Benelli Tre 1130 K: prestazioni e stile tricolori

di Omar Fumagalli

Benelli Tre 1130 K: prestazioni e stile tricolori

Parliamo nuovamente di Benelli nella sezione prove di MotoCorse. Dopo il debutto lo scorso anno della bella e riuscita BN 600R, da noi testata durante l’inverno, questa volta il caldo (si fa per dire) dell’estate 2014 ci porta a un vero modello 100% made in Italy, che non si fa mancare certo potenza e dotazioni meccaniche di gran livello, come vuole la nostra tradizione motoristica, specialmente in quel di Pesaro dove nasce questa moto, la quale porta ancora in strada con se oggi, oltre un secolo di tradizione del marchio.
Una “instancabile viaggiatrice dall’indole sportiva e divertente”, così viene definita dalla Casa la Tre-k 1130 Benelli, che è senza dubbio una Crosstourer capace di coniugare comfort e gusto di guida da un lato, con anima aggressiva e grandi potenze dall’altro.

Quello che qualunque motociclista, potendo, avrebbe piacere di provare in estate, almeno per un viaggetto insomma. E noi l’abbiamo fatto, scoprendo come pur se sembri impegnativa prima di conoscerla, la Tre-k si rivela invece molto sincera e gestibile, senza troppa fatica: bella nella dinamica di guida, agile, con quel sound unico che ti gratifica a ogni apertura del gas unito a quell’esubero di potenza a ogni regime e per l’occasione, ovviamente con l’ausilio dello spazio di due valigie laterali.

 
IN SINTESI
Le misure sono di tutto rispetto per questa affascinante italiana il cui punto più notevole rimane il propulsore. Parliamo di una moto lunga quasi due metri e venti, che pesa in ordine di marcia circa 240 Kg ognuno dei quali esprime idee, lavorazioni e potendo anche materiali italiani. Non vuole essere la prima della classe per innovazione e dotazioni, quello lo si sa, ma personalità e stile non mancano a questa moto.
 
MOTORE-TRASMISSIONE. Come da tradizione e per i meno esperti semplicemente da nome, sono tre i cilindri, rigorosamente in linea, di questo quattro tempi con raffreddamento a liquido. Le quattro valvole per cilindro vengono gestite da doppio asse a camme in testa, con contralbero di equilibratura. La potenza a disposizione è considerevole, parliamo infatti di cubatura 1131cc, con a disposizione 92 kW (ovvero 125 cv) a 9000 giri e una coppia massima di 112 Nm (11,4 kgm) a 5000 giri. Il classico e apprezzato tre cilindri in linea della casa di Pesaro è molto personale, non solo meccanicamente, ma anche acusticamente. La lubrificazione è a carter umido, mentre alimentazione e accensione sono gestite dalla centralina di comando (iniezione elettronica Walbro). Per quanto concerne la trasmissione, abbiamo una frizione con comando idraulico e cambio a sei velocità. Un perno eccentrico permette la più precisa regolazione della catena.



CICLISTICA. Il telaio della Tre-k 1130 è misto: la sezione anteriore con struttura a traliccio in tubi di acciaio è completata da piastre fuse in lega di alluminio al posteriore, per dare vita a uno schema davvero sportivo. La sospensione anteriore è tele idraulica a steli rovesciati, produzione Marzocchi del diametro di cinquanta millimetri, mentre la posteriore è affidata a un mono ammortizzatore idraulico regolabile Sachs. Grandi qualità che si adattano a tutti i gusti, ma anche a differenti carichi e sedi stradali.

FRENI. All’avantreno sono montati due grandi dischi da 320 millimetri di diametro, con pinze Brembo a quattro pistoncini e fissaggio radiale; al retrotreno, invece, ci sono un disco di 240 mm di diametro e una pinza a doppio pistoncino.

RUOTE. Le ruote di 17” ospitano pneumatici di generosa sezione: 120/70-ZR17 davanti, 180/55-ZR17 dietro, per garantire il massimo delle prestazioni sportive. Sul modello in prova avevamo gommatura Pirelli, tra le possibilità anche quella di montare una posteriore più estrema: 190/50.

DOTAZIONE. Guidando la Tre-k 1130 si percepisce maggiormente la sua bella meccanica, ma a livello statico rileviamo la presenza di una valida sella, che è ampia e comoda anche sui lunghi tragitti; mentre la protezione dall’aria è garantita dal parabrezza e dal compatto cupolino, studiati per riparare il pilota e il passeggero, l'altezza di quest'ultimo è regolabile su tre posizioni. Funzionale anche la strumentazione, ben visibile in ogni condizione propone classico contagiri con tachimetro analogici, più display centrale multifunzione. In bella evidenza il tasto Power, che regola le due diverse mappature del motore.

SUL MERCATO
La Tre-K 1130 è proposta in due colorazioni, bianca e grigio/argento come per il modello oggetto della nostra prova. Solo per alcuni mercati, disponibile anche una versione 899cc. Il prezzo è di 12.900,00 euro f.c.
Benelli ovviamente dispone per questa moto accessori non di serie unici, tra cui: navigatore TomTom, tamponi paratelaio, tappo serbatoio racing in ergal, teli copriveicolo e borse rigide o semirigide. Nel nostro caso proprio le borse laterali rigide, ci hanno accompagnato rendendosi utilissime durante la nostra prova.
 

 
LA PROVA
L’emozione della Tre-K comincia a pervadere chi la usi in breve, soprattutto dopo essere saliti in sella, abbastanza agevolmente e aver premuto il tasto avviamento. Se da ferma ci colpisce per le linee creanti immagine relativamente singolare, con il gruppo ottico anteriore sdoppiato e gli specchietti con indicatore direzione integrato, una volta in sella il poderoso tre cilindri riempie le orecchie con un suono equilibrato ma secco, grintoso già sfiorando la manopola del gas. A freddo, forse causa il cosiddetto ciclo emissioni, saltuariamente per brevissimi istanti sembrano non suonare perfettamente i tre cilindri, aprendo i più tecnici alle varie considerazioni che una moto come questa merita: è più artigianale che figlia della grande industria, lecito pensare quindi di potersela rifinire in dettaglio, non tutti però possono seriamente passare dalla teoria alla pratica ottenendo risultati migliori di quanto già fornito. Proprio perché non siamo di fronte a una “perfettina” delle grandi serie, fatta per piacere e accontentare tutti il più possibile sfruttando compromessi oppure facilità, questa moto fa capire di possedere gran carattere e doti: questa prima rudimentale impressione è già rivelatrice di quanto saprà offrirci. Il motore alla guida richiede un po’ impegno perché agli alti regimi la potenza a disposizione è davvero tanta, rotondo ma non sempre “morbidissimo” da gestire, comunque ben assecondato da una ciclistica sorprendentemente equilibrata.
Avendola tra le mani e tra le gambe, il maggiore interesse lo suscitano le sensazioni di guida, che se si vuole sono davvero forti a dispetto di un’impressione iniziale che potrebbe fare sembrar volta maggiormente al turismo Tre-K; procedendo ad andature pacate, per utilizzo in tratti urbani, magari sfruttando l'opzione più blanda offerta dalla doppia mappatura (percettibile relativamente ai bassi e ai medi, non agli alti giri) ci si ritrova con feeling simile a molte moto di indole più leggera o sportiva. Andando in andatura turistica il comfort dato dallo spazio e dalla seduta è molto buono, permette di muoversi agevolmente qualora serva; mentre spingendo forte, pur assecondati bene dalla ciclistica che consente pieghe relativamente facili e stabili, si sente quel minimo di vibrazioni che ovviamente possono avere moto di queste cubature e potenze. Guida a parte, non scopriamo finiture da dieci e lode su tutti fronti, specialmente nei minimi dettagli di dotazione, ma non mancano comunque regolazione leve (per mani ma anche piedi) e la possibilità di metter mano a un signor impianto frenante, piuttosto che a forcella, o ammortizzatore, regolabili (come ben indicato dal completo manuale istruzioni); la parte hardware insomma è di quelle "giuste".
Ovviamente, come da previsione, nella nostra prova la moto si è rivelata sostanzialmente più stradale che parziale fuoristradista come sulla carta, proprio come altre concorrenti dalla ispirazione che porterebbe anche fuori dal nastro d’asfalto: è relativa. Comoda anche per i più alti e per due (maniglie passeggero presenti, ma un po' esposte al calore dello scarico) , risulta utile la possibilità di regolare il cupolino. L’autonomia garantita è sufficiente per viaggiare, anche se non sempre il display con l'indicazione livello benzina è preciso al 100%, arrivando agli estremi; parlando di questa cilindrata e di cotanto singolar propulsore, non siamo comunque a livelli da record in parsimoniosità.
Se le sospensioni lavorano ottimamente, con l’inserimento in curva molto amichevole e facile, per quanto possa esserlo in una maxi come lei, più da apprendere è invece la gestione di apertura a fondo, poiché la classica spinta da urlo non manca mai sopra i cinque-seimila giri. Consistenti quanto servano i freni, peccato per l'assenza dell'ABS. Durante i vari spostamenti, specialmente sulle lunghe tratte che questa Benelli consente, si sono rivelate utilissime le borse laterali rigide, davvero solide e capienti.
 
CONCLUSIONI
Un gran bel “pezzo” per molti che la sanno apprezzare questa Benelli; forse non troppo spinta mediaticamente, è meno diffusa e conosciuta di quanto potrebbe essere in virtù del suo DNA. Certo la concorrenza è tosta e batte fronti difficili, non ultime le dotazioni a fronte della spesa di acquisto, ma qui se non vi interessino le sole chicche da gratificazione statica, o la uniforme tendenza del momento, avete qualcosa di speciale e di ancora italiano; se poi si ami la nicchia e si voglia parlare, toccandola, di tecnica, si trova pane per i denti anche dei più smaliziati, in termini sia di meccanica sia di elettronica a servizio della stessa.
  


SCHEDA TECNICA - Benelli Tre 1130 K
DATI MOTORE
TIPO 3 cilindri in linea, 4 tempi, raffreddamento a liquido , 4 valvole per cilindro doppio asse a cammes in testa, con contralbero di equilibratura
CILINDRATA 1131 cm³
ALESAGGIO x CORSA 88 x 62 mm
RAPPORTO DI COMPRESSIONE 11,6:1
POTENZA MASSIMA 92 kW (125 Cv) @ 9000 rpm
COPPIA MASSIMA 112 Nm (11.4 kgm) @ 5000 rpm
LUBRIFICAZIONE A carter umido
CAPACITA’ TOTALE OLIO 4 lt
ALIMENTAZIONE Iniezione elettronica con tre corpi farfallati ø53 mm
IMPIANTO DI SCARICO Con catalizzatore e sonda lambda
OMOLOGAZIONE Euro 3
FRIZIONE In bagno d’olio con comando idraulico
CAMBIO A 6 rapporti
RAPPORTO PRIMARIA 44/79
RAPPORTI DEL CAMBIO 1°- 14/39  2°- 18/35  3°- 21/32  4°- 23/30  5°- 24/28  6°- 26/27
TRASMISSIONE FINALE A catena, rapporto 16:34
IMPIANTO ELETTRICO
ACCENSIONE WALBRO ECUA-1
CANDELA NGK CR9E
AVVIAMENTO ELETTRICO
CICLISTICA
TELAIO Scomponibile, anteriore traliccio in tubi di acciaio, posteriore fusione in alluminio
SOSPENSIONE ANTERIORE Forcella upside-down con steli ø50 mm con regolazione idraulica in estensione, compressione e precarico molla
ESCURSIONE SOSPENSIONE ANTERIORE 150 mm
SOSPENSIONE POSTERIORE Forcellone oscillante a traliccio di tubi in acciaio, ammortizzatore regolabile nell’idraulica (estensione) e precarico molla, montato su cinematismo progressivo
ESCURSIONE SOSPENSIONE POSTERIORE 144 mm
FRENO ANTERIORE Doppio disco flottante ø320 mm con pinze radiali a 4 pistoncini
FRENO POSTERIORE Disco singolo ø240 mm con pinza a doppio pistoncino
TIPO CERCHIO ANTERIORE In lega di alluminio
DIMENSIONI CERCHIO ANTERIORE 17”x3.50” DOT-D
TIPO CERCHIO POSTERIORE In lega di alluminio
DIMENSIONI CERCHIO POSTERIORE 17”x6.00” DOT-D
PNEUMATICO ANTERIORE 120/70-ZR17 (58W)
PNEUMATICO POSTERIORE 180/55-ZR17 (73W) ; 190/50 ZR17 (73W)
DIMENSIONI
LUNGHEZZA 2183 mm
LARGHEZZA SENZA SPECCHI 850 mm
ALTEZZA SENZA SPECCHI 1320 mm
ALTEZZA SELLA PILOTA 850 mm
ALTEZZA SELLA PASSEGGERO 850 mm
INTERASSE 1515 mm
ALTEZZA DA TERRA* 140 mm
AVANCORSA N.D.
INCLINAZIONE CANNOTTO STERZO N.D.
MASSA A SECCO* 215 kg
MASSA IN ORDINE DI MARCIA** 240 kg
MASSA MASSIMA AMMISSIBILE 440 kg
CAPACITA’ SERBATOIO 21,5 lt
RISERVA 4 lt
 
Album foto sulla pagina FB di MotoCorse.com
 



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