Yamaha Super Ténéré XT 1200 ZE: il mito ai giorni nostri.

di Giorgio Papetti

Yamaha Super Ténéré XT 1200 ZE:  il mito ai giorni nostri.


L’ultima erede delle “mitiche” Ténéré bicilindriche si allontana (ma meno di quanto sembrerebbe) dai modelli precedenti sacrificando l'agilità in offroad, ma offrendo un confort e una sicurezza di guida decisamente superiori. Con la nuova versione, più fruibile e dotata di sospensioni elettroniche, abbiamo percorso circa 1.300 Km, portandola sopra i 3.000 metri seguendo le sterrate che salgono in vetta, per scoprire che oltre a essere una eccellente tourer la Super Ténéré è anche un’ottima maxi enduro che se la cava anche in fuoristrada.



Più tourer che enduro

Inutile negarlo, quando venne presentata in molti storsero il naso perché, esattamente come avvenne per la Honda quando rimpiazzato ll’Africa Twin con la Varadero, chi aveva amato la Super Ténéré 750 la trovava inutilmente grossa e pesante. I tempi però cambiano e che piaccia o no le maxi enduro sono sempre più utilizzate come tourer in grado, all’occorrenza, di affrontare in sicurezza anche qualche strada sterrata. Le stesse critiche sono piovute anche sulla Ténéré monocilindrica e persino, di recente, su un’icona del fuoristrada come Ktm. Anche se qualche casa è già corsa (o sta correndo) ai ripari, proponendo moto più leggere e adatte al fuoristrada, al momento sembra che le enduro oltre i 1.000 cc continuino a essere di moda.

Abbiamo quindi deciso di testare la nuova Super Ténéré XT 1200 ZE durante un viaggio su strada e fuoristrada che ci ha permesso di valutarne a fondo pregi e difetti.  Una volta tanto quindi non seguiremo lo schema classico di una prova, partendo dall’analisi statica per finire con lo sviscerare tutte le caratteristiche, ma cercheremo di spiegarvi le sensazioni che ci ha dato durante il viaggio.

Da ferma, soprattutto con il kit di borse, la Super Ténéré sembra effettivamente mastodontica, molto più simile a una Bmw GS Adventure che non a una maxi enduro tradizionale. Anche per questo emana un fascino notevole, forse meno tecnico rispetto alle concorrenti europee ma altrettanto forte. Tanta opulenza si traduce purtroppo in un peso molto elevato (265 Kg), che contrariamente alle nostre previsioni però anche in fuoristrada non preoccupa mai più di tanto. Questo è il primo aspetto che ci ha colpito. Sarà per la sella bassa da terra (che può essere ulteriormente abbassata di alcuni centimetri in pochi secondi senza attrezzi), per l’ottima distribuzione dei pesi, per la raffinata ciclistica o per il serbatoio da 23 litri che non infastidisce, ma gli spostamenti da fermo sono tutto sommato agevoli e una volta in marcia si scopre un’agilità sorprendente. Durante il test non ci siamo certo risparmiati usandola su asfalto quasi come una sportiva e in fuoristrada osando anche qualche passaggio un po’ più tecnico. In entrami i casi la Super Ténéré si è dimostrata una vera giapponese. Perfetta nel comportamento, intuitiva e facile da recuperare anche in caso di errore, fluida e confortevole, ma complessivamente meno emozionante delle dirette rivali europee. Non è né un bene né un male, perché come sempre dipende dai gusti personali e dall’utilizzo che se ne vuole fare.

Come tourer polivalente è perfetta, perché il suo motore elettrico è da riferimento per regolarità di funzionamento e linearità di erogazione. Si può scendere fino a 1.500 giri tenendo la sesta e anche sui ripidi tornanti di montagna si può ridurre veramente al mimino l’uso del cambio, per altro ottimo al pari della frizione idraulica e della trasmissione a cardano. Solo nei transitori attorno ai 3.000 giri si percepisce (specie con la mappa T) un leggero vuoto quando si apre il gas alla ricerca della botta di potenza. Sotto il profilo delle sopspensioni i tecnici Yamaha hanno fatto un eccellente lavoro. In pochi secondi, grazie al controllo elettronico, si possono adattare alle condizioni della strada, al carico e al proprio stile di guida.

La nuova strumentazione è ricchissima di funzioni ma anche molto faciile da usare (un plauso agli ingegneri per la grande ergonomia) e soprattutto leggibile in ogni condizione di luce. Peccato solo che l'indicatore del carburante, almeno sul modello in prova, è risultato poco preciso. Bella anche la barra superiore che permette di installare facilmente navigatore, roadbook o strumentazione supplementare. Con i pulsanti presenti sul blocchetto sinistro si fa praticamente tutto: dalla gestione del computer di bordo all'attivazione delle manopole riscaldabili, dal controllo delle sospensioni alla personalizzazione fine di innumerevoli parametri. Solo il controllo di trazione si regola direttamente dal cruscotto (sono disponibili due modalità, oltre alla possibilità di disattivarlo), mentre la gestione delle due mappature (touring e sport) è delegata a un pulsante posto sul blocchetto destro azionabile anche in marcia. Manca purtroppo la possibilità di disabilitare l’Abs, pericoloso in fuoristrada soprattutto quando si affrontano discese su sabbia e pietre smosse, ma con un piccolo trucchetto si ovvia anche a questa lacuna. Per altro va detto che la taratura sia del controllo di trazione sia dell’Abs è decisamente azzeccata e difficilmente questi dispositivi vengono chiamati in causa. Merito anche della grande trazione della Super Ténéré, che con le gomme stradali di serie è riuscita ad arrampicarsi con disinvoltura fino a “toccare” la cima ancora innevata del ghiacciaio sopra Les Deux Alpes.

Se su strada il comportamento della maxi enduro Yamaha tutto sommato ce lo aspettavamo, avendola per altro già provata ai tempi della presentazione, in fuoristrada dobbiamo ammettere che ci ha stupito favorevolmente. Pensavamo che ci avesse fatto penare non poco, data la mole, invece ci siamo divertiti un mondo a portarla in cima guidando in piedi sulle pedane e spostandola con il corpo come avremmo fatto con una enduro più piccola e performante. Occorre solo prestare attenzione alle buche profonde perché con la taratura morbida, adatta per digerire pietre e asperità, è facile toccare con il paramotore. Non abbiamo affrontato niente di particolarmente complicato, ma il test in fuoristrada ci è servito per capire che chiunque con un minino di esperienza è in grado di portarla su sterrate di media difficoltà senza soccombere sotto la sua mole.

Paradossalmente il peso ci ha infastidito di più nel misto veloce, perché l’inerzia obbliga ad anticipare di molto le traiettorie, specie quando si ha il serbatoio pieno. In compenso la moto scende in piega in modo estremamente naturale e le sospensioni assorbono molto bene le asperità anche quando sono tarate sul duro per agevolare la guida sportiva. Il largo manubrio facilita moltissimo il controllo e la bontà della ciclistica permette di frenare anche in curva senza che la moto si scomponga.

Comoda anche in due e ben costruita

La nuova Super Ténéré è comodissima non solo per il pilota ma anche per il passeggero, che può contare su un’ottima posizione, una sella molto confortevole e una buona distanza dalle pedane che non provoca prematuri crampi alle gambe. Per chi guida il confort è altrettanto elevato e solo sulle manopole giunge qualche vibrazione di troppo quando si guida a velocità autostradali. Niente di particolarmente fastidioso, probabilmente legato alla gomma usata per le manopole che non è particolarmente isolante. La protezione dall’aria è ottima e in pochi secondi si può regolare il cupolino in altezza agendo su due manopole laterali. I paramani sono molto belli e contribuiscono a fornire riparo dall’aria (brutte però le viti di fissaggio a vista), mentre le sovrastrutture riparano efficacemente anche le gambe. Col caldo però il motore si fa sentire, soprattutto sul fianco sinistro e in effetti la ventola di raffreddamento entra molto di frequente.

Assemblaggi, plastiche e finiture sono di ottimo livello e anche le borse in plastica, sebbene meno appariscenti rispetto alle classiche in alluminio, sono molto resistenti. Hanno inoltre il pregio di rientrare completamente nella sagoma degli specchietti, rendendo assai più semplici e sicure anche le manovre in mezzo al traffico. Unico neo le serrature, che se non vengono utilizzate con attenzione portano facilmente a piegare la chiave usata anche per l'accensione (che andrebbe rinforzata). Per il resto nulla da segnalare a livello qualitativo, se non il cavalletto laterale che presenta una ampia base di appoggio ma la cui stabilità, specie se il fondo non è più che in piano, non è il massimo.  Meglio il cavalletto centrale, che però richiede un notevole sforzo per issare la moto.  Ottime le due alette sui fianchetti anteriori, che riducono i danni alla carrozzeria in caso di caduta.

Sospensioni raffinate e ottimi freni

Dove la Super Ténéré XT 1200 ZE svetta rispetto al riferimento del mercato è nel reparto sospensioni. Già quelle tradizionali erano eccellenti, con ben 190 mm di escursione sia davanti sia dietro, ma ora che è stato aggiunto anche il controllo elettronico di compressione e precarico (opzionale) rasentano la perfezione. Il mono si può regolare in base al carico, mentre la forcella Kayaba da 43 mm a steli rovesciati prevede tre modalità di base (Soft, Standard e Hard) a cui si aggiunge la possibilità di intervento fine con  incrementi di uno (in totale 84 differenti configurazioni complessive). Noi, per esempio, abbiamo impostato la modalità Hard a +2 e quella soft a -2 per prediligere la guida sportiva e quella sui percorsi offroad ricchi di pietre. Le regolazioni fini vengono memorizzate e applicate anche quando si spegne e riaccende la moto.

Anche i freni sono molto performanti, potenti e perfettamente modulabili sia all’anteriore sia al posteriore. Il controllo di trazione è molto discreto, a meno di non impostare la modalità 2 adatta ai meno esperti, e anche l’Abs interviene solo quando realmente può esserci un reale problema di sicurezza. Di serie è anche fornito il sistema di frenata combinata UBS (Unified Braking System), che ripartisce automaticamente la forza frenante sulle due ruote quando si aziona la leva al manubrio. Se invece si aziona solo quella a pedale, o la si aziona prima di quella al manubrio, il sistema si disabilita automaticamente lasciando al pilota il totale controllo della frenata.


Motore lineare, ideale per i lunghi viaggi.

La Super Ténéré XT 1200 ZE ha ricevuto parecchie critiche per il motore fin troppo tranquillo, con una risposta poco pronta ai bassi e un po’ ruvida con la mappatura sport. Gli ingegneri sono quindi intervenuti in moto massiccio proprio per limare questi aspetti. Si è lavorato su pistoni, alberi a camme, aspirazione, valvole di scarico e centralina per trovare altri due cavalli (ora 112 a 7.250 giri), ma soprattutto per garantire una risposta più pronta. La differenza rispetto al modello precedente si sente e le due mappature sono molto diverse tra loro. La Touring ci regala una moto tranquilla e rilassante, perfetta in città o nei lunghi viaggi, mentre la Sport fornisce quel pizzico di adrenalina in grado di riscaldare gli animi più sportivi. Il bicilindrico Yamaha rimane comunque un motore molto più votato al confort che non al divertimento e anche con l’Akrapovic (montato sulla moto in prova) mantiene un carattere misurato. Proprio per questo è una validissima tourer, che all’occorrenza sa tirare fuori gli artigli e districarsi con disinvoltura anche dove l’asfalto finisce. Buone notizie arrivano sul fronte dei consumi, che nel nostro viaggio si sono attestati sui 20 Km con un litro. Una media decisamente elevata, considerando che a tratti turistici abbiamo abbinato lunghi percorsi in fuoristrada, salite “allegre” tutte curve e tornanti e qualche “sparata” per mettere alla frusta il bicilindrico.

Conclusioni

La Super Ténéré XT 1200 ZE è o non è la vera erede di una generazione gloriosa di moto? Si è no, esattamente come la sua sorellina monocilindrica. Chi pensa al fuoristrada rimpiange e continua a utilizzare le XT, XTZ e Super ténéré degli anni ‘80 e ‘90. Chi però ha una visione meno talebana e concepisce le maxi enduro come versatili moto da turismo troverà nella nuova Super Ténéré XT 1200 ZE l’evoluzione in chiave moderna delle moto che hanno infiammato gli animi di chi restava sveglio per vedere le immagini delle Dakar. Con i suoi 15.390 euro (1.000 in meno per la versione senza sospensioni elettroniche) la Yamaha Super Ténéré XT 1200 ZE è in linea con le principali concorrenti da 1.200 cc. La ricca dotazione di accessori però può far rapidamente pendere l’ago della bilancia a suo favore, visto che su altre moto molti sono optional.


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