Test Scooter: Sym Citycom S 300i CBS

di Omar Fumagalli

Test Scooter: Sym Citycom S 300i CBS

Come vi avevamo anticipato in occasione della scorsa edizione di EICMA, per il 2015 Sym porta in Italia una rinnovata versione dello scooter Citycom 300, caratterizzata formalmente dalla lettera S aggiunta nel nome ma soprattutto tecnicamente, dal nuovo performante motore a quattro valvole 278cc sotto la carena e dall’impianto frenante ora combinato, CBS. Poche migliorie di dettaglio e qualche minima variazione estetica a condire il tutto per il noto medio taiwanese, che si propone con un prezzo sempre competitivo in rapporto all’affidabilità e alle doti dinamiche, ora accresciute rispetto al precedente modello.
 

IN SINTESI
Conosciamo già il Citycom, uno scooter di taglia “medio – leggera” se non vogliamo usare una definizione netta in mezzo al variegato universo scooter attuale.

Con le due ruote da sedici pollici è infatti un veicolo relativamente snello e certamente agile, ma non come quelli totalmente dedicati al percorso casa – lavoro: qui si ottiene qualcosa in più rispetto ai puri e semplici ruota alta, come è ad esempio il cugino Symphony, senza per questo andare a parare su volumi e masse più elevate, o ruote di misura ridotta. Le linee azzeccate sin dal debutto nel 2008 non variano, mantenendo un tono dinamico vagamente sportiveggiante, nonostante un frontale abbastanza eretto e uniforme nel profilo. Nuovi il doppio faro posteriore a LED e il gruppo ottico anteriore a elementi bruniti, dall’usuale forma a V che contiene un doppio faro alogeno. L’impatto estetico è semplice ma dinamico, proprio come lo è quello di guida: la ruota alta con pneumatici 110/70 (anteriore) e 140/70 (posteriore) caratterizza fortemente questo scooter, rendendolo un ottimo protagonista nei percorsi urbani. Grazie alla sua ergonomia non rinuncia però allo spazio e a un vano sotto sella in grado di ospitare un casco integrale, oltre al portaoggetti anteriore con serratura e presa 12V. A permettere di puntare alle tratte che non siano solo cittadine, è anche il serbatoio, da 10 litri, in grado di dare ampia autonomia visti i consumi ridotti del monocilindrico Euro3. Tra le dotazioni utili ci sono poi il buon parabrezza di serie, poco vistoso ma funzionale, il tasto blocco motore nel vano sottosella e una rinnovata strumentazione a tre quadranti analogici più display centrale, sempre molto razionale ma con orologio e indicatore carica batteria, oltre al contagiri.

Il plus maggiore del nuovo Citycom 300 S sta nel fattore propulsivo: usa infatti il rinnovato motore quattro valvole da 278 cc, che con 20,8 Kw disponibili a 7750 giri segna un incremento di potenza, rispetto alla versione precedente, del 23%. L’ottima coppia massima (27,32 Nm a 6500 giri) rende il veicolo molto veloce, sia per gli ambiti urbani che per eventuali tratte d’autostrada. Non si propone come il dotato o più cattivo della classe il Citycom, ma complice anche una massa ridotta e un baricentro basso a dispetto delle forme, le prestazioni dinamiche di cui è capace non sono troppo lontane dal riferimento di categoria.
  

SUL MERCATO
In vendita sin dall’inizio del 2015 a un prezzo di listino di Euro 3.860,00 fc, il Citycom S 300 beneficia dei quattro anni di garanzia con assistenza stradale della Casa. I colori attualmente disponibili sono bianco oppure nero opaco. Tra gli accessori acquistabili come optional, prodotti direttamente da Sym, ci sono: Parabrezza maggiorato (€ 103,70) Cupolino Fumè (€ 59,78) Portabauletto (€ 67,10) e Schienalino (€ 59,17); Prezzi iva inclusa.

ASSICURAZIONE DEDICATA CON BLACK BOX. Sul veicolo oggetto della nostra prova era installato il nuovo sistema MotoPlatinumbox, da poco disponibile al pubblico italiano e di cui vi abbiamo già parlato. Una dotazione questa non percepita ma gradita e costantemente attiva, sotto la sella, gestibile tramite una App dedicata da qualunque Smartphone o da PC, su cui vedere sempre posizione e stato del veicolo, piuttosto che analizzarne i percorsi. È un sistema su cui molte case si stanno orientando di recente nel mondo scooter e per il quale Sym Italia ha contribuito in parte allo sviluppo, essendo stata tra le primissime nel nostro Paese a eseguire test e validare il prodotto per la propria gamma intera. In vendita soprattutto senza grandi oneri aggiuntivi, per garantire maggior tutela in caso di sinistri oltre che tariffe assicurazione molto più convenienti.
 

 

LA PROVA
Approcciare il Citycom S 300 è molto facile per chiunque, data l’indole relativamente leggera e lo spazio fruibile per gli arti. L’ergonomia della pedana e l’altezza della sella danno poi discreta comodità ai più alti e accolgono decorosamente alla guida anche “stazze importanti”. Anteriormente ci sono incavi per i piedi conducente, mentre ai lati troviamo le pedane passeggero, estraibili con una semplice pressione.

ALLA GRANDE CITTA’. Per muoversi in città la cubatura e le dimensioni sono di quelle adeguate a chi pretenda qualcosa in più dei semplici 150 o 200. Senza sforare nella massa da gestire (187 Kg. dichiarati), non si è infatti esageratamente “contenuti”, quindi spazio per muoversi rapidamente su e giù di sella, per riporre oggetti, come anche prestazioni ottimali per bruciare semafori o eventuali ostacoli in scioltezza. La S del nuovo Citycom si apprezza più nell’utilizzo che nell’estetica, per la guida facile e reattiva, ma anche per la praticità dei due vani tutelati da serratura. Peccato solo manchi l’illuminazione notturna del sotto sella. Istantaneo e dotato di funzione arresto motore, per un utilizzo saltuario ma non certo un continuato abuso, il pratico cavalletto laterale. Le riprese a gas spalancato sono realmente ottime e lineari, sempre, la risposta delle sospensioni, forse il punto meno lodevole del Citycom, abbastanza tonica e tendente al rigido, se si viaggi soli, mentre la frenata con CBS è potente e uniforme, con o senza carico (con la leva di sinistra si attiva parzialmente anche il disco anteriore), quasi da dosare nella forza esercitabile sulle leve, visto l’effetto. Semplici ma utili come da tradizione Sym gli ausili sicurezza, ovvero: interruttore blocco corrente nel sottosella e copertura blocchetto chiave, nel nostro caso dormivamo poi sonni molto più tranquilli indipendentemente dal luogo di parcheggio, sapendo di avere presente sotto la carena MotoPlatinumbox con relative segnalazioni sempre pronte a essere attivate.

PERCORRENZE NO-LIMIT. Il Citycom S a dispetto del nome inneggiante all’utilizzo urbano non teme le tratte di medio raggio, anche autostradali. Al contrario di altri ruota alta che in autostrada ci vanno giusto per la cubatura indicata sul libretto, è forte di una buona stabilità e un motore che di potenza ne ha più che a sufficienza. In sella con buona sicurezza, permette di andare su percorsi extra-urbani con velocità di punta che potenzialmente eccedono in abbondanza i limiti nazionali. La stabilità del telaio e delle sospensioni (dietro è regolabile il precarico molle) danno la rigidità necessaria ad approcciare con tono sportivo le curve di ampio raggio, ma anche i cambi direzione, forti di una reattività migliore di parte della più blasonata concorrenza a ruote basse. È però soprattutto sul dritto che Citycom S sorprende in positivo, stabile e con una copertura aerodinamica più che decorosa, le vibrazioni sono al di sotto della media degli ruota alta e far salire di giri il monocilindrico regala allunghi a fondo scala, senza esitazioni. Nella nostra prova ci è capitato di percorrere trasferte come quelle tra Milano e il lago di Como, senza trovar mai pecche di reazione o scomodità, anzi, in relazione al segmento il Citycom S avvicina mezzi ben più dotati sulla carta e costosi nel listino. La prestazione massima è quasi sorprendente, considerando che la strumentazione analogica sfiora il fondo scala sia per i giri (9000) sia per la velocità (oltre 150 Km/h), valore con scarto da noi stimato abbastanza contenuto e nell’ordine del 10%. Agevole il rifornimento carburante, con il tappo serbatoio in posizione centrale (ricavato sotto la pedana poggiapiedi). L’illuminazione notturna fornita è buona, come da tradizione taiwanese, insieme all’ottima leggibilità della strumentazione quando è buio.

DIAGNOSI SERIALE. La meccanica del Citycom S non cela nulla di attualmente innovativo, anzi, rimanendo molto classica è semplice da conoscere e tenere in ordine, con le regolari manutenzioni. L’impianto di iniezione elettronica è invece pienamente al passo con i tempi e prevede la possibilità di collegamento diagnosi per verificarne lo stato e qualora serva, scoprirne eventuali errori. Nel nostro caso dopo lungo e stressante utilizzo senza il minimo problema, abbiamo comunque solo verificato i parametri che in tempo reale sono leggibili, forniti dalla ecu motore, usando il tool diagnostico Texa Axone S: pratico tanto per le dimensioni quanto nella facilità di utilizzo del touch-screen. Il vano sinistro interno allo scudo anteriore del Citycom, dove risiede anche la presa a 12V, nasconde dietro una copertura di sicurezza sia i fusibili sia la presa di collegamento. Oltre osservare la lettura dei vari sensori (es. temperatura e posizione farfalla) è possibile sia conoscere l’identificazione della propria ecu, sia cancellare eventuali errori presenti in memoria.
 

CONCLUSIONI
Come diceva una nota attrice a Kevin Bacon nel ruolo del dottor Caine (L’uomo senza ombra): “Sebastian, non è quello che non si vede…”. Già, il nuovo Citycom S pur ben visibile denota poco di eclatante da fuori, per il piacere dei possessori di versioni precedenti che non invecchiano troppo, ma oltre il visibile, alla guida, ben si percepisce il netto miglioramento di motore e dei freni. Resta ancor oggi un valido compromesso per chi non voglia limitarsi a veicoli molto leggeri e privi di spazio carico, piuttosto che scarsi in prestazione e stabilità, senza però sforare con oneri e volumi maggiori. Peccato solo qualche elemento utile forse includibile in dotazione senza sconvolgere il prezzo, ma il lusso e la ricchezza esibita non sono target del Citycom, al contrario della prestazione ora pienamente raggiunta.
 

  

Specifiche tecniche – Sym CITYCOM S 300i CBS W4
Motore e cilindrata: 4 tempi monocilindrico – 278.3 cc
Potenza: 20.8 kw a 7750 giri
Coppia massima: 27.5 Nm/6500 giri
Raffreddamento: Liquido
Distribuzione: Monoalbero, 4 valvole
Capacità serbatoio: 10 L
Altezza sella: 800 millimetri
Peso a secco: 187 kg
Pneumatico anteriore: Tubeless 110 / 70-16
Pneumatico posteriore: Tubeless 140 / 70-16
Freno anteriore: DISCO 260 mm Ø
Freno posteriore: Combinata CBS disco 260 mm Ø
 

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