Kawasaki Z250 SL: piccola solo dentro

di Omar Fumagalli

Kawasaki Z250 SL: piccola solo dentro

In questi giorni Kawasaki Italia porta al debutto sul nostro mercato una piccola nuda monocilindrica interessante, non solo tecnicamente, poiché parliamo di una moto abbastanza semplice per essere gestita da chi voglia compiere i primi passi nel mondo delle “moto vere” ma anche dal punto di vista del significato intrinseco al prodotto stesso (che è siglato BR250E/F).

EUROPA CHIAMA ASIA. Da persone oneste e trasparenti quali sono, gli uomini di Kawasaki non nascondono tanto le loro enormi attività industriali, esterne al mondo dei motori ed estese in tutto il mondo, come per l’industria dei grandi trasporti o navale, ma nemmeno le loro fonti, contrariamente ad altri competitor delle due ruote.

Questa nuda che strizza l’occhio ai giovani e costa poco, arriva dall’esperienza della Casa giapponese nei mercati in via di sviluppo, che sono fortissimi numericamente per queste cilindrate e visti i tempi, con i loro volumi crescenti e la relativa industria in via di sviluppo tecnico, ci regalano prodotti già collaudati e convenienti, in questo segmento. Indonesia ad esempio, dove Kawasaki è presente con attività proprie non solo per convenienza ma anche per diversificazione, del rischio industriale, vuole dire proprio anche Z250, vuole dire per la Casa moto prodotte e vendute in un solo mese con cifre a tre zeri, cifre che per l’Italia non sono più nemmeno un lontano miraggio. Proprio là dove nascono e si diffondono inizialmente, queste moto innalzano gradualmente il proprio livello negli anni, come ci ha spiegato il responsabile commerciale Kawasaki Italia, Sergio Vicarelli. Quello che ora è un segmento premium in quei mercati giovani dell’Asia, si declina per noi nella entry-level come è la nuova Z250SL.




IN SINTESI
Se Z è la famiglia, 250 la cubatura del monocilindrico, SL indica che è Super Leggera. In effetti parliamo di 150 Kg di peso in ordine di marcia, con un motore quattro tempi a quattro valvole capace di 28 CV, tra i più potenti della categoria. Propulsore migliorato in tutto rispetto alle edizioni precedenti: trattamento speciale dei pistoni, rapporto di compressione, ma soprattutto con l’elettronica e corpo farfalla (38mm) di impianto Keihin; brand storicamente leader nei carburatori e da decenni presente anche nei sistemi a iniezione, come quello che troviamo qui installato, dove vi sono addirittura 10 ugelli (per gli spruzzi nei condotti aspirazione) sul singolo iniettore. Questa piccola che si guida anche con patente A2, riprende lo stile delle grandi della propria famiglia e si compone di una meccanica razionale a misura di debuttante. Il telaio è a traliccio con una significativa opera di alleggerimento (diametro 31,8mm), per ottenere quei 20 Kg in meno della Z classica. Ruote da 17 pollici, con forcelle anteriori da 37mm., mentre al posteriore troviamo un monoammortizzatore Uni-Trak con escursione di 60 mm e cinque livelli di precarico molla. Pensata per l’uso urbano, pur essenziale non scorda soluzioni intelligenti come quella attuata per la ventilazione, che soffia verso il basso per non riscaldare eccessivamente chi sia in sella. Elemento importante è che per il nostro mercato viene venduta anche con ABS, di produzione Nissin, tra i più compatti e leggeri, per gestire al meglio i due dischi dal profilo a margherita (290mm davanti e 220mm dietro). La dotazione prevede una strumentazione con display “totale” onesta e ben leggibile. Solo due i colori previsti, Candy Lime Green o Ebony, con due prezzi: € 4.290 oppure € 4.690 in versione ABS. Gli accessori originali al momento disponibili sono un coprisella e le protezioni laterali.



IN SELLA
Guidare questa Kawasaki è totalmente “easy”, con misure un po’ limitate e quindi sacrificanti solo se si sia di corporatura molto robusta, piuttosto che alti oltre il metro e novanta, pur con un'altezza sella di 78,5 cm (come la Z300). La principale caratteristica della Z250SL sta proprio, come da nome, nella leggerezza. Si lascia condurre come se lo aspetterebbe il teenager che debutta in moto, con feeling orientato alle sorellone da fuori, ma non impegnativo. Il manubrio stretto, come stretta è tutta la modo passando anche per il serbatoio, regala sensazioni dirette con lo sterzo, mentre la strumentazione dal fondo ambrato offre le informazioni base e le spie che servono maggiormente, utili alla guida. Procedendo nelle velocità tipiche del codice stradale, a livello urbano si riscontra una buona comodità in relazione al tipo di moto ovviamente, sia per postura sia nelle reazioni; mentre spingendo un po’ oltre in contesti diversi, si trovano taratura delle sospensioni e risposta dei freni non solo buone, ma soprattutto sincere: pur tendenti alla morbidezza, mai nulla di scorbutico o inatteso viene riservato a chi si trovi alla guida della monocilindrica Kawasaki, questo è quel che conta per un novizio. L’erogazione è lineare e via via più corposa quando si salga con i giri, senza discontinuità sino all’intervento del limitatore, oltre i diecimila. Lo stacco della frizione è parso abbastanza netto, sul modello in prova, comunque poi agevole per gestire fluidamente le sei marce disponibili. Nonostante la "snellezza" sono undici i litri contenuti nel serbatoio, sufficienti a far divertire in sella per alcune centinaia di chilometri. Un plus da considerare è sicuramente l’ABS (e ricordatevi di fare le regolari manutenzioni ogni due o tre anni al massimo, come raccomandato dalla Casa per mantenerlo, con poca spesa, in piena efficienza per la vostra sicurezza).



SCHEDA TECNICA - Z250SL
MOTORE
Tipologia motore Monocilindrico, 4 tempi, raffreddato a liquido
Cilindrata 249 cm3
Alesaggio e corsa 72.0 x 61.2 mm
Rapporto di compressione 11.3:1
Distribuzione/aspirazione DOHC, 4 valvole
Sistema di iniezione Iniezione: ø38 mm x 1
Iniezione Digitale
Avviamento Electrico
Lubrificazione Lubrificazione forzata, carter umido
TELAIO
Tipo di telaio Traliccio
Angolo di inclinazione del cannotto di sterzo/avancorsa 24o / 90 mm
Corsa ruota anteriore 110 mm
Corsa ruota posteriore 116 mm
Pneumatico anteriore 100/80-17M/C 52S
Pneumatico posteriore 130/70-17M/C 62S
Angolazione dello sterzo sinistra/destra 36o / 36o
PERFORMANCE
Massima potenza 20.6 kW {28 cv} / 9,700 rpm
Coppia massima 22.6 N.m {2.3 kgf.m} / 8,200 rpm
TRASMISSIONE
Trasmissione 6 marce
Trasmissione finale Catena
Rapporto di trasmissione 2.800 (84/30)
Rapporti: 1° 3.000 (33/11)
Rapporti: 2° 1.933 (29/15)
Rapporti: 3° 1.444 (26/18)
Rapporti: 4° 1.217 (28/23)
Rapporti: 5° 1.045 (23/22)
Rapporti: 6° 0.923 (24/26)
Rapporto di trasmissione finale 3.000 (42/14)
Frizione Multidisco a bagno d'olio, manuale
FRENI
Freno anteriore Disco singolo 290 mm. Pinza: a doppio pistoncino
Freno posteriore Disco singolo 220 mm. Pinza: doppio pistoncino
SOSPENSIONI
Sospensione anteriore Forcella telescopica da 37mm
Sospensione posteriore Uni-Trak con regolazione precarico
DIMENSIONI
Dimensioni (L x L x A) 1,935 x 700 x 1,015 mm
Interasse 1,330 mm
Altezza da terra 180 mm
Altezza della sella 785 mm
Capacità serbatoio 11 litri
Peso 148 kg / 150 kg (ABS)



Abbigliamento: Casco Shark Speed-R 2 (Foggy Mat 20th Birth), Giacca Alpinestars Bogota, Calzature TCX X-Square Plus, Guanti OJ.
 

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