Nuovo Suzuki Burgman 650: Target Crescente

di O. Fumagalli - Foto: A. Corbetta

Nuovo Suzuki Burgman 650: Target Crescente


Siamo al resoconto della prova per un veicolo veramente al top di gamma nel mondo scooter, in assoluto, non a caso definito dalla propria Casa produttrice “il lusso su due ruote”. Da anni Burgman è sinonimo di eccellenza nel segmento e per la nuova stagione Suzuki ha presentato il nuovo 650, che si colloca al vertice della grande famiglia nata nel lontano 1998, poi estesa su varie cubature.
Disponibile nelle versioni Standard ed Executive, il 650 model year 2013 non si aggiorna solo in tanti dettagli tecnici ed estetici, parimenti all’immagine, assottigliata e più sportiva, si semplifica anche la sostanza di controllo alla guida e migliora in fluidità l’erogazione.

Un maxi scooter davvero evoluto, ricco e ben costruito, cui stanno stretti i riferimenti della categoria: il nuovo Burgman 650 impressiona subito per la potenza del rinnovato bicilindrico abbinata alla semplicità di gestione dell’evoluta trasmissione a sei rapporti e tre modalità di guida, non da ultimo anche per comodità e stabilità quando si è in sella. Le dotazioni, in particolare nella versione Executive oggetto della nostra prova, sono davvero complete e la maneggevolezza sempre ottima in relazione alla massa.

  
IN SINTESI
Osservato per la prima volta all’ultimo Salone Intermot di Colonia, il nuovo Burgman 650 è stato oggetto di una riprogettazione completa, puntando a immagine sofisticata e dotazione di grande livello. Vari i miglioramenti riscontrati, che contribuiscono a mantenerlo ai vertici in quella categoria dove il mercato vede fronteggiarsi sia gli specialisti di questi veicoli, sia i maggiori costruttori storici di moto, come appunto è Suzuki.
  
STILE MAESTOSO. Da qualunque prospettiva lo si osservi, il Burgman 650 sfoggia una linea bivalente: maestosità da ambizione di primo della classe tra i”grandi” sì, ma con un’espressione che è al contempo di potenza e di leggerezza, grazie a un gioco di luci e ombre creato su un profilo più slanciato del suo predecessore. Bello il doppio faro multi riflesso integrato nello scudo frontale, sempre acceso a garanzia di visibilità. Le linee a sagoma tagliente conferiscono dinamismo a un veicolo da 275 kg in ordine di marcia. Sempre all’anteriore troviamo anche luci posizione a led, separate (ai lati) e indicatori direzione incorporati negli specchietti retrovisori. L’unità posteriore si articola invece in un doppio fanalino multi-riflesso, con indicatori direzione integrati le cui linee richiamano gli elementi in rilievo del poggia schiena passeggero. Il design più filante e rivolto verso l’alto sulla coda, aiuta nel conferire un look più sportivo.
Uno stile ricercato quindi, che vuole dar forma a quel lusso perseguito dalla Casa. Osservandolo da vicino fa trasparire l’elevata qualità di realizzazione, così come la molta tecnologia. Le forme sono sinuose e imponenti, con particolari di alta gamma visibili, sia nel cruscotto che nelle manopole, o in prossimità delle ruote. Tre i colori disponibili: Bianco, Grigio Mat e Nero 
 
MOTORE&TRASMISSIONE. Il gruppo propulsore e relativo cambio associato, rappresentano un elemento cardine e anche di vanto per il Burgman 650. Sotto la carena troviamo un poderoso bicilindrico da 638 cm3, doppio albero a camme in testa, raffreddato a liquido e ora più parsimonioso, gestito da tre differenti modalità di trasmissione, una manuale sequenziale e due automatiche.
L’impianto elettronico di gestione motore è a iniezione, associata a un sistema d’immissione aria direttamente nei condotti di scarico, il cosiddetto PAIR (Pulsed-secondary AIR-injection), presenti un sensore O2 e un catalizzatore che ottimizzano la combustione in relazione a consumi ed emissioni. Anche il rinnovato sistema di trasmissione e la riduzione delle perdite meccaniche favoriscono i consumi: in modalità Drive, infatti, il motore utilizza il 15% in meno di carburante rispetto al modello precedente, senza perdere in termini di prestazione.
Il complesso sistema di trasmissione automatizzata è stato rinnovato per dare maggior scorrevolezza e migliore dissipazione del calore, contribuendo a ridurre le perdite meccaniche e a favorire l’economia. Il Suzuki Electronically-controlled Continuously Variable Transmission (ovvero il cambio automatico Suzuki, detto SECVT), grazie ad un semplice tasto posizionato sul manubrio, permette di scegliere tra le tre modalità di trasmissione in modo davvero facile. Oltre alla manuale vi sono due automatiche denominate Drive e Power. La modalità Drive è la più blanda alla percezione, ben gestibile da chiunque punta all’efficienza quando si vada a velocità regolare, assicurando un’erogazione fluida e lineare priva d’irregolarità. I rapporti più corti della modalità Power permettono una risposta molto più reattiva in fase di accelerazione o ripresa. In manuale è invece possibile scegliere direttamente tra i rapporti pre-configurati, per una sensazione unica in ambito scooter e calibrata a proprio piacimento, in stile motociclistico. Il design completamente rinnovato del sistema SECVT include nuovi dischi della frizione di ultima generazione in grado di ridurre l’attrito del 35%.


  
BILANCIATO. Il telaio tubolare e il forcellone in lega d’alluminio hanno consentito una posizione ottimale del motore e della trasmissione, garantendo bilanciamento e agilità impeccabili per un veicolo di queste dimensioni. Il telaio eredita il lungo interasse (1.595 mm) dei modelli precedenti, per una guida sempre controllabile. La sezione di coda è ora più snella e sottile. La notevole escursione delle ruote, di 110 mm per quella anteriore e 100 mm per la posteriore, aiuta a mantenere una guida fluida in qualsiasi circostanza. A livello dinamico ci si sorprende quasi per l’agilità e la maneggevolezza, ma i giapponesi hanno anche mirato a migliorare le manovre a motore spento, grazie a riduzione e bilanciamento dei pesi e diminuzione degli attriti delle masse meccaniche.
   
INFORMATIVA COMPLETA. Il pannello strumenti è molto chiaro ed esaustivo, si hanno sempre sotto controllo tutte le informazioni. Due ampi quadranti analogici per tachimetro e contagiri affiancano un display digitale, che include: un odometro con doppio parziale, indicatori del consumo e del livello carburante, della temperatura liquido raffreddamento ed esterna, un orologio, un indicatore di temperatura olio, una spia di cambio olio, un indicatore della modalità di guida (DRIVE o POWER) e ovviamente l’indicatore di marcia inserita per l’uso in trasmissione manuale.
Sempre il cruscotto integra anche un indicatore definito EcoDrive, voluto per incoraggiare stili di guida ecologici ed economici: la spia di colore verde si accende quando il motore opera in regimi di basso consumo, consentendo a chi lo voglia di apprendere modalità di guida che permettono una riduzione degli sprechi di carburante.
 

 
COMFORT. Pensando anche all'utilizzo durante la stagione più fredda, si apprezza la versione Executive dotata di manopole riscaldate a intensità regolabile, così come la sella riscaldata sia per pilota che per passeggero; a proposito di sella, il comfort è favorito dallo schienale anatomico di supporto, che nel caso del conducente è regolabile di 50mm (attraverso una leva posta sotto la sella stessa).
Anche la posizione del parabrezza può essere personalizzata, per offrire la migliore protezione in funzione dell’altezza del guidatore, grazie alla regolazione elettrica che interessa anche gli specchietti retrovisori, i quali possono essere richiusi per agevolare il passaggio negli spazi stretti.
Numerosi gli utili vani presenti con ottimo spazio: l’ampio vano sottosella è illuminato e può ospitare due caschi integrali fino a 10 kg. di peso limite, a questi 50 litri di volume principale si sommano tre scomparti nel retro scudo, uno dei quali dotato di presa alimentazione elettrica a 12V.
  
SICUREZZA. Per l‘avviamento troviamo il Suzuki Advanced Immobilizer System (SAIS), ovvero un’identificazione elettronica della chiave per prevenire l’avvio non autorizzato. L’interruttore di accensione è inoltre protetto da una copertura magnetica che solo la chiave del proprietario è in grado di aprire.
Per la sicurezza del guidatore l’impianto frenante è con ABS di serie e si avvale di freni a disco all-round, che sull’anteriore presentano un nuovo design, oltre ad essere completamente flottanti per resistere a sollecitazioni estreme. L’unità ABS integrata, pesa il 55% in meno rispetto a quella montata su precedenti modelli. Per il parcheggio è disponibile il freno a mano, facile da usare tramite una comoda leva.
  
EXECUTIVE. Il massimo proposto in termini di comodità è come detto la versione Executive, che riserva tre esclusive dotazioni: 1) manopole che integrano scaldamani elettrici, controllabili dal conducente su tre diversi livelli; 2) scaldasella elettrico, azionabile sia per conducente sia per passeggero; 3) schienale di sostegno posteriore per ulteriore comodità e sicurezza.
 
PREZZO DI LANCIO. Per aumentare l’interesse Suzuki ha stabilito un prezzo di lancio per le due versioni commercializzate: la standard a 9.990€, la Executive a 10.490€. La promozione è stata estesa fino al 30 giugno 2013.
 
MANUTENZIONE SMILE. Tecnicamente già ridotti i costi di gestione rispetto al precedente modello, la Casa propone inoltre “Suzuki Smile”, un pacchetto completo di manutenzione programmata che riunisce i primi quattro tagliandi, comprendendo manodopera, tasse per l’ambiente, ricambi (candele, filtri aria, filtro olio) e liquidi (olio motore, olio trasmissione, liquido refrigerante, liquido freni), oltre che offrire ulteriori opportunità per il cliente, quali: due controlli gratuiti durante il periodo; lo sconto del 20% per l’acquisto di ricambi e accessori; lo sconto del 20% per l’acquisto di abbigliamento ufficiale Suzuki (per un massimo di 600€). Il pacchetto viene proposto in abbinamento all’acquisto, sfruttando così immediatamente lo sconto per gli accessori.
 

 
FINANZIAMENTO. Previsto un piano finanziario che offre al cliente una rata con importo minimo nei primi ventiquattro mesi e successive trentasei rate d’importo variabile, alle seguenti condizioni: 
- Importo finanziabile da Euro 3.000 a Euro 10.000
- 24 rate pari all’1% dell’importo finanziato
- 36 rate di importo variabile 
- Tan 6,30% Taeg max 7,82% 

APP. Per il nuovo 650 è disponibile sull’Apple Store un’applicazione dedicata: scaricabile gratuitamente da tutti i possessori di iPad 2, 3 e 4 e di iPad mini, l’applicazione è una full immersion attraverso un catalogo digitale che offre contenuti multimediali interattivi. Approfondimenti su dettagli, caratteristiche tecniche e dotazioni. Si può esplorare il veicolo a 360 gradi, vestirlo della colorazione preferita e zoomare su ogni particolare, oppure lanciare un video per un viaggio virtuale in sella. L’app Burgman 650 è scaricabile qui.
 
TANTI ACCESSORI. A dir poco consistente, la dote di accessori originali proposti. Sul fronte estetico alcuni mirano all’esaltazione delle cromature, come quella anteriore che s’inserisce tra i fari, un coperchio cromato per le pompe freno e un cavalletto laterale cromato.
Per il passeggero è disponibile lo schienalino posteriore, con copertura in tinta. Ma anche i bauletti opzionali offrono la possibilità di un appoggio dedicato, grazie ad un apposito cuscino. In tema di bauletti, il modello offerto ha una capienza di 47 litri e può essere in tinta carrozzeria. La capienza sottolinea la vocazione al viaggio del nuovo Burgman. In aiuto nelle lunghe trasferte, sono proposti dei ganci per il fissaggio dei bagagli, oppure una borsa tunnel con tasca interna a tenuta d’acqua.
Non manca il copri-gambe, mentre sono in studio anche i deflettori laterali, che aggiungono protezione dall’aria e dalla pioggia. Come detto per il periodo invernale tornano utili le manopole riscaldate, regolabili su differenti livelli di temperatura, come la sella riscaldata, che sostituisce quella originale e consente di applicare il riscaldamento nella parte anteriore e in quella passeggero. Per il rimessaggio troviamo un telo personalizzato. A breve disponibile anche un antifurto elettronico, dotato di sirena e blocco del motore, le cui funzioni sono gestite da un telecomando.
 

 



LA PROVA
Accingersi a utilizzare il nuovo Burgman 650 è sempre piacevole, non fosse altro che per il rango riconosciutogli tra gli scooter, che traspare anche osservandolo da fermo: stabile sul cavalletto centrale, come su quello laterale, in avviamento si dispone sulla modalità di trasmissione automatica (visualizzata la D sul display centrale) con un regime minimo poco superiore ai 1500 rpm a freddo, che in breve scende a 1000 con la temperatura di esercizio. Due comodi tasti sulle manopole ci permettono di posizionare gli specchietti, qualora fossero stati retratti e il parabrezza, che si muove esattamente come un finestrino automobilistico per il piacere di tutti, alti e bassi.
 
Le sensazioni di guida sono tutte positive, con una postura naturale e spazio per gli arti qualunque sia la stazza del conducente. La modalità di trasmissione è quella che fa cambiare significativamente il tipo di reazioni che il Burgman ci da in sella. Partendo in Drive si scopre un veicolo molto pacato e agevole da condurre, quasi non fosse un 650cc da 55 cavalli lungo quasi 2,3 metri. Con una risposta morbida dell’acceleratore e un’ottima bilanciatura dei pesi, il Burgman 650 si fa condurre meglio di molti scooter di cilindrata inferiore, senza impegno e forzature. Il discorso cambia radicalmente quando si usi la modalità Power: risposta alle rotazioni della manopola destra molto più brusche e regimi di giri più alti, sia in accelerazione sia al rilascio, per un effetto quasi inatteso e irruente. Se in Drive il propulsore lavora genericamente intorno ai 5000 giri (punto di valore coppia massima dichiarata: 62 Nm) e la frizione stacca molto dolcemente facendoci scorrere, rimanendo in Power il tutto si sposta “in alto” di almeno 1000 giri con il bicilindrico che urla spingendo forte e i rallentamenti che impongono un freno motore davvero intenso, inusuale per uno scooter e quasi fastidioso per chi non sia abituato a tirare le marce ma ad usare solamente la manopola del gas con leggerezza.
 
IN CITTA’. Anche un maxi-scooter come il Burgman 650 si muove ottimamente in città, per merito di telaio e sospensioni azzeccate. Le ruote da 15 (anteriore) e 14 (posteriore) pollici ben si adattano anche ai passaggi tortuosi e difficili, con facilità e destrezza alle velocità ridotte e buon comfort in sella, soprattutto per il guidatore. Un po’ meno regale la seduta del passeggero, in termini di risposta alle brusche sconnessioni, se non prese a velocità moderata, ma comunque buona, spaziosa e migliorata rispetto al predecessore.
A livello di spazio carico utile possiamo permetterci molto, con questo scooter: sottosella davvero grande con ottima accessibilità e caschi sempre a posto. I vani frontali sono pratici e a portata di mano, con quello centrale che dotato di serratura, un incavo per non fare sbattere il contenuto e una presa elettrica, ci permette di adagiare i classici accessori tecnologici in uso oggigiorno. Commissioni o attività sportive quindi senza vincoli, per essere su un due ruote. La risposta del motore, usato in D, è ottimale per i centri abitati dove si deve procedere lentamente, con pastosità e morbidezza di erogazione che lasciano spazio alla grinta necessaria per i sorpassi solo se si apra a fondo, ma senza metter mai in difficoltà. Abbastanza agevole da gestire nei parcheggi, più di quanto si possa pensare osservandolo da fermo, il Burgman non affatica mai e permette anche a chi abbia un’altezza oltre la media di trovar seduta adeguata (altezza sella poco oltre i 75cm). Ovviamente il peso eventualmente caricato poco influisce sul comportamento dinamico, che rimane sempre sicuro e intuitivo, facile da far girare. Ottima la frenata, che non scompone per nulla il bilanciamento del mezzo e da ottimi spazi d’arresto in città, con l’ABS pronto a tutelarci quando il fondo sia pericoloso e il bloccaggio vicino. Rivelatisi utili anche il freno di stazionamento, che si attiva con una pratica leva sulla sinistra della sella e la funzione triangolo degli indicatori direzione.
   
TURISMO. La stabilità, il potente motore, un ottimo comfort di guida e infine anche lo spazio disponibile, rendono il Burgman 650 un eccellente scooter da viaggio. Il turismo è uno dei suoi obiettivi e con una tale comodità di crociera, sicuramente soddisfa anche i più esigenti. Forti di una capacità serbatoio di 15 litri si viaggia in assenza di vibrazioni e fruscii, con un buon supporto lombare, non dovendo che preoccuparsi della guida e che guida. Contrariamente all’imponenza si possono tenere ritmi di ogni tipo, guidando tranquillamente alle massime velocità consentite dal codice (ma avete a disposizione molto, molto ancora) oppure impegnandosi in tratti misti con curve impegnative che il Burgman affronta con piena sicurezza. Se in Power già il motore impressiona poiché portato spesso oltre i seimila giri, quando utilizzate la modalità manuale potrete conoscerlo bene in tutta la sua curva di erogazione, dai bassi, dove mostra una solida "schiena" pur se non è consigliabile farlo lavorare troppo sotto i tremila giri, sino agli alti dove urla e spinge sino al limitatore, posto poco al di sotto degli 8500 giri. Un crescere sempre sufficientemente vigoroso, che non ha discontinuità fastidiose e che viene ben supportato da telaio e sospensioni; l’anteriore da sempre fiducia, con una forcella adeguata anche ai ritmi più spinti, che non tradisce. Per quanto riguarda la scalata di marcia, anche se in Manuale questa avviene in automatico, qualora non la impostiate, non appena il regime di rotazione scenda sotto i 2000 giri: un automatismo che tutela la sicurezza.
Qualora si vada veramente al limite, è lievemente invasivo l’intervento dell’ABS, che tutela ampiamente il bloccaggio dei dischi e si può ogni tanto sentire “lavorare” sotto le leve, ma non toglie certo quel senso di gratificazione nel condurre uno scooter veramente al top per prestazioni e dotazioni. Sott’occhio avrete sempre anche temperature e consumi, mentre sotto mano… Occorre prestare attenzione al tipo di percorso che vi si presenti, poiché voler gestire rapidamente il cambio manuale vuole dire usare costantemente le dita della mano sinistra, che è però preposta anche all’indicatore di direzione ed eventualmente a lampeggianti o clacson.
 
CONCLUSIONI
Il target elevato del Burgman si è rivelato non solo pienamente centrato, ma persino innalzato. La Suzuki ha fatto un ottimo lavoro su tutti i fronti e il nuovo 650 si conferma un riferimento assoluto in ambito scooter. Certo, la spesa non è da poco e in funzione di questo qualche aspetto migliorabile lo si può anche trovare, ma i contenuti sono tutto sommato quanto di meglio vi sia e le prestazioni complessive sono impressionanti, non invidiano molto anche ai competitor estremi, che puntano alla pura sportività. È comunque nella gestibilità e praticità che il Burgman si rivela vincente, un turistico che sa esser compromesso valido grazie alla sua trasmissione unica, che si adatta a disparati usi e capacità, rendendolo agevole e tranquillo, oppure persino sportivo, per chi lo desideri.
   
PIACE:
- Trasmissione evoluta
- Dotazioni
- Guidabilità
PIACE MENO:
- Freno motore in modalità Power
  
  
SCHEDA TECNICA

 
 
 
 
Abbigliamento: Casco Nolan N-44, Guanti OJ.
 
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