Aprilia RSV4 - Prova in pista

di Gianluca Zanelotto

Aprilia RSV4 - Prova in pista


Grazie ad Aprilia abbiamo avuto modo di provare gli ultimi due modelli della casa di Noale, ovvero le nuove Tuono V4 1100 RR e RSV4 RF/RR, due vere e proprie “macchine da guerra”, in grado di impensierire il top della produzione mondiale, dalle altre europee alle giapponesi




Della Tuono V1100 RR abbiamo già avuto modo di parlare nell’articolo dedicato, oggi ci occupiamo della sua sorella sportiva, la RSV4 RR, la gallery completa sulla nostra pagina Facebook


La nuova Aprilia RSV4 RR è la naturale evoluzione di un progetto rivoluzionario, capace in pochi anni di dominare il Mondiale SBK, vincendo sette titoli iridati in sei anni.

Aprilia RSV4 RR è dotata di tutte le raffinatezze elettroniche e tecniche cui un pilota possa ambire, con la possibilità di procedere a un ulteriore e definitivo upgrade scegliendo l’allestimento “Race Pack”, che comprende esclusivi cerchi forgiati in alluminio e professionali sospensioni Öhlins. Per celebrare l’arrivo della nuova regina delle superbike, Aprilia propone anche una versione in edizione limitata, la RSV4 RF, caratterizzata dalla livrea dedicata e dagli elementi del Race Pack di serie.


Lo stile


Completamente ridisegnata è la parte frontale: ora è presente un nuovo cupolino più protettivo, nato a seguito di attenti studi aerodinamici in galleria del vento, che concede più riparo dall’aria ai piloti di ogni statura. Questa scelta ha riflessi positivi non solo in circuito quando si cerca protezione per spuntare la massima velocità, ma anche su strada, dove si beneficia di un maggior comfort grazie alla minore pressione dell’aria sul corpo e sul casco. Nuovo è anche il caratteristico triplo proiettore, che guadagna forme più moderne e una luce di posizione a LED. Nuovi sono i retrovisori, anch’essi studiati in galleria del vento, che coniugano un’ottima penetrazione aerodinamica con una visuale migliorata e inglobano indicatori di direzione a LED.



Il motore


È uno degli elementi di Aprilia RSV4 RR di più stretta derivazione dal mondo delle competizioni e quello in cui il vincente Reparto Corse di Aprilia ha potuto interagire al massimo con la produzione di serie. Alla fine del video sotto avrete modo di sentire dalla viva voce dell’ingegnere Aprilia la descrizione di tutti gli elementi caratterizzanti questa unità.

Si tratta del primo 4 cilindri a V stretto ad alte prestazioni di grande serie al mondo, il motore più rivoluzionario e potente mai costruito da Aprilia. Gli obiettivi principali del progetto del nuovo V4 sono chiari: aumentare la potenza su tutto l’arco d’erogazione, superando la soglia dei 200 CV di picco massimo e aumentare al contempo la già robusta coppia a tutti i regimi. 


Partendo dall’alto, il V4 di 65° ha un nuovo air box, con elemento filtrante perpendicolare al flusso dell’aria, studiato con sofisticati sistemi CFD (Computational Fluid Dynamics) al fine di minimizzare le perdite di carico e massimizzare la pressione nei condotti di aspirazione. Nuovi sono gli iniettori superiori, mentre sono stati ridisegnati i cornetti di aspirazione ad assetto variabile, che beneficiano di una gestione ancora più ampia della loro escursione. Come in precedenza, ogni bancata ha un servomotore dedicato che opera esclusivamente sui due corpi farfallati di quella bancata. In questo modo l’apertura delle farfalle, e conseguentemente la quantità di carburante iniettato, può essere gestita in modo indipendente. 


Per migliorare il rendimento fluodinamico, sono state ridisegnate le testate, i cui condotti di aspirazione e scarico hanno nuove geometrie e la parte finale lavorata per contornatura da una macchina utensile a controllo numerico. Le camere di combustione non sono più ottenute da un processo di fusione, ma da una più fine lavorazione meccanica a controllo numerico. Per migliorare l’affidabilità e la precisione durante i carichi di lavoro più estremi, è stata incrementata l’altezza di piantaggio delle sedi valvole ed è stata modificata la relativa vasca di lubrificazione. Le guarnizioni delle teste sono ora a triplo strato. La distribuzione conferma l’innovativa cinematica mista a catena e ingranaggi del V4 Aprilia (la catena muove solo l’albero a camme di aspirazione che rimanda il moto a quello di scarico tramite un ingranaggio) che consente di avere teste estremamente compatte soprattutto nella zona di passaggio delle travi del telaio, in questo modo più rastremate che mai. 


Tutte e quattro le valvole sono ora in pregiato e leggero titanio (quelle di aspirazione hanno diametro maggiorato a 33 mm); le molle valvole sono completamente nuove, quelle delle valvole di aspirazione sono realizzate con filo a sezione ovale, mentre i relativi bicchierini e piattelli sono stati alleggeriti. Gli assi a camme hanno un profilo inedito e sono stati alleggeriti di ben 500 grammi. Scendendo più in basso, l’albero motore ha ora perni di biella ridotti a 36 mm di diametro, mentre le bielle Pankl sono nuove e più leggere di 400 grammi in totale.


Come in precedenza, il basamento è monoblocco in alluminio con canne cilindro integrali, per offrire il massimo della rigidezza e della costanza di rendimento. Il semibasamento superiore ora è realizzato con una nuova fusione in conchiglia ed è stato alleggerito e rinforzato; inoltre prevede un sistema di ventilazione ottimizzato, per ridurre le perdite di potenza dovute alla pressione dell’aria all’interno dei carter motore. Anche il sistema di lubrificazione è stato riprogettato. Una inedita coppa dell’olio assicura un pescaggio aumentato in qualsiasi posizione il motore si trovi (ad esempio durante le pieghe più estreme o nelle condizioni di massima accelerazione/decelerazione), malgrado sia stato diminuito il livello dell’olio al fine di diminuire gli attriti. Nuova è anche la cosiddetta “succhieruola” (condotto di aspirazione della pompa dell’olio), dotata di una nuova valvola di sovrapressione e di filtro a maglie più sottili. Sono stati sostituiti anche i getti olio di raffreddamento del pistone, mentre è presente un circuito idraulico di lubrificazione diretta del cambio, ora regolato da una valvola. 


Quest’ultimo adotta ingranaggi della trasmissione primaria alleggeriti e beneficia di nuovi rapporti ottimizzati per sfruttare appieno la potenza incrementata del motore. Completamente ridisegnato è anche l’intero sistema di scarico, con una gestione elettronica della valvola rivista e dotato ora di due sonde lambda (una per bancata), mentre una nuova centralina elettronica più potente contribuisce ad una gestione più accurata del motore nella zona di rotazione massima raggiungibile.





La ciclistica


La nuova Aprilia è l’unica superbike che permette di regolare la posizione del motore nel telaio, l’inclinazione del cannotto di sterzo, la regolazione del pivot del forcellone e l’altezza del retrotreno, oltre che naturalmente le sospensioni nella totalità delle loro finzioni. Proprio come una vera moto da corsa. 

Il forcellone utilizza la stessa tecnologia costruttiva del telaio, ma è stato allungato di 14 mm per garantire maggiore trazione e diminuire la tendenza all’impennata nelle veementi accelerazioni permesse dalle nuove straordinarie caratteristiche del propulsore. 


aPRC evoluto


L’aPRC (Aprilia Performance Ride Control) è stato ulteriormente evoluto, per adeguarsi ancor meglio alle nuove caratteristiche di motore e ciclistica, per soddisfare così le esigenze specifiche dell’amatore e del pilota professionista. Il nuovo aPRC si integra ancora meglio con la fine gestione elettronica full Ride-by-Wire multimappa del potente motore V4 di Aprilia.


L’aPRC, di serie su Aprilia RSV4 RR comprende:

- aTC: Aprilia Traction Control, il controllo di trazione regolabile in corsa, senza chiudere il gas, su 8 livelli grazie ad un pratico joystick sul semimanubrio sinistro, con raffinatissime logiche di intervento;

- aWC: Aprilia Wheelie Control, il sistema di controllo di impennata, regolabile su tre livelli, è stato ricalibrato per la massima performance nel livello 1, il più libero;

- aLC: Aprilia Launch Control, il sistema di asservimento alla partenza per esclusivo uso pista, regolabile su 3 livelli;

- aQS: Aprilia Quick Shift, il cambio elettronico, per cambiate rapidissime senza chiudere il gas e senza usare la frizione.


Oltre all’aPRC di seconda generazione, RSV4 RR adotta di serie l’evolutissimo sistema di antibloccaggio delle ruote “Race ABS”, studiato e sviluppato da Aprilia in collaborazione con Bosch per garantire non solo estrema sicurezza su strada, ma anche la migliore performance in pista. L’unità ABS 9MP costituisce il massimo della raffinatezza e della tecnologia attualmente disponibile: il sistema, dal peso contenuto in soli 2 kg, è disinseribile e regolabile su 3 livelli d’intervento, accedendo facilmente al menu di controllo della sofisticata strumentazione:


- Livello 1: è dedicato alla pista (ma è omologato anche per l’uso stradale), agisce su entrambe le ruote e garantisce la massima prestazione possibile, anche nelle frenate più intense a qualsiasi velocità. Non toglie nulla al piacere e alla performance nella guida “al limite”. 

- Livello 2: è dedicato alla guida sportiva su strada, agisce su entrambe le ruote ed è combinato con un avanzato sistema di antiribaltamento (RLM - Rear Lift-up Mitigation) il cui intervento è progressivo in base alla velocità del veicolo.

- Livello 3: è dedicato alla guida su fondo con scarsa aderenza, agisce su entrambe le ruote ed è abbinato all’avanzato sistema di antiribaltamento.


Alle due classiche logiche di gestione motore Track e Sport, si aggiunge la nuova mappatura Race, la più estrema e adatta all’utilizzo professionale della moto in circuito, con un controllo del freno motore ridotto al minimo per assecondare le frenate più secche. Tutte e tre le mappature sono più gestibili e meno aggressive rispetto al passato, permettendo quindi una perfetta correlazione tra comando del gas e coppia espressa alla ruota. In questo modo si riduce il consumo del pneumatico posteriore ed è possibile gestire meglio la maggiore potenza di cui è capace il V4 Aprilia.




Versioni e colori


Aprilia RSV4 RR costituisce una piattaforma tecnica di assoluto livello, pronta per restituire al pilota prestazioni e sensazioni da “race replica”. Di serie dispone anche di tutti quei particolari che nella precedente generazione di RSV4 erano esclusivi della sola versione Factory, come i carter esterni del motore, la coppa olio ed i coperchi testa in magnesio, l’ampia possibilità di regolazione della ciclistica e i cornetti di aspirazione ad assetto variabile. Aprilia RSV4 RR è proposta in due accattivanti varianti cromatiche, entrambe opache, su base nera e grigia (grigio Bucine e nero Ascari) ed è disponibile anche in allestimento “Race Pack” che comprende leggeri cerchi in alluminio forgiato e più sofisticate sospensioni Öhlins (ammortizzatore, forcella e ammortizzatore di sterzo).


Per celebrare l’arrivo della nuova RSV4, Aprilia si presenta anche con un’esclusiva versione di 500 esemplari numerati, chiamata RSV4 RF, che impiega di serie il Race Pack, oltre a una speciale grafica dedicata dal nome evocativo “Superpole”.



Con V4-MP arriva la telemetria


Nel ricco catalogo di accessori dedicati ad Aprilia RSV4 RR, si aggiunge anche una evolutissima versione della Piaggio Multimedia Platform, che trasforma il proprio smartphone in uno strumento semiprofessionale dalle eccezionali capacità d’informazione. Sempre nel video troverete la spiegazione/demo completa di questo sistema.


Tra le principali nuove funzionalità di V4-MP spicca:

- Active electronic setup: è quanto di più vicino esiste a una vera e propria gestione elettronica “corner-by-corner” usata nelle corse. Grazie al modulo GPS presente nello smartphone, il sistema riconosce istante per istante la posizione della moto all’interno del circuito e modifica automaticamente le regolazioni elettroniche (traction control, anti impennata, mappature del motore ecc.), accedendo a un database di parametri consigliati da Aprilia Racing. Il pilota ha comunque la possibilità di impostare a suo piacimento i parametri dei controlli elettronici, curva per curva. Ciò permette di incrementare la sicurezza e l’efficacia in pista, adeguando i parametri di controllo in ogni punto del circuito e senza distrazioni per il pilota.


- Immersive virtual telemetry: lo smartphone registra i dati provenienti dalla moto e rappresenta con un sofisticato e realistico motore grafico, le prestazioni dell’utente. Il riferimento sul giro è indicato dall’immagine della moto “fantasma” e le prestazioni ad esso relative possono essere scaricate da un database che raccoglie tutti i giri dei clienti Aprilia su ciascuno circuito.


- Adaptive race assistant: questa funzione fornisce in tempo reale suggerimenti per ottenere in sicurezza il miglior giro di pista con la propria RSV4. Grazie alle tecnologie di simulazione del Reparto Corse di Aprilia, è possibile stabilire il giro ideale per ogni circuito, considerando vari livelli di aderenza e abilità del pilota. L’applicazione confronta in tempo reale il comportamento del guidatore e lo supporta indicando in modo immediatamente leggibile la necessità di frenare o la possibilità di aprire il gas.


Ma lasciamo ora la parola al nostro tester Luca Gherardi che ci illustrerà la dinamica di guida in pista di questo splendido mezzo.



“Siamo a Misano, oggi in prova abbiamo l’Aprilia RSV4 RF, bestiolina da 201 cv. Avete letto bene: duecentouno!!! Cifra che la pone tra le più potenti superbike omologate per l'uso su strada. 

Inizio già a velocità sostenuta sul rettilineo dei box, le gomme sono calde grazie alle termocoperte, arrivato al punto di staccata mi affido totalmente a Casa Brembo: trattengo un attimo il respiro e provo a staccare all’ultimo. 


La frenata è impressionante: pronta, secca, e l'assenza di freno motore aiuta a sentire cosa accade realmente là davanti, come se avessi la ruota anteriore tra le mani. Sono costretto a spostare il peso all'indietro perché sento il posteriore che si alza tanta è la potenza, non ci faccio troppo caso e imposto come se nulla fosse la prima a destra, poi subito veloce a sinistra, un cambio di direzione fulmineo, questa moto è davvero agilissima. 


Poi allungo la marcia per tutta la percorrenza della curva a destra, tirando al limite la seconda mentre sento il posteriore che ondeggia, ma l'azione del TC è così rassicurante da non farmi mollare il gas. Così giungo al primo rampino (il Rio), un doppia destra dove posso appoggiare la prima grazie alla rapportatura lunga del cambio, il motore è dolce e l’efficienza dei controlli elettronici anche qui è ottima. Mi fiondo sul rettilineo opposto a quello dei box, seconda, terza, quarta, quinta mentre la ruota anteriore prova a staccarsi da terra per via della forte spinta del V4. 


Mi trovo alla Quercia, lunghissima in appoggio a sinistra che faccio in seconda, spalanco il gas e tiro le marce sempre al limite come piace a me, provando a mettere in crisi le sospensioni, ma questa RSV problemi non ne ha, è su un binario!

Arrivo alla curva del Tramonto con i freni ancora tirati, imposto in tutta tranquillità, rassicurato dall'anteriore Pirelli SC2 totalmente incollato all'asfalto. 


Raddrizzo la moto in fretta e come direbbe Guido Meda “gas a martello”, testa nel cupolino e occhi puntati alla ricerca del Curvone. Roba da piloti veri, ma questa moto è così veloce e rigorosa da invogliarmi ad entrare a tutto gas. Così metto da parte l'istinto di sopravvivenza e tengo aperto... Esperienza mistica ad una velocità stratosferica. Ma è già tempo di tornare sulla terra, perché il secondo rampino del circuito, la curva del Carro è già là che mi aspetta, scalando marce una dietro l'altra, infilo la prima da suicida e punto il ginocchio a terra, piego la moto senza sforzo apparente, come se facesse tutto da sola, e mi trovo letteralmente sdraiato a osservare da molto vicino il cordolo bianco e rosso.


Dopo aver assaporato il gusto del gomito che sfiora l'asfalto torno a infilare marce come un pilota di GP, grazie al cambio elettronico butto dentro la terza e la quarta, bevo le ultime due curve in un lampo e mi trovo di nuovo sparato sul rettilineo, spalancando il gas come se fosse l'ultimo giro dell'ultima gara della vita, gustandomi l'urlo rauco del V4, mentre l'anteriore accarezza la striscia nera per tutto il rettilineo. E' una moto velocissima, migliore sotto ogni punto di vista rispetto il “vecchio” modello, ed è il cronometro a parlare, perché ad ogni giro miglioro sempre di più, e il divertimento è alle stelle!


Questa nuova RSV4 è da considerarsi una superbike con targa fanali e specchietti, senza compromessi, con un livello di prestazioni tale da poter essere consigliata al pilota amatoriale che vuole una moto già completa in partenza senza doverci mettere troppo le mani. Un bel kit di carene in vetroresina e avrete la moto da pista dei vostri sogni, che si tratti della giornata di prove libere della domenica o che siate piloti di qualche trofeo...


Per questa prova in pista abbiamo utilizzato un abbigliamento full Dainese: Tuta in pelle professionale Racing P. Estiva, guanti Full Metal RS, stivali Axial Pro In. 


Per le riprese abbiamo utilizzato l'ultima action cam di casa Sony, la HDR-AS200VR, prodotto di fascia alta che abbiamo adottata per riprese dinamiche di tutte le nostre prove.





APRILIA RSV4 RR: Scheda Tecnica

[tra parentesi i dati di RSV4 RF]


Tipo motore Aprilia 4 cilindri a V longitudinale di 65°, 4 tempi, raffreddamento a liquido, distribuzione bialbero a camme (DOHC), quattro valvole per cilindro

Carburante Benzina Senza Piombo

Alesaggio e corsa 78 x 52.3 mm

Cilindrata totale 999.6 cc

Rapp. di compressione 13.6:1

Potenza max all'albero 201 CV (148 kW) a 13.000 giri/min

Coppia max all'albero 115 Nm a 10.500 giri/min

Alimentazione Airbox con prese d’aria dinamiche frontali. Cornetti di aspirazione ad altezza variabile controllati da centralina controllo motore; 4 corpi farfallati Marelli da 48 mm con 8 iniettori e gestione Ride-by-Wire di ultima generazione. 

Multimappa selezionabile dal pilota in marcia: T (Track), S (Sport), R (Race)

Accensione Elettronica digitale Magneti Marelli integrata nel sistema di gestione motore, con una candela per cilindro, bobine tipo “stick-coil”

Avviamento Elettrico 

Scarico Schema 4 in 2 in 1, due sonda lambda, mono silenziatore laterale con valvola parzializzatrice comandata dalla centralina gestione motore e catalizzatore trivalente integrato (Euro 3)

Generatore Volano con magneti alle terre rare da 450 W 

Lubrificazione A carter umido con radiatore olio/aria, doppia pompa olio (lubrificazione e raffreddamento)

Cambio Estraibile a 6 rapporti

1°: 39/15 (2.600)

2°: 33/16 (2,063)

3°: 34/20 (1.700)

4°: 31/21 (1.476)

5°: 31/23 (1.348)

6°: 34/27 (1.259)

Comando cambio con sistema elettronico Aprilia Quick Shift (aQS)

Frizione Multidisco in bagno d’olio con sistema antisaltellamento meccanico

Trasmissione primaria A ingranaggi a denti dritti e parastrappi integrato, rapporto di trasmissione: 73/44 (1.659)




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