Week Test, Sym Joymax 300i ABS: obiettivo centrato

di O. Fumagalli - Foto: A. Corbetta

Week Test, Sym Joymax 300i ABS: obiettivo centrato


Dopo aver introdotto lo scorso anno il nuovo Joymax 300i my 2012, sostanziosissimo rinnovamento tecnico e stilistico dello storico scooter di media cilindrata a ruote basse in Casa Sym, gli uomini della factory taiwanese ci presentano per il 2013 l’ultima evoluzione disponibile, dotata ora di impianto ABS e migliorata in alcuni dettagli: un veicolo che non tradisce le attese e conferma ulteriormente quanto di buono già mostrato, allineandosi alla migliore concorrenza in assoluto sul fronte dei 300cc.
  
IN SINTESI
Rispetto al vecchio modello EVO, ancora in vendita a un prezzo promozionale di € 3.550, il nuovo Joymax è come sappiamo stato pesantemente rinnovato, migliorato e potenziato.

Uno scooter parecchio differente, che si colloca a pieno titolo nella fascia alta del segmento per tecnica e prestazioni. Rispetto alla prima versione introdotta, oltre ad avere la dotazione dell’utilissimo sistema ABS per il controllo elettronico della frenata, la nuova versione 2013 ha anche un vano sottosella ridisegnato, che ci dona una capacità di carico maggiore, con spazio utile sino al posizionamento, vero, di due caschi integrali.

 
STILE AGGRESSIVO. Il design non spicca forse per singolarità, poiché di quelli coerenti alle tendenze del momento, con linee taglienti ed aggressive (l’opposto del modello EVO) ma che non sconfinano nell’estremo, rendendo il Joymax 300i ABS piacevole da ogni angolazione: forte dei suoi spigoli alle estremità, rimane equilibrato nei volumi complessivi da qualunque prospettiva. Un po’ più stretto e più corto del suo predecessore negli ingombri, pur se maggiore nel passo, è dotato come da tradizione Sym di ottima illuminazione: davanti un doppio faro alogeno a elementi indipendenti e soprattutto fari fendinebbia di serie, a garanzia di grande visibilità e sicurezza anche in percorsi non illuminati. Se i gruppi led delle luci di posizione si fanno notare per l’ampia luminosità, abbinata a basso consumo, non da meno sono gli specchietti retrovisori: in bella evidenza e fissati ai lati dello scudo frontale, sono realizzati in tinta con frecce integrate; al posteriore si nota invece il gruppo maniglia e schienale per il passeggero, elemento anch’esso di grande utilità.
 
PRESTAZIONALE. Il nuovo Joymax 300 vanta un propulsore con potenza ai vertici della categoria, non il numero uno in assoluto della classe, ma molto vicino: un evoluto monocilindrico a iniezione elettronica, con quattro valvole, per 278 cm³ di volume e 21,3 chilowatt di potenza. Netto il salto in avanti rispetto alla precedente unità, sotto ogni punto di vista. Tra i principali miglioramenti, ricordiamo: il nuovo albero a camme, con efficienza aumentata del 7% agli alti regimi, la nuova meccanica progettata secondo la metodologia N.V.H., che contribuisce all’eliminazione di rumorosità e vibrazioni e la cinghia di trasmissione a doppia dentatura, che dura più a lungo.
La ruota anteriore cresciuta a quattordici pollici e quella posteriore da tredici, abbinate a un affinamento delle sospensioni, che mantengono soluzioni classiche (forcella telescopica davanti e due ammortizzatori regolabili dietro), migliorano la maneggevolezza negli spazi ridotti e la stabilità alle alte velocità, mentre la frenata è affidata a una coppia di generosi dischi con profilo a margherita.
 

 
DOTAZIONI&PREZZO. Oltre alla già citata chicca dei fendinebbia e a un cruscotto abbastanza completo, composto da quattro elementi circolari, ben visibili, dotazioni che mirano al maggiore comfort le troviamo nella sella, modulabile in tre differenti posizioni e nella ventilazione tunnel centrale, che, nel caso in cui il conducente utilizzi una coperta invernale, permette di regolare il flusso d’aria calda.
Il Joymax 300 è inoltre equipaggiato con il classico e pratico interruttore antifurto Sym (blocco avviamento elettrico), nel sotto-sella e dispone di doppia presa di corrente nel vano frontale: sia la classica da 12V, sia con accesso USB e 5V, per alimentare comodamente a bordo oggetti quali navigatore satellitare, SmartPhone o MP3. 
Già disponibile negli oltre 300 concessionari SYM di tutta Italia in colorazione bianca o argento opaco, il prezzo del Joymax ABS è di 4.500 euro, ovvero solamente 300 euro in più rispetto alla versione base. Eventuali accessori opzionali direttamente proposti dalla Casa sono: l'antifurto elettronico, dotato di telecomando (250 euro il costo, incluso montaggio), un parabrezza maggiorato (€ 119,80 iva compresa) e il supporto bauletto (€ 80,50 iva compresa).
 
 
LA PROVA SETTIMANALE
Le valide premesse del nuovo Joymax si confermano tutte nella pratica, sostanzialmente in ogni possibile utilizzo di un moderno 300cc a ruote basse.
 
LUNEDI’-VENERDI’. Ottimo e prestante compagno per le tratte casa – lavoro di qualunque raggio, il Joymax non delude in termini di gestibilità e affidabilità. Lo abbiamo provato a lungo, in svariate condizioni meteorologiche, riscontrando sempre ottimo feeling di guida e stabilità, parimenti buona la protezione aerodinamica fornita. La massa dichiarata, 184 Kg a secco, è quella usuale per un 300 di questo taglio, non lieve come un magro ruote alte, se da manovrare quando è spento, ma comunque gestibile da tutti senza troppa fatica, grazie anche al cavalletto laterale. La postura in sella è equilibrata e accogliente da subito, per quasi tutte le stazze, mentre meno immediato è l’utilizzo efficace dei retrovisori, che pagano in angolo visibile la loro bella estetica (volendo sbizzarrirsi a livello “fai da te”, si nota la presenza di attacchi per dei classici retrovisori ai due lati manopole,… Ndr.).
Alla guida si evidenzia un buon equilibrio delle sospensioni, che sono tendenti lievemente alla rigidità, ma ben più confortevoli di quelle del modello EVO e non patiscono comunque i fondi dissestati delle strade, se soli in sella e a velocità urbane. Condurre il Joymax è semplice e intuitivo per chi conosca la guida di un due ruote, non mancano le possibilità di sterzare facilmente anche su spazi ristretti. Un piacere apprezzarne il salto compiuto in prestazioni dal motore, che quando si richieda sale rapido e lineare, intorno ai settemila giri, facendo poi lavorare la trasmissione per l’allungo. Partenze o riprese cittadine sono più che buone e la frenata con ABS è qualcosa di veramente molto azzeccato, poiché con l’impianto meccanico presente sul Joymax (nella versione base con CBS) quel che manca non è certo la potenza frenante. Affidata a un’unita elettroidraulica con centralina Bosch, la frenata assistita da grandi vantaggi, cui non vale la pena rinunciare potendone pagare la limitata differenza prezzo. Creando apposite situazioni limite, ci è capitato facilmente di far lavorare l’ABS “sentendolo” sotto le leve: effetto che quando sconosciuto sembra eventualmente allungare la frenata, ma che in realtà significa percorrere in quegli istanti metri in maggiore sicurezza, a garanzia di spazi arresto utili, senza pericolosi squilibri.
 

 
Sempre apprezzabili durante eventuali commissioni i tasti di spegnimento motore (posto sulla manopola destra) e di apertura sella (sotto la manopola sinistra) che ci evitano di muovere la chiave nel blocchetto, il quale, come da tradizione Sym, è dotato di protezione antimanomissione. Sempre agevole il tappo serbatoio, per il rifornimento di benzina: ha una semplice copertura estetica in plastica, in centro al tunnel tra le gambe, con serratura di sicurezza.
 
WEEKEND. Il turismo non è certo disdegnato dal Joymax, che a differenza degli ruota alta offre buona copertura aerodinamica abbinata ora ai quasi trenta CV del monocilindrico e ai 12 litri di serbatoio. Guidare in maniera pacata su tratte extra-urbane, ad esempio mantenendo quei seimila giri di regime che corrispondono a circa 100 Km/h, non ci ha fatto trovare alcun squilibrio nell’ultimo nato di casa Sym, capace di dare buona comodità senza stressare per la guida anche dopo lunghe percorrenze, rispondendo rapido, quando serve, a eventuali sollecitazioni.
Alla prova di un uso estremo, quello d’indole sportiva, il nuovo Joymax è ancora una volta nettamente migliore del suo predecessore. La velocità di punta raggiungibile supera agevolmente i 140 Km/h da indicatore, quel che conta è che non vi sono vibrazioni eccessive che si abbinano alle maggiori velocità e le traiettorie vengono sempre naturali, come ce le si aspetti avendolo conosciuto in città, dove è forse più preciso: solo un minimo di apprendimento per trovarne la giusta misura e andare tranquilli. I freni, in relazione al tipo di veicolo si comportano più che degnamente: maggiormente aggressivo il posteriore, non fanno mai, usati insieme, mancare la piena sicurezza anche viaggiando al limite.
Sul fronte informativo, il cruscotto ci ricorda la necessità delle manutenzioni a intervalli regolari come richiesto dalla Casa, mentre qualora si voglia lievemente muovere le gambe, variando il punto di appoggio piede, lo spazio è sufficiente anche per i più alti.

DI NOTTE. Il reparto illuminazione è da sempre un punto che caratterizza in positivo i veicoli della Casa taiwanese e con il nuovo Joymax 300 andate tranquilli anche nei contesti più bui o isolati. Oltre a led di posizione, che donano un profilo con sopracciglia ai fari anteriori e un intenso fascio quadrato rosso al posteriore, troviamo infatti ai lati inferiori dello scudo frontale due fari fendinebbia che garantiscono un fascio luminoso basso, più esteso del normale in larghezza e profondità. Il cruscotto assume la sera i toni azzurri che lo rendono ben leggibile. Anche il vano sotto sella ha ovviamente un’illuminazione, necessaria dato il grande volume dello stesso.

IN DUE. Le due pedane per il passeggero sono estraibili ai fianchi, con minima e delicata pressione. Il punto forte del Joymax è poter garantire al passeggero buono spazio in sella, con supporto per la schiena, ma anche sotto la sella, grazie al volume del capiente vano. Percorrendo tratte molto dissestate, se la massa dei due occupanti non è propriamente minuta, la risposta delle sospensioni patisce raggiungendo i fine corsa o divenendo meno graduale: parziale aiuto lo da la regolazione del precarico molle posteriori, su una scala a cinque riferimenti; nel nostro caso siamo passati dalla posizione due, valida per il solo conducente, alla tre quando il carico era massimo.
 
CONSIDERAZIONI
Se si deve scegliere un mezzo al top fra i 300cc ruota bassa ora sul mercato, il Joymax ABS merita certamente di essere valutato con attenzione, poiché rappresenta un bel salto in avanti per la Casa rispetto al precedente EVO e ha dalla sua buone doti sotto ogni punto di vista, senza alcuna grossa pecca. Volendo essere pignoli qualche minima finitura o dotazione si può segnalare come migliorabile, ad esempio per la regolazione leve, la progressività delle sospensioni o magari l’informativa sui consumi; è solo per puntare davvero in alto però, verso categorie superiori, come quella cui si ritroverà il prossimo Sym 600cc (in arrivo a EICMA 2013). Con questa versione ABS del Joymax 300, Sym centra oggi l’obiettivo di un prodotto realmente polivalente e di qualità in taglia media, nello stile dei classici e sempre verdi scooter a ruote basse, con un rapporto contenuti / prezzo che mantiene il buon livello tipico della Casa.
 
PIACE:
- Frenata con ABS
- Prestazioni
- Comfort
PIACE MENO:
- Dotazioni buone ma ampliabili 
 

  
SCHEDA TECNICA - Sym Joymax 300 i
Motore: 4 tempi monocilindrico
Alesaggio x corsa: 75 x 63 mm
Cilindrata: 278.3 cc
Potenza: 21.3 kw a 8000 giri
Rapporto di compr.: 10.5:1 
Coppia massima: 27.4 Nm/6500 giri
Emissioni: Eurotre 
Raffreddamento: liquido
Distribuzione: Monoalbero, 4 valvole
Lubrificazione: Forzata e vaporizzata
Trasmissione: A cinghia con var. aut.
Tipo di carburante: Benzina verde 
Capacità serbatoio: 12 L
Accensione: Elettronica E.F.I.
Avviamento: Elettrico
Telaio: Tubolare
Lungh. x largh. x altezza: 2160 x 760 x 1420 mm
Altezza sella: 760 mm
Passo: 1550 mm
Peso a secco: 184 kg
Pneumatico anteriore: Tubeless 120/70-14
Cerchio anteriore: Alluminio
Pneumatico posteriore: Tubeless 140/60-13
Cerchio posteriore: Alluminio
Freno anteriore: Disco wave 260 mm Ø
Freno posteriore: Disco wave 240 mm Ø
Sospensione ant.: Forcella telescopica
Sospensione pos.: Doppio ammort. reg

 
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