HONDA CBR300R ABS M.Y. 2015 - Prova su strada

di Gianluca Villa

HONDA CBR300R ABS M.Y. 2015 - Prova su strada

Oggi l’uovo domani la gallina…

Il colosso giapponese rinnova il modello 250, dove cresce la cilindrata, quindi la potenza, e si veste di un abito più simile alla sorella maggiore quasi da confonderla agli occhi meno esperti, anche grazie allo scarico anch’esso rinnovato.


E’ un settore questo, dei 300 e dintorni, già di successo nei paesi asiatici, che le case giapponesi e non stanno iniziando a esplorare anche in Europa.

Complice l’attuale crisi economica potrebbe essere l’arma vincente per invertire i trend negativi degli ultimi tempi, al momento rimane però una scommessa,  di cui conosceremo l’esito soltanto fra 9-12 mesi.

Il Motore è cambiato non poco

Per guadagnare la sigla 300 il propulsore ha trovato più cilindrata aumentando la corsa del cilindro, invariato l’alesaggio, ora 73 x 63 contro i 73 x 55 della 250. La maggiore potenza consiste di 4,6 CV a pari regimi. Il supporti motore rivisti facilitano anche l’accesso alla manutenzione. Nuovo albero motore biella e pistone permettono di avere più coppia a tutti i regimi senza mai “esplodere”. Ottima la frizione e il cambio, tipico di Honda, che sgrana marcia sia in salita che in scalata in modo preciso. Lo scarico molto vistoso ha un suono molto regolare, lontanissimo dal rombo di un 4 cilindri ahimè.


Ciclistica

Il telaio a Diamante in acciaio offre una bella dinamica, peccato che non sono al suo pari forcella e mono, entrambe non regolabili, che devono sopperire a un esercizio misto andando in crisi sui cambi di direzione veloci. La taratura è abbastanza morbida, le idrauliche sono “economiche” e non possiamo pretendere grandi reazioni, dopotutto stiamo parlando di un modello “entry level”. Con pneumatici da 110/70R17 e 140/70R17 la direzionalità è efficacissima, non ci sono molto piaciute le gomme di primo equipaggiamento che non permettevano di assaggiare appieno le doti nelle pieghe più impegnative dando qualche “avviso” di troppo.
La carena è molto ben fatta, abbastanza protettiva sebbene la moto è piccola e chi ha un’altezza oltre i 170cm deve accontentarsi.


Freni

Onestamente è l’aspetto che più mi è piaciuto, anche se si possa avere dubbi vedendo un solo disco davanti da 296 a due pistoncini, ma vi è anche un ABS a due canali in aiuto. Si è vero, parliamo di una moto da 167 kg, ma quando la frenata lo richiede è istantanea modulabile e potente! Ciò non toglie che arrivi in azione anche l’ABS, chiamato in causa spesso in anticipo rispetto a un impianto più potente, ma come detto mai in crisi e strizzare la leva freno anteriore in sicurezza aiuta sempre. Il posteriore è invece troppo poco performante.

Strumentazione

In un misto di analogico (contagiri) e digitale troviamo molte informazioni Velocità, conta km totale e due parziali, temperatura liquido raffreddamento, orario e livello della benzina, manca la spia di riserva (sempre utile perché una luce gialla richiama molta attenzione). Come spie troviamo il neutral/folle, le due frecce, il guasto Motore, l’ABS e gli abbaglianti.


Come si è comportata?

Divertente se ci si accontenta di capire la moto per quello che deve offrire un modello di questa fascia, non paragonabile alle cilindrata maggiore per potenza e componentistica.
la fluidità di erogazione del motore è il suo pregio, lineare e corposo sempre se tenuto nella fascia tra i 6000 e i 9000 massimo 9500 oltre non serve. La velocità autostradale si ottiene senza problemi ma i 31km/l sono una vera utopia se la usate come conviene a una sportiva. Cambiare direzione è facile, la percorrenza di curva è veloce tanto da far capire quanto sono indietro le sospensioni e gomme rispetto al telaio. Le prime troppo costose da cambiare le seconde più facile. Il vantaggio su uno scooter è evidente grazie alla posizione e la disposizione dei pesi e alle ruote da 17, tanto da percorrere rotonde e curve a medio basse velocità con una facilità estrema.

Perché l’uovo oggi? Se siete dei nuovi centauri e volete imparare a usare davvero una moto sportiva prima di andare su una bestia da oltre 150CV Vi consiglio davvero di considerare questa fascia di moto, come questa CBR300R, perché Vi insegnerà a guidare un moto pensando alla dinamica a come si imposta una curva tralasciando di gestire tutta la potenza che oggi fuori dalla pista è anche fin troppo, e poi pensare con calma alla gallina un domani. Vero anche che i nuovi modelli di super sportive sono piene di elettronica a darvi una mano, indubbio, questa resta sempre una moto pensata per la strada più che per la pista.



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