, nonostante i 115 cv, è di una facilità di guida veramente incredibile, nulla a che vedere con un normale Monster 1100, che tende a scalciare ai bassi regimi e a impennarsi nelle marce basse. Grazie al lavoro di tuning, sia meccanico che elettronico svolto da ByteTherapy, questo 2V gira rotondo come una 4 cilindri, anche aprendo pieno in secondo allunga ma non impenna, pare quasi dotato di controllo di trazione e antiweeling, invece totalmente assenti. Perché qui di elettronica c’è solo la parte di accensione/iniezione.

Questa docilità mi consente di iniziare a girare dietro all’istruttore con calma, iniziando poi a spingere progressivamente. I primi turni infatti servono per imparare bene curve e traiettorie, con l’istruttore che alterna chi lo segue per dedicare a tutto il gruppo (massimo 4 piloti) la dovuta attenzione.

In questi frangenti la bTT 2V è un agnellino, anche morbido, sembra di guidare una normale moto stradale, non fosse per la frenata veramente al top e il cambio, dotato di quickshifter, veramente istantaneo.


Dopo ogni turno si rientra per i commenti e i suggerimenti del caso, è il momento in cui l’istruttore inizia a correggere i difetti macroscopici, per poi concentrarsi sulla fluidità di guida. Si impara soprattutto per imitazione, seguendo le traiettorie indicate piano piano ci si accorge che si va più forte e con meno rischi.

Nel pomeriggio si inizia ad andare più forte, si spinge di più in curva e si cerca una maggior apertura del gas, è in questi momenti che ci si esalta di più a guidare una moto con questa componentistica e dal peso di soli 139 kg: il cambio di traiettoria è immediato, la frenata prontissima senza mai accenni di bloccaggio, il motore, che prima appariva tanto dolce, si esprime al meglio con un urlo che sale di frequenza di pari passo con i giri. Vero, sono solo 115cv ma bastano e avanzano quando sono a disposizione di una moto così leggera e ben preparata. Certo, al Mugello o a Monza non raggiungeremo velocità da Star Trek ma nella maggior parte dei circuiti la bTT si potrebbe rivelare un vero osso duro per la maggior parte delle contendenti.

Dopo alcuni turni e vari consigli da parte del trainer vedo che effettivamente riesco ad affrontare meglio le varie situazioni che offre il Tazio Nuvolari di Cervesina, e, soprattutto, guido con maggior concentrazione e sicurezza. Mi rimane il cruccio di una certa “passività” in sella, ovvero la mia difficoltà psicologica nello sporgermi con le terga dalla sella in curva. Tipico di chi ha fatto vagonate di kilometri su strada ma pochi in pista. Rimedierò col prossimo corso…

Adesso godetevi il video, nella parte finale un giro del circuito di Cervesina nella soggettiva della nostra action cam Sony HDR-AV200, non aspettatevi temponi, lo scopo del corso rimane comunque la didattica, con velocità, anche in rettilineo, spesso limitate sotto i 200 km/h.

Ringraziamo Chiara e Marcella di Corsidiguida.it-Motorace per la gentile ospitalità e Carlo Benatti, tutto il suo staff, di ByteTherapy per averci messo a disposizione la splendida bTT 2V.



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