Week Test Suzuki Burgman 400 Lux ABS: classe, spazio e prestazioni

di Omar Fumagalli

Week Test Suzuki Burgman 400 Lux ABS: classe, spazio e prestazioni


Il nome Burgman è ormai ovunque riconosciuto come icona per il mondo scooter, forte del ruolo di vertice espresso da una grande famiglia nata nel 1998 e composta di illustri predecessori in ogni cilindrata, ma soprattutto di un re attualmente in carica tra i grandi bicilindrici, come il 650 Executive da noi testato a fondo lo scorso anno. Questa volta abbiamo provato il nuovo Burgman 400 Lux ABS, che Suzuki propone nella fascia alta della cosiddetta middle class forte di toni eleganti non solo nel nome, ma anche nella sostanza.

Sono molti i nuovi dettagli curati e di stile, abbinati a un design equilibrato, capacità di carico ottima e prestazioni consone al blasone.

 
COME E’ FATTO
Il nuovo Burgman 400 Lux conferma tutte le peculiarità che hanno reso noti e anche amati i suoi predecessori, in sintesi: eleganza e prestazioni. Uno scooter che colpisce a prima vista nello stile imponente ma equilibrato, poiché oggettivamente grande e spazioso, con un interasse analogo a quello del fratello maggiore 650cc (1585 mm), parimenti è anche molto curato a livello estetico per un’immagine gradevole e accattivante. Punti caratteristici del design di questa nuova edizione del 400 Suzuki, che vuole essere attraente non solo per le vistose curve della carena, si trovano anche nei dettagli: come nelle doppie impunture della sella e negli adesivi sui cerchi, che sono rossi, o piuttosto nel riflesso del fanale anteriore e nella retroilluminazione del cruscotto, che sono invece di tono blu; particolari di stile, quello cui la Casa sembra tenere molto per il Burgman Lux.
Grande sì, ma anche grintoso, grazie al taglio sportivo con linee lievemente spigolose e filanti da ogni lato si osservi. Su un’immagine perfettamente equilibrata nei propri volumi, che si notano maggiormente con la colorazione opaca, appariscenti sono sia il grande frontale a doppio faro, con parabrezza alto, sia la coda, rialzata e larga come da tradizione. Pensato per gli spostamenti quotidiani in città ma anche per lunghi viaggi in coppia, l’obiettivo prioritario del Burgman 400 Lux è garantire il massimo comfort possibile abbinato a un design ricercato. Il suo look rappresenta in pieno lo stile tipico del marchio e del modello: difficile non riconoscerne l’origine prima ancora di andare a leggerla in qualche punto, mentre il comfort è dato non solo da sospensioni e telaio sovradimensionate rispetto ad alcuni concorrenti, ma anche da un’ampia e sdoppiata sella posta a soli 710 mm da terra, dotata di schienale per il conducente (optional per il passeggero) regolabile su cinque posizioni. Anche le pedane contribuiscono alla comodità di marcia, perché permettono un facile e immediato appoggio dei piedi a terra.

MOTORE. Il monocilindrico che troviamo sotto la carena è un quattro tempi da 400 cc raffreddato a liquido, che sviluppa trentatré CV a 7.000 giri/min. Si tratta di un propulsore silenzioso e aderente la normativa Euro3. Dotato di doppio albero a camme in testa (DOHC) e impianto iniezione elettronica, fruisce di un corpo farfallato a doppia valvola, per un’erogazione molto fluida e costante, ha un sistema di scarico dotato di sensore O2, che ottimizza il rapporto stechiometrico. Il sistema denominato ISC invece (Idle Speed Control) interviene per garantire un regime di minimo regolare in ogni situazione. La trasmissione è con sistema a variatore CVT.
TELAIO. Il telaio appartiene a uno schema classico, realizzato a traliccio in tubi d’acciaio, solido quanto basti per non generare alcuna torsione o vibrazione nonostante massa e prestazioni considerevoli del Burgman 400. Per quanto concerne le sospensioni all’anteriore troviamo una forcella telescopica da 41 mm, mentre un mono ammortizzatore con regolazione nel pre-carico della molla si occupa del posteriore, differenziando in questa soluzione tecnica il Burgman da parte della concorrenza diretta.



DOTAZIONI. Il quadro strumenti del Burgman 400 è di impronta automobilistica, molto chiaro e completo. Non spicca per modernità forse, ma la lettura risulta facile grazie ad un grande tachimetro più un contagiri di medesima dimensione, al centro invece un display, ove compaiono: odometro, contachilometri parziale doppio, orologio, indicatore temperatura ambiente, consumo carburante medio. Presenti poi due indicatori analogici laterali per livello carburante e temperatura liquido di raffreddamento. Il design a quattro quadranti consente di avere sotto controllo tutte le informazioni con un unico sguardo.
SPAZIO PER TUTTO. Uno dei punti di forza del Burgman 400 Lux è certamente la capacità di carico, davvero molto estesa. La Casa tiene a sottolineare come uno scooter progettato in maniera intelligente, possa offrire tutto lo spazio necessario per i bagagli e non possiamo certo negare l’affermazione. Il vano sottosella ha una capacità di ben 62 litri e consente di alloggiare al suo interno due caschi integrali o una valigetta portadocumenti di dimensioni A3. Ai lati dello spazio principale vi sono due vani più piccoli, con copertura, ideali per contenere oggetti personali. L’intero sottosella è dotato di una luce di cortesia. Ci sono poi i vani nella parte anteriore dello scooter: tre, tutti con sportelli, il più grande con portata di 10 litri e serratura di sicurezza, contiene anche una presa di alimentazione 12V per caricare il cellulare o altri accessori utili per il viaggio.
FRENI. L’impianto frenante è di prim’ordine. Il Burgman 400 Lux è infatti equipaggiato con un sistema paragonabile a quello di una moto. La ruota anteriore è dotata di freno a doppio disco da 260 mm. Al posteriore troviamo un freno a disco da 210 mm. Per comodità e soprattutto sicurezza, è possibile avvalersi di una leva del freno a mano, che agisce sulla ruota posteriore; è posta vicino al cassetto portaoggetti, in posizione ergonomica. La versione con ABS in più controlla la velocità della ruota in frenata, adattando la forza frenante alle condizioni di aderenza ed evitando il pericoloso bloccaggio. 
PROTEZIONE. I sistemi di protezione sicurezza vedono il blocchetto accensione protetto da un copri serratura magnetico, resistente alle manomissioni, che si aziona con il retro della chiave, ma soprattutto il sistema immobilizer Suzuki SAIS. Il SAIS usa segnali radio per comunicare con un microchip all’interno della chiave e consente l’avvio solo dopo la corretta lettura del codice. E’ inoltre disponibile la predisposizione per un antifurto meccanico grazie a un anello metallico, saldato al telaio, che consente di far passare una catena per poi legarla a un appiglio fisso.

SUL MERCATO
Il Burgman 400 LUX costa attualmente 6.390 € f.c., disponibile nelle colorazioni Bianco, Grigio opaco (MAT), o Nero lucido. La versione ABS come da noi provata e che consigliamo vivamente, costa invece 6.990 € f.c. nei soli colori Bianco Perla o Grigio opaco (MAT). Sono poi tanti gli accessori originali che la Casa propone, dedicati al Burgman sia per adattarlo a esigenze di viaggio, come borse o manopole riscaldate, sia per la carrozzeria, come parabrezza o paramani, fino anche ai puri gadget.
PROMOZIONE. Al momento Suzuki prosegue nella politica di agevolazione per il cliente, confermando fino al 30 settembre 2014 le promozioni dedicate che vedono non solo il finanziamento a interessi Zero, ma anche l’importante estensione di garanzia ufficiale a ben quattro anni, compresa nel prezzo.
 
LA PROVA SETTIMANALE
All’atto pratico non delude nessuna delle attese il nuovo 400 Suzuki, accogliendoci in sella comodamente e facendosi in poche curve riconoscere come uno dei migliori, forse il migliore, nella propria classe. Dettagli e finiture sono di ottimo livello, con materiali di qualità, precisione negli assemblaggi, ergonomia azzeccata per ogni stazza e anche facilità di utilizzo. Potrà mancare ai più pretenziosi la regolazione leve, quando invece si trovano tanti altri dettagli di classe superiore, ma di sicuro libertà di movimento per tutti gli arti e pratici vani ovunque, sono più importanti e percepiti mentre si guida.
 


LUNEDI’-VENERDI’. Non è certo riduttivo usare un principe tra gli scooter dotato di 33CV e gran comfort per il tortuoso traffico urbano, anzi. Proprio a dispetto dei suoi volumi, il Burgman 400 si rivela pronto e sicuro anche nei passaggi stretti. La postura in sella è principalmente comoda, spostando lo schienale con una leva nel sotto sella, si adatta l’appoggio lombare alle proprie misure e tendenzialmente abbastanza eretti si guida questo scooter con facilità già dopo i primi metri. Interasse e inclinazione della forcella non lo rendono certo simile ai rivali dal taglio più compatto e sportivo, come Yamaha X-Max 400 ad esempio, proprio la facilità di inclinazione al minimo cenno è quella che colpisce chi sia abituato agli “altri” da dover genericamente far curvare con più energia, ma tale combinazione è anche la medesima che ci consente di incedere costanti e senza intoppi alle velocità molto ridotte. Se la risposta della ciclista agli scuotimenti e ai dissesti cittadini è davvero buona, forte anche della singolar soluzione di ammortizzatore orizzontale, il motore colpisce perché davvero silenzioso, oltre che finemente calibrato con la trasmissione CVT. Con un regime minimo poco inferiore ai 1500 giri, a caldo e una frizione che non fa mai urlare troppo, il motore Suzuki non è certo brusco nella risposta e gira spesso intorno ai 5000 durante le riprese in cui si apra tutta la manopola. La massa di oltre 220 kg si sente solo da fermo e in caso di pendenze impegnative risulta molto pratico il freno di stazionamento. Sempre parlando di praticità, sul Burgman 400 Lux troviamo l’interruttore di arresto motore, il cavalletto sia laterale sia centrale; per muoverci dopo aver parcheggiato nel secondo dei due serve però un minimo di malizia nel movimento, se il fondo non sia dei più aderenti.
Assodata la validità tecnica, rimarcando il grande valore dell'ABS molto "educato" che era presente sul modello in prova, quello che risulta più utile per gli spostamenti brevi e da commissione sono gli innovativi spazi anteriori, vani orizzontali e poco profondi ma con apertura laterale. Posti all’incirca sotto le manopole, vi si può accedere con una sola mano e pur se diano al primo impatto impressione poco solida, causa unico fulcro a lato esterno, sono invece praticissimi proprio per la completa visione della superficie e ciò che vi mettiate. Se parliamo invece di caricare oggetti voluminosi, è il sotto sella che soddisfa per profondità e larghezza.

WEEKEND. È nell’uso più turistico che il Burgman 400 Lux ci gratifica maggiormente. Ottimamente versatile grazie a quel grande vano sottosella dove scopriamo due piccoli spazi ai lati dotati di copertura, ma soprattutto dinamicamente ottimo alla guida.
Sempre stabilissimo quando portato in autostrada, è un vero re delle alte velocità. La maggior differenza lo scooter Suzuki la fa proprio quando si superino valori di tachimetro a due cifre, rivelandosi perfettamente equilibrato. Guidatore e passeggero viaggiano molto comodi, le vibrazioni di alta velocità sono tendenzialmente assenti, la rumorosità è minima mentre la copertura aerodinamica ottima, anche per i più alti. Forse solo saltuariamente e in condizioni particolari di velocità costante e giri medi, pretendendo il massimo da uno scooter che può e vuole esserlo, ammettiamo si possano avvertire minime oscillazioni della trasmissione.
Se si debbano percorrere lunghe tratte con il Burgman 400 Lux, possiamo comunque dire davvero di non subire stress alla guida, anche provandone le doti più sportive, con stile più grintoso, si scopre una confidenza sincera dell’anteriore a dispetto del volume che potrebbe impressionare a livello statico chi salga di cilindrate minori. Questo 400 è tra i più sicuri sia sul dritto sia in piega e tanto fa anche il sistema ABS, che entra in funzione abbastanza spesso volendolo “cercare”, ma in modo molto graduale e comprensibile, senza generare sensazioni inattese pur allungando qualche frenata mentre la stabilizza. Volendo esagerare nel riempire lo spazio disponibile, scopriamo che possiamo riporre comodamente due caschi integrali insieme a piccoli bagagli, come abbigliamento e oggetti personali. I dispositivi elettronici, come il cellulare, possono essere ricaricati durante il tragitto grazie alla presa 12V. La velocità massima che si raggiunge quando la trasmissione fa “liberare” tutta la potenza del monocilindrico sino a invadere la zona rossa del contagiri, oltre i 9000, da indicatore supera tranquillamente i 150 Km/h e nei nostri rilevamenti con GPS, lo scarto è sembrato abbastanza contenuto. Sul fronte consumi, i 13,5 litri del serbatoio cui si accede da un vano nel tunnel centrale, garantiscono percorrenze di almeno 250 km pur se si guidi abbastanza "tonici" in percorsi misti, ma possono salire esponenzialmente qualora si usino andature molto pacate e costanti, su tratte extraurbane.

DI NOTTE. I grandi fari anteriori del Burgman 400 Lux danno piena illuminazione alla strada di fronte a noi, mentre il pacato fondo azzurro della strumentazione, che si abbina alla finitura dei fari stessi è molto discreto e non distrae dalla guida. Importante per la sicurezza la funzione “triangolo” degli indicatori direzione, come invece utile per la praticità è l’illuminazione del sotto sella, che tanto ampio, al buio non sarebbe fruibile senza.
IN DUE. A dir poco perfetto anche per il passeggero, il Burgman 400 Lux lascia ampio spazio per chi si sieda dietro, non solo perché prima di adagiarsi sulla grande sella può riporre quanto abbia nei vani, ma anche perché larghezza della seduta, appoggio di pedane e maniglie, sono adatte a persone di grande stazza. I 33 CV del monocilindrico non risentono particolarmente del maggior carico, tanto meno la rigidità del telaio e quindi la dinamica di guida. Sono poi i potenti dischi anteriori a garantire anche in condizioni di pieno carico, spazi d’arresto ottimali.

CONCLUSIONI
Non costa poco, il Burgman 400 Lux ABS, ma è tra i migliori 400 in assoluto in quanto a spazio, comodità, stabilità e sicurezza. Se si pensi a questa cubatura con un occhio verso l’utilizzo extra-urbano e il turismo, qui non si hanno troppi rivali e l’immagine forte acquisita negli anni grazie ai predecessori, lo mantiene di sicuro interesse anche nell’ottica di quotazione usato.

PIACE:
- Comodità e spazio a bordo
- Stabilità
PIACE MENO:
- Assenza indicazione diretta e vistosa di percorrenza residua / riserva carburante
    
   
SPECIFICHE TECNICHE –  BURGMAN 400/ABS
MOTORE 4 tempi, 1 cilindro, raffreddamento a liquido
CILINDRATA 400 cc.
ALESAGGIO PER CORSA 81,0 mm x 77,6 mm
Potenza massima 24 kW (33 CV) a 7.000 giri/min.
coppia massima 34,4 Nm 5.000 giri/min.
lunghezza massima 2.270 mm
larghezza massima 760 mm
altezza massima 1.385 mm
interasse 1.585 mm
altezza sella da terra 710 mm
peso in ordine di marcia 216 kg vers. standard 222 Kg vers. Abs
sospensione anteriore Forcella telescopica
sospensione posteriore Monoammortizzatore con precarico molla regolabile
FRENI ANTERIORI Doppio disco da 260 mm
FRENI POSTERIORI Disco da 210 mm
PneumaticO anteriore 120/80 14M/C (58S)
PneumaticO posteriore 150/70 13M/C (64S)
serbatoio carburante 13,5 litri
  
 
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