Test Benelli BN302: feeling intenso

di Omar Fumagalli

Test Benelli BN302: feeling intenso

Arriva con la primavera 2015 sul mercato nazionale italiano la nuova piccola bicilindrica della casa di Pesaro, che non delude le attese per gli appassionati del marchio, anzi, stimola l’interesse generale nel proprio segmento. Dopo aver piacevolmente conosciuto la sorella maggiore BN600R, avevamo osservato incuriositi la BN302 durante alcuni saloni espositivi, tra cui EICMA 2014, valutandone il buono stile, ripreso dalla nuda quattro cilindri e l’ottimo impatto statico, dato dalle grandi “misure” in barba alla cilindrata, unite a discrete dotazioni tecniche in bella vista.

Alla prova questa 300cc che vuol fare la grande, si rivela moto ben equilibrata nella propria categoria e il prezzo molto concorrenziale, unito a un sound parecchio corposo, fa il resto ora che arriva sulle nostre strade: per piacere ai diciottenni, ma non solo.

 
IN SINTESI
Si vuole rinnovare un po’ il volto Benelli nei confronti del target più giovane, con questa BN302 che giunge sul mercato strizzando l’occhio alle nuove generazioni, poiché si guida anche con la sola patente A2. La bicilindrica della Casa di Pesaro aveva già esordito lo scorso anno in anteprima mondiale ma ora si presenta con vari accorgimenti in grado di migliorarne assetto, maneggevolezza e prestazioni. Le comunicazioni ufficiali usano lo slogan “Duoble soul, pure Benelli” riferendosi a una doppia anima: capace di esaudire il desiderio comune da motociclista ma in grado anche di far vivere la passione Benelli a 360 gradi. Il veicolo è in effetti sintesi tra progettazione moderna e tradizione centenaria: con la BN302 si entra nel mondo di un marchio tricolore blasonato e storico, guidando però una due ruote facile e dinamica come dev’essere oggi, con cui prender subito confidenza e che non causa nemmeno grandi esborsi in acquisto.

TECNICA SOLIDA. Il marchio Benelli in vista non solo sulle parti più estetiche, ma stampato anche nelle varie componenti meccaniche (quali cerchi, pinze freno, carter o fari) parla italiano, come da tradizione; gli stabilimenti di origine di molte parti invece no, come risaputo, poiché Benelli è oggi parte del gruppo QJ (capace di produrre in Cina quasi 1,5 milioni di veicoli l’anno), ma quello che conta è il risultato finale: sicuramente all’altezza. D’altronde anche altre “piccole” proposte da costruttori blasonati sono realizzate presso sedi ben lontane da quelle degli Headquarters, giapponesi o europei che siano. Rispetto alle prime versioni dimostrative viste, o quelle non commercializzate in Italia, ci sono varie migliorie sulla BN302 ora disponibile per il nostro mercato, in versione definitiva. Aspetti che Benelli ha curato per avvicinare il più possibile il target anche europeo di questa 300cc. Tra le gambe ci si trova non solo un oggetto intrigante e fascinoso nel nome, con immagine solida, ma innanzitutto una valida ciclistica abbinata a un buon propulsore, riferito a questo segmento: un bicilindrico in linea, quattro tempi, con raffreddamento a liquido. La cilindrata è “piena” e sono quattro le valvole per ogni cilindro, con doppio asse a camme in testa. La potenza non manca in relazione alla cubatura: sono ventotto i kW (38 Cv) a 10000 giri, con coppia 27,0 Nm (2,75 kgm) a 9000 giri. L’impianto di gestione (iniezione elettronica, di cui potete leggere il nostro approfondimento a parte) è Delphi, con ben due sonde lambda allo scarico, per una correzione della miscela dosata sul singolo cilindro. La lubrificazione è a carter umido, la frizione a bagno d’olio e il cambio a sei velocità con trasmissione finale a catena. Pur anch’essa abbastanza “ordinaria” nelle soluzioni, la ciclistica della BN302 nelle misure non invidia troppo a quella di moto anche più potenti, di maggior cilindrata. Le sospensioni sono affidate davanti a una forcella idraulica upside-down, con steli da quarantuno millimetri di diametro e posteriormente a un forcellone oscillante, con vistoso ammortizzatore laterale regolabile nell’idraulica, in estensione e precarico molla. Il telaio è invece un classico traliccio in tubi d’acciaio, capace di garantire la massima maneggevolezza. Una relativa riduzione del peso del veicolo ora in vendita va inoltre a incidere positivamente sulla guidabilità. Migliorie sono state apportate anche all’impianto frenante, per la sicurezza d’arresto: davanti troviamo un doppio disco flottante da 260 millimetri di diametro, dietro invece un disco flottante da 240 millimetri. I cerchi da 17” in lega di alluminio montano pneumatici 120/70 all’anteriore e 160/60 al posteriore, nel caso del veicolo in prova si tratta di validissimi Pirelli Angel. Da sottolineare anche la capacità serbatoio, per una moto di questo genere: ben sedici i litri di capienza.
 
SUL MERCATO. La BN302 è disponibile da poco presso tutte le concessionarie Benelli, al quasi sbalorditivo prezzo di 3.890,00 euro f.c. Viene proposta nelle colorazioni tinta unita: bianca, verde e nera (veicolo in prova).
 

 
LA PROVA
Prima di provarla la si osserva, scoprendo un buon insieme di elementi tecnici, d’impronta tradizionale ma assemblati con precisione pensando al target ed esibiti quasi sfrontatamente, come si deve su una nuda. I gruppi ottici sono dal taglio solido, pur dimensionalmente contenuti, a fare da estremi per una moto nel complesso volta alla dinamicità, con linee non taglienti ma disegnate per esprimere compattezza relativa e grinta in abbondanza, pur se di indole poi bonaria durante l’approccio diretto alla guida. Nasce pensando anche ai teenager o poco più, che approccino il mondo delle “moto serie", ma mettersi in sella alla BN302 fa sentire di essere su una moto matura, un po’ come dei consumati biker e non solo per il peso (contenuto ma non da record in leggerezza, per una 300) e per l’altezza, che vede la seduta a circa 79,5 centimetri da terra. Proprio la sella è anche abbastanza larga e comoda, il serbatoio voluminoso, il manubrio ampio (in lega leggera) con leva alla manopola destra ed entrambe quelle ai piedi regolabili: il tutto ci fa assumere una postura adeguata, leggermente protesa in avanti, per iniziare a muovere da ferma la BN302 che pesa circa 185 kg a secco.
Dando un occhio al sotto sella, che si apre con serratura, troviamo uno spazio definibile veramente tale (non il micro-spazio che talvolta si scopre nei codini più sportivi), ove alloggiare documenti e qualche minimo oggetto, piuttosto che attrezzo. Da qui si accede anche al vano fusibili e collegamenti elettrici / diagnosi centralina motore. Scopriamo un livello di materiali e di assemblaggio abbastanza buono e certo non inferiore alla media, anzi, di quelli migliori in questo segmento ponderando anche il prezzo di listino. Il cruscotto ci offre grazie al display sulla parte destra le informazioni base: nulla di esagerato invero, ma i parametri fondamentalmente utili alla guida, come temperatura motore e ora, insieme al corollario delle normali spie poste invece alla sinistra del contagiri analogico centrale, il quale domina per dimensione. Alla manopola destra, insieme agli interruttori spegnimento e avvio motore, troviamo anche l’inserimento simultaneo degli indicatori direzione, per segnalazioni di emergenza.

DINAMICA. Il sound regalato dai tecnici Benelli alla BN302 è di quelli corposi, parecchio corposo in relazione alla cubatura: minimamente borbottante a farfalla chiusa, molto pieno non appena si rotei la manopola destra e quindi invitante alla guida. Muoversi nei tratti urbani è molto agevole, con una discreta reattività motoristica e soprattutto delle sospensioni, che assecondano gli eventuali dissestamenti del fondo molto bene. La trasmissione ha invece innesti non sempre troppo precisi, in particolare a freddo, che possiamo cercare di avvicinare ai nostri gusti regolando l’eccentrico per posizionare la leva più o meno vicino al piede sinistro. L’impressione che la BN302 da inizialmente, confermata anche alle maggiori velocità, è quella di avere una buona stabilità, con anche poche vibrazioni, al contrario del rumore dello scarico che accompagna in un crescendo acustico vivace le accelerazioni più intense. Con un regime di minimo tarato a caldo sui 1500 giri circa, aprendo a fondo vediamo salire in modo lineare la lancetta con percezione fisica di miglior resa ai regimi medio alti, piuttosto che a valori estremi. Volendo procedere ad andatura tranquilla si possono tenere rapporti più lunghi, confidando in una ripresa sufficiente, ma per avere il massimo provando a spingere a fondo occorre gestire al meglio le cambiate, scoprendo che il bicilindrico Benelli non ama troppo essere strapazzato inutilmente né troppo “sotto” né a regimi inutilmente vicini al imitatore, che interviene a 12000 giri. Proprio osservando il contagiri analogico anche durante l’utilizzo serale, lo scopriamo ben supportato dal display minimalista nei contenuti, ma evidente grazie al fondo di illuminazione arancione; è semmai sotto il sole che pur ben contrastato lascia qualche piccolo alone. Confidenti nella bontà dell’impianto frenante, l’uso sportivo della BN302 ci regala velocità di punta allettante da indicatore, grazie anche a una rapportatura lunga: oltre 160 i Km/h segnalati. Il susseguirsi di curve a vario raggio non crea problemi, grazie a un anteriore reattivo e dalla buona confidenza, anche in caso di guida sportiva. Solo dopo lunghe percorrenze a ritmi elevati, chi sia molto alto potrebbe patire qualche minimo stress fisico per carico alla muscolatura della zona lombare, ma non agli arti sempre ben posizionabili e ancorati ai punti di appoggio.
Assolutamente capace di gestire il passeggero, la BN302 non manca di una discreta postura in sella e maniglie per chi accompagni il guidatore, come anche di ottimo sostenimento grazie all’ammortizzatore regolabile. Le prestazioni del piccolo bicilindrico patiscono la maggior massa eventualmente caricata solo nelle riprese a basso regime, mentre l’impianto frenante adempie il proprio compito in pieno. Di notte l’illuminazione data è valida, con LED e un ampio fascio del faro abbagliante qualora serva.
 

 
CONCLUSIONI
Un valido prodotto nella classe delle attuali moto 300cc, con ambizione non solo di apparire, grazie al blasone storico tricolore, ma anche di “essere” nella sostanza attuale, a giocarsela per il vertice di questo segmento dove tutti i big si stanno posizionando, pur senza esagerare sotto nessun aspetto tecnico. Avere una moto un po’ più personale di certa concorrenza nelle proprie origini, di marchio italiano con ottimo rapporto qualità / prezzo, non è cosa disdicevole e Benelli bene ha fatto a collocarsi con questa BN302 che potrebbe far girar la testa a qualche diciottenne di oggi. Sicuramente lo farebbe a quelli di un tempo, se ci fosse stata quando il settore era più vivo per i teenager, ma con prodotti ben diversi. Se grinta, sound e convenienza sono obiettivi pienamente centrati, peccato solo per l’assenza di un ausilio elettronico alla sicurezza come l’ABS, che avrebbe messo il fiore all’occhiello di questo prodotto comunque ben equilibrato (arriverà, ma in futuro).

PIACE:
- Feeling intenso pur nei suoi 300cc
- Prestazioni
PIACE MENO:
- Trasmissione migliorabile
 

 
SCHEDA TECNICA - BN302 m.y. 2015 
MOTORE 
TIPO 2 cilindri in linea, 4 tempi, raffreddamento a liquido , 4 valvole per cilindro doppio asse a camme in testa 
CILINDRATA 300 c.c. 
ALESAGGIO x CORSA 65 x 45,2 mm
RAPPORTO DI COMPRESSIONE 12:1 
POTENZA MASSIMA  28 kW (38 Cv) @ 10000 rpm 
COPPIA MASSIMA 27,4 Nm (2,8 kgm) @ 9000 rpm 
LUBRIFICAZIONE A carter umido 
ALIMENTAZIONE Iniezione elettronica con corpo farfallato ø 37 mm 
IMPIANTO DI SCARICO Con sistema a doppio catalizzatore e doppia sonda lambda 
OMOLOGAZIONE Euro 3 
FRIZIONE In bagno d’olio 
CAMBIO 6 rapporti 
TRASMISSIONE FINALE A catena 
IMPIANTO ELETTRICO
ACCENSIONE DELPHI MT05 
CANDELA NGK CR8E 
AVVIAMENTO ELETTRICO 
CICLISTICA 
TELAIO Traliccio in tubi in acciaio 
SOSPENSIONE ANTERIORE Forcella upside-down con steli ø 41 mm 
ESCURSIONE SOSPENSIONE ANTERIORE 135 mm 
SOSPENSIONE POSTERIORE Forcellone oscillante con ammortizzatore laterale regolabile nell’idraulica in estensione e precarico molla. 
ESCURSIONE AMMORTIZZATORE POSTERIORE 42 mm 
FRENO ANTERIORE Doppio disco flottante ø260 mm con pinza a 4 pistoncini 
FRENO POSTERIORE Disco singolo ø240 mm con pinza flottante con singolo pistoncino 
TIPO CERCHIO ANTERIORE In lega di alluminio 
DIMENSIONI CERCHIO ANTERIORE 17” x MT 3.50” DOT 
TIPO CERCHIO POSTERIORE In lega di alluminio 
DIMENSIONI CERCHIO POSTERIORE 17” x MT 4,50” DOT 
PNEUMATICO ANTERIORE 120/70-ZR17 
PNEUMATICO POSTERIORE 160/60 - ZR17 
DIMENSIONI
LUNGHEZZA 2130 mm 
LARGHEZZA SENZA SPECCHI 800 mm 
ALTEZZA SENZA SPECCHI 1130 mm 
ALTEZZA SELLA PILOTA 795 mm 
INTERASSE 1410 mm 
ALTEZZA DA TERRA* 175 mm 
MASSA A SECCO* 185 kg 
CAPACITA’ SERBATOIO 16 lt 
RISERVA 3 lt 
* senza i liquidi di esercizio
** secondo direttiva 93/93/CEE con serbatoio riempito al 90%
  
Abbigliamento: Casco Scorpion EXO 1200 Air, Giacca OJ Skill, Calzature TCX X-Square Plus, Guanti Orina.
  

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