KTM Exc gamma 2016: sempre più Ready to Race

di Giorgio Papetti

KTM Exc gamma 2016: sempre più Ready to Race


La nuova gamma Ktm Exc 2016 è stata presentata nella “patria” dell’enduro  delle mitiche Valli Bergamasche. Per la precisione ad Ardesio, in Valle Seriana (BG). Arnaldo Nicoli, detto il “Vikingo”, prima campione e oggi responsabile tecnico di KTM Italia, ha accompagnato i giornalisti specializzati sui percorsi che lo hanno visto crescere e primeggiare a livello mondiale. Ospiti d’onore della presentazione, il campione del mondo in carica della classe E3, Matthew Phillips, e il Team Manager del Factory Team KTM Fabio Farioli, entrambi di ritorno dalla prova mondiale in Grecia.



Per noi c’era Luca Gherardi, Buon endurista e anche bergamasco d’hoc come molti del team KTM.  Anche il bergamasco stretto in questo caso non è stato un problema! Appuntamento alle 8,30 ad Ardesio:  giusto il tempo per la vestizione e un rapido brief tecnico sulla nuove moto e siamo già in sella. Le condizioni metereologiche non sono proprio il massimo; piove, ma ai veri enduristi piace anche così perché il percorso è ancora più insidioso.  Arnaldo Nicoli apre la fila per indicare di volta in volta il percorso, ricavato in un contesto a dir poco spettacolare a ridosso della Presolana. Iniziamo con il 125 2T, con cui il nostro tester si trova subito a proprio agio:  Piccola, facile, leggera, ha un motore sempre pronto che da il meglio quando lo si tiene su di giri. Una vera goduria se lo si usa a dovere, soprattutto nel brutto perché impegna poco sia fisicamente sia mentalmente.  Dopo parecchie smanettate passiamo alla 250 2T. Qui la potenza cambia drasticamente, la coppia è molto più corposa, ma nell’insieme l’enduro racing 2T per antonomasia non entusiasma il nostro tester, che decide di passare alla 300 trovando in questa moto il giusto compromesso tra prestazioni e possibilità di gestirla al meglio anche in sotto coppia. Ha tanto motore, fin troppo, ma permette volendo di tenere un’andatura trialistica senza mai essere scorbutica. Se poi si apre il gas la musica cambia radicalmente e diventa un missile, ma questa doppia anima è proprio il suo punto di forza perché garantisce una grande versatilità e la possibilità di adattarla facilmente al proprio livello di guida.

Dopo la “scorpacciata” di 2T è ora di fare uno spuntino, magistralmente organizzato (come del resto l’intera giornata) in un alpeggio . La sosta è anche l’occasione per scoprire nei dettagli le novità dei modelli 2016. Non molte per la verità, ma tutte mirate a rendere sempre più Ready to Race le enduro austriache.  Quella più significativa è la modifica al perno ruota (più piccolo) e al piedino della forcella con offset ridotto. Il tutto per rendere le 7 moto ancora più rapide in ingresso curva e più maneggevoli.  Immancabile l’aggiornamento al setting delle sospensioni e alle grafiche. Tornano finalmente anche i cerchi neri, decisamente più belli.

Si riparte e fortunatamente smette di piovere. Luca sale sulla 250 4T e la porta subito su tratti impegnativi. Il feeling non è il massimo, al nostro tester manca qualcosa a livello di corposità, ma la gestisce comunque bene persino nei passaggi più impegnativi. Passa quindi alla 350 4T e gli si illuminano gli occhi e il sorriso diventa a 48 denti. Per lui è la migliore Exc in assoluto. Affronta difficili passaggi sui pietroni con grande sicurezza , galleggiando letteralmente sopra gli ostacoli con la moto che sembra un trattore dotato di un motore che spinge sempre in modo regolare . Non vorrebbe più scendere, ma è il momento di provare emozioni forti con il 450 e il 500 4T. Due “bestie” troppo impegnative da gestire nel brutto (soprattutto per Luca che ha un fisco minuto). Adatte più a chi fa motorally o lunghe endurate su percorsi non troppo impegnativi. La potenza è veramente esagerata, ma sui passaggi complicati le moto sfiancano letteralmente il fisico. A meno di non essere un bestione di 2 metri che le sposta di peso meglio lasciar perdere e orientarsi verso le cilindrate inferiori. Nel pomeriggio abbiamo modo di riprovare tutta la gamma in un fetucciato, ma le impressioni restano più o meno le stesse. 2T tutte validissime,  con una preferenza per il 125 e la 300. Tra i 4T recuperano punti le 250 per la maneggevolezza e la 450 per la potenza scaricabile a terra, ma è sempre la 350 a farla da patrone per l’eccellente bilanciamento complessivo.

Che dire, la gamma KTM resta sempre il riferimento per l’intera produzione mondiale, vuoi per la completezza dell’offerta vuoi soprattutto per la qualità costruttiva e il bilanciamento complessivo tra prestazioni e guidabilità. I modelli 2016 sono complessivamente più agili, pur mantenendo una buona rigorosità alle alte velocità. La consegna dei nuovi MY 2016 è già iniziata e chi lo desidera potrà provare tutta la gamma durante i test che KTM Italia organizzerà a breve in collaborazione con la rete dei Dealer ufficiali KTM.