BMW R 1200 RS: più in forma che mai

di Giorgio Papetti

BMW R 1200 RS: più in forma che mai


La casa di Monaco ha stupito un po’ tutti qualche anno fa presentando una supersportiva a 4 cilindri, ma nel Dna sportivo della casa dell’elica ci sono storicamente modelli basati sul motore boxer, caratterizzati dalla sigla RS (RennSport) inaugurata nel 1976 con la R 100 RS.

Una sigla che ha sempre denotato i modelli bicilindrici più sportivi, ma sempre caratterizzati da una spiccata vocazione al turismo. La nuova R 1200 RS segue esattamente questa filosofia, offrendo un grande piacere di guida unito a doti di confort, facilità e capacità di carico tipiche di una moto da turismo. Intendiamoci, non è una sportiva nata per la pista, ma una moto in grado di farci macinare migliaia di chilometri in totale relax, garantendo nel contempo quel divertimento sconosciuto ad altri modelli quando si guida nel misto o su qualche bella strada di montagna. 

Design ricercato e funzionale

Esteticamente la R 1200 RS è inequivocabilmente una Bmw, non solo per l’inconfondibile motore a 2 cilindri contrapposti ma anche per il design e i tagli delle sovrastrutture che seguono il nuovo corso anche in tema di fari e carenature. Lateralmente la moto è veramente piacevole e anche osservando il posteriore, alto e filante, si apprezza moltissimo la sensazione di sportività. La vista frontale invece non ci convince del tutto e fa apparire la moto fin troppo simile a un maxi-scooter. Questione di gusti ovviamente, ma il frontale ci sembra la parte meno riuscita. In compenso ripara ottimamente dall’aria, anche grazie alla possibilità di regolare il cupolino su due posizioni semplicemente spostando la leva centrale. Bello il doppio proiettore, che assicura un’elevata luminosità e può ospitare come optional una luce diurna a led inserita centralmente (montata sulla moto in prova).

L’ergonomia è ottima e le vibrazioni sono veramente contenute a tutti i regimi. Il bel display con regolazione automatica della luminosità è sempre perfettamente leggibile e offre una quantità di informazioni impressionante. Da quelle base, legate a velocità, giri motore, distanze e consumi, a quelle più sofisticate, come l’indicatore di cambio marcia con suggerimento di regime ottimale per ottimizzare i consumi o le indicazioni legate ai riding mode e alle sospensioni elettroniche (optional). Tutte le informazioni sono accessibili senza staccare le mani dal manubrio e anche l’ergonomia dei menu di navigazione è ottima.

Tanti i dettagli e le funzionalità sofisticate (spesso optional purtroppo), come il manubrio in alluminio forgiato, le leve facilmente regolabili, il sistema di accensione e inserimento del bloccasterzo senza chiave (al pari del tappo del carburante), la rondella per gestire il navigatore con la mano sinistra, o il pratico cambio elettro assistito che permette di cambiare in velocità senza utilizzare la frizione. 





Ottimo equilibrio, facilità e grande divertimento

Il bicilindrico boxer 4 tempi da 1.170 cc, raffreddato ad aria/liquido con due alberi a camme in testa e contralbero di bilanciamento, è il medesimo utilizzato su altri modelli come R 1200 GS, R 1200 RT e R 1200 R. Eroga 125 Cv a 7.750 giri/min e una coppia massima di 125 Nm a 6.500 giri/min. Ai bassi regimi la coppia è stata ulteriormente incrementata grazie allo scarico 2 in 1, all’aibox rivisitato e ai nuovi cornetti di aspirazione.

Per assicurare un riempimento ottimale, il flusso del liquido attraverso la testata cilindri avviene verticalmente; inoltre nel basamento del motore sono stati integrati anche il cambio a sei rapporti (rumoroso se non si cambia al regime giusto e non sempre preciso nel passaggio tra la prima e la seconda) e una frizione in bagno d’olio con funzione antisaltellamento. La trasmissione secondaria avviene attraverso l’albero cardanico montato a sinistra, il quale non richiede nessun intervento di manutenzione e offre una risposta neutra.

Alla facilità di guida contribuisce sia il motore sia la ciclistica, che si basa su un telaio a doppia trave in tubi d’acciaio con funzione portante abbinato a sospensioni con forcella telescopica upside-down da 45 mm anteriore ed Evo Paralever al posteriore. Il tutto abbinato a un’ottima frenata, affidata a un impianto frenante con pinze radiali fisse a quattro pistoncini e dischi freno dal diametro di 320 mm all’anteriore. Posteriormente troviamo un 
 monodisco dal diametro di 276 mm con pinza flottante a due pistoncini. I cerchi in lega da 17 pollici a 10 razze si ispirano alla supersportiva S 1000 RR e calzano pneumatici da 120/70 ZR 17 e 180/55 ZR 17.

A motore e telaio è abbinato un completo pacchetto elettronico che prevede Abs, Asc e due modalità di guida di serie: Rain e Road. Con l’optional “Modalità di guida Pro”, si hanno due ulteriori modalità: Dynamic, che accentua il carattere sportivo, e User, che permette di personalizzare i vari parametri salvandoli in uno specifico riding mode. Come optional (ma lo consigliamo vivamente) è disponibile anche il controllo elettronico delle sospensioni denominato Dynamic ESA (Electronic Suspension Adjustment), che migliora il piacere, la precisione e la sicurezza di guida. In base alla modalità scelta, Road o Dynamic, le sospensioni vengono adattate automaticamente in base al carico selezionato (con o senza passeggero e bagagli), al fondo e alle manovra eseguite.

Facile e divertente 

Abbiamo guidato la R 1200 RS per centinaia di chilometri su svariate tipologie di percorsi. Dalla città all'autostrada, dal misto veloce alle strette strade di montagna. L’abbiamo trovata una moto validissima, molto equilibrata e facilissima da guidare. Confortevole e divertente, solo cercando di forzare il ritmo nel misto stretto richiede una guida più fisica, ma anche in questo frangente regala un grande senso di sicurezza legato anche alla facilità con cui scende in piega e mantiene le traiettorie impostate. Il confort è molto buono, sia per il pilota sia per il passeggero, e anche a distanza di molti chilometri non si avvertono fastidiosi indolenzimenti. A voler essere pignoli abbiamo trovato il manubrio fin troppo chiuso e basso in relazione al tipo di moto, ma stiamo veramente cercando il classico pelo nell’uovo. Le vibrazioni sono sempre molto contenute e il riparo dall’aria è molto buono. Le sospensioni, specie in modalità Road, filtrano bene anche le asperità e solo sul pavè o sui fondi più dissestati ritornano qualche colpo di troppo. In realtà in questi casi a dare più fastidio sono Abs e Asc, che entrano in funzione 
un filo troppo presto. Sono però una garanzia per la nostra sicurezza.

Che altro dire, motore e ciclistica su questa R 1200 RS sono perfettamente bilanciati e ci regalano un mezzo divertente e confortevole allo stesso tempo. Grazie al baricentro basso la moto è maneggevole e agile anche in città e la sella bassa aiuta moltissimo i meno prestanti. A dispetto del peso persino le manovre da fermo sono un gioco da ragazzi. La R 1200 RS si fa apprezzare anche sotto il profilo dei consumi. Anche adottando una guida sportiva è difficile scendere sotto i 15 con un litro e guidando con parsimonia, facendosi aiutare dall’indicatore di cambio marcia, si raggiungo facilmente i 20 Km con un litro. Il che abbinato al serbatoio da 18 litri assicura un’autonomia di circa 350 km.





Una lista praticamente infinita di accessori

La moto in prova era equipaggiata con moltissimi optional (oltre a quelli già citati anche cruise control, navigatore, spoiler motore, controllo pressione pneumatici, indicatori di direzione a led), eppure scorrendo la lista ci siamo accorti che ne mancavano ancora tantissimi. Attenzione, perché è facilissimo farsi prendere la mano facendo salire rapidamente il conto finale, che da circa 14.500 euro arriva rapidamente alla soglia dei 20.000. Il vantaggio è però quello di potersi cucire addosso la moto scegliendo svariati tipi di selle, borse, bauletti e accessori che faranno pendere l’ago della bilancia verso una guida più sportiva o più turistica. Ma in fondo il bello di questa Bmw è proprio nel fatto di poterla utilizzare in modi diametralmente opposti senza troppe rinunce nell’uno o nell’altro senso. Se siete viaggiatori affascinati dal boxer Bmw e non vi convince la “classica” R 1200 GS, magari perché non vi piacciono gli sterrati e vorreste maggiore dinamismo su asfalto, allora fateci un pensierino. O meglio ancora andate a provarla: vedrete che vi convincerà pienamente. 

Scheda tecnica

Motore

Boxer bicilindrico, 4 tempi, raffreddato ad aria / liquido con due alberi a camme in testa e contralbero di equilibratura centrale

Alesaggio x corsa

101 mm x 73 mm

Cilindrata

1,170 cc

Potenza

92 kW (125 CV) a 7.750 giri/min

Coppia massima

125 Nm a 6,500 giri/min

Frizione

frizione a bagno d’olio con funzione antisaltellamento, ad azionamento idraulico

Cambio

A sei marce ad innesti frontali con dentatura elicoidale

Trasmissione secondaria

Ad albero cardanico

Telaio

Tubolare in acciaio diviso in due parti, anteriore e posteriore avvitato, gruppo motore con funzione portante

Sospensione anteriore

Forcella telescopica a steli rovesciati, diametro 46 mm

Sospensione posteriore

Forcellone oscillante monobraccio in fusione di alluminio con Paralever BMW Motorrad, ammortizzatore progressivo WAD; regolazione idraulica continua del precarico della molla mediante manopola; freno in estensione dell’ammortizzatore regolabile

Freno anteriore

A doppio disco flottante, diametro 320 mm, pinza fissa a 4 pistoncini

Freno posteriore

A disco singolo, diametro, pinza folttante a 2 pistoncini

ABS

BMW Motorrad Integral ABS di serie (versione semi-integrale), disinseribile

Lunghezza

2.202 mm

Larghezza (compresi specchi)

925 mm

Altezza (senza specchi)

1.250 mm

Altezza sella standard

820 mm (bassa 760, alta 840 mm).

Peso in ordine di Marcia

236 kg

Capacità utile del serbatoio

18 l




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