BMW F 800 GS Adventure: per stile o per esigenza

di Giorgio Papetti

BMW F 800 GS Adventure: per stile o per esigenza


Nasce sulla base della F 800 GS, con cui condivide motore e ciclistica, ma si discosta per alcuni importanti particolari che la rendono molto più adatta ai lunghi viaggi, anche in fuoristrada. Per molti aspetti è probabilmente la migliore enduro bicilindrica per chi vuole affrontare lunghi viaggi che prevedono anche percorsi offroad.

Chi ama le maxi enduro lo fa spesso per ciò che queste moto sono capaci di evocare in chi le guida o in chi le vede passare. Non importa se le si usa solo su asfalto, magari per raggiungere il bar con il kit completo di valigie di alluminio che ingombrano come una Smart, o per attraversare in lungo e in largo i deserti di mezzo mondo.

Le “navi del deserto”, come venivano chiamate ai tempi della Dakar , con serbatoio grande e aspetto maestoso sono tornate a destare un grande fascino. Era quindi inevitabile che anche la “piccola” Bwm F 800 GS venisse prima o poi proposta in versione Adventure.

Rispetto all’ammiraglia da 1.200 cc la trasformazione ci sembra ancora più azzeccata perché a fronte di autonomia e confort decisamente superiori, si ha ancora tra le mani un mezzo sufficientemente agile per affrontare percorsi offroad di una certa difficoltà, cosa che con la sorella maggiore diventa decisamente impegnativo e alla portata solo di piloti molto esperti. Qui tutto resta molto facile e grazie al fatto che il serbatoio da 24 litri (8 in più), rimane nella parte posteriore (il davanti è stato ingrossato più per scena e per offrire una maggiore protezione) anche il controllo della moto in piedi resta molto intuitivo. Non dimentichiamoci che complessivamente in fuoristrada la F 800 GS standard, grazie ai pesi più contenuti e alla ruota anteriore da 21 pollici, va molto meglio della 1.200 GS, e proprio per questo motivo la versione Adventure ci pare ancora più azzeccata.
Certo in autostrada la 1.200 GS si prende la rivincita con prestazioni più elevate, ma soprattutto un piacere di guida maggiore. Ciò non toglie che con la F 800 GS Adventure si può andare dappertutto, mantenendo medie autostradali comunque superiori ai limiti imposti senza sentire il bisogno di scendere ogni 100 chilometri per riposarsi. Merito della nuova sella (ora a 890 mm, ma ne esiste una bassa da 790 mm) più confortevole (soprattutto per il passeggero) e alla maggiore protezione aerodinamica offerta dalle nuove carene e dal parabrezza maggiorato.

Pregevoli le nuove pedane maggiorate con gomma removibile, che offrono più grip in fuoristrada, i bei paramani e la piastra paramotore in alluminio. Da notare anche la presenza standard delle protezioni motore e dei supporti integrati per le borse, utilissimi anche per preservare la moto in caso di caduta. Una chicca è poi il pedale del freno posteriore con doppia regolazione, per avere maggior controllo e sensibilità sulla leva quando si guida in piedi sulle pedane.

Tra gli optional presenti sulla moto in prova, oltre ai faretti supplementari (330 euro) e al pacchetto touring (manopole riscaldate, cavalletto centrale e computer di bordo, 430 euro), avevamo l’ESA (315 euro), la regolazione elettronica delle sospensioni con tre mappe che intervengono sul monoammortizzatore (Normal, Sport, Comfort), e il pacchetto ASC Evoluto (400 euro), che comprende una modalità specifica “off road”. ABS e ASC standard sono comunque di serie e l’utente può decidere di disattivarli in maniera indipendente agendo direttamente sul comando presente al manubrio (una caratteristica purtroppo assente su alcune concorrenti dirette).

Malgrado sulla carta sia una versione ancora più votata al fuoristrada, sulla Adventure rimangono alcune lacune che proprio non ci saremmo aspettati da chi mastica offroad da oltre 30 anni. Ci riferiamo soprattutto alle pedane del passeggero saldate al telaietto posteriore, così come allla mancanza di uno snodo anti rottura sul pedale del cambio.

Motore: fa il suo dovere e consuma pochissimo

Il motore è lo stesso della F 800 GS, il noto bicilindrico in linea a 4 valvole raffreddato ad acqua da 85 cv e 83 Nm di coppia. Rispetto ai classici motori a cilindri contrapposti è più povero di emozioni, anche se alla resa dei conti svolge egregiamente il suo lavoro. Dolce e progressivo, sale di giri senza incertezze ma non riesce a entusiasmare proprio per via del suo carattere fin troppo tranquillo. I cavalli sono sufficienti per trarsi d’impaccio in ogni situazione ma la spinta, soprattutto quando si usano le marce alte, non è entusiasmante e spesso per trovare lo spunto giusto per un sorpasso deciso, o per affrontare una salita impegnativa, occorre ricorrere al cambio.

La mancanza di verve è però ripagata da una guida facilissima, anche in fuoristrada dove la trazione è fantastica, e da consumi veramente molto bassi. Con pochi accorgimenti si fanno oltre 20 Km con un litro, il che si traduce in un’autonomia che arriva facilmente a superare i 450 km. Sembra un dettaglio da poco, ma circa 160 km in più rispetto alla versione standard quando si gira il mondo e ci si addentra in territori poco popolati (interessante anche la possibilità di mappare il motore per funzionare con benzina a 91 ottani) possono fare la differenza tra raggiungere la meta o restare in mezzo al nulla alla ricerca di qualche goccia di benzina.

In sella: facile e maneggevole

Rispetto alla versione standard si perde qualcosa in termini di maneggevolezza nei passaggi più ostici, ma tutto sommato il prezzo da pagare è minimo rispetto ai numerosi vantaggi. I 15 Kg in più (229 kg dichiarati con il pieno di benzina) si sentono veramente poco e sono in parte compensati dall’irrigidimento della molla posteriore, attuato per equilibrare il maggior peso concentrato soprattutto in zona serbatoio, quindi sotto la sella.

Sempre prevedibile nelle reazioni, sufficientemente potente per andare ovunque e ben franata, la F GS 800 Adventure è piacevole da guidare in ogni condizione e anche se non è una moto da emozioni forti convince grazie alla piacevole sensazione di avere sempre tutto sotto controllo e di poter contare su di lei anche quando le condizioni si fanno più critiche. I Metzeler Karoo (optional gratuito rispetto ai Pirelli Scorpion Trail di serie) rappresentano a nostro avviso il miglior compromesso per poter andare anche in fuoristrada. Sia Abs che controllo di trazione sono fin troppo “attenti” e sulle dissestate strade cittadine a volte risultano persino fastidiosi. Sotto ill profilo della sicurezza sono però una garanzia e la possibilità di disabilitarli è una vera e propria manna quando si guida in offroad.

Conclusioni

Con un prezzo base di 12.910 euro la F 800 GS Adventure non è certo economica e a parità di accessori si avvicina addirittura ad alcune moto di cilindrata e potenza ben superiore. Paradossalmente però non ha vere e proprie rivali (a eccezione della Triumph Tiger XC) proprio in virtù delle sue caratteristiche uniche di cilindrata, consumi, facilità di guida e propensione al fuoristrada. Da molti è vista come la sorella povera della 1.200 GS, ma non è affatto così. Sono due moto molto diverse tra loro e per molti versi riteniamo che la F 800 GS sia una scelta più intelligente. Come sempre però dipende da come si usa la moto e da quanto la si consideri uno status symbol da esibire, più che da guidare.

comments powered by Disqus

Altri commenti

Username
Password
Non sei registrato?
Registrati, è gratis!

Commento


Articoli precedenti su MotoCorse.com

Benelli Tre 1130 K: prestazioni e stile tricolori

Benelli Tre 1130 K: prestazioni e stile tricolori
in Prove moto

Harley-Davidson: da settembre la nuova gamma 2015

Harley-Davidson: da settembre la nuova gamma 2015
in Moto e mercato

4x4Fest scalda i motori per la 14° edizione

4x4Fest scalda i motori per la 14° edizione
in Offroad

Ducati gp15: la ducati che verrà, seconda parte.

Ducati gp15: la ducati che verrà, seconda parte.
in In blog Veritas