Suzuki Inazuma: una bella novità!

Suzuki Inazuma: una bella novità!


In tempi di crisi le persone apprezzano ancora di più le cose funzionali, semplici e convenienti. Del resto i discount e gli outlet insegnano. Non sempre bassi prezzi significano scarsa qualità e nel caso di Suzuki possiamo dire che la nuova Inazuma 250 si propone come un modello dal prezzo contenuto, ma per nulla povera in termini di tecnologia e qualità costruttiva. Una moto con tutte le carte in regola per regalare ai possessori tanti anni di onorato servizio in svariati contesti, dall'ambito cittadino a quello casa-lavoro, senza dimenticare le gite fuori porta e i brevi trasferimenti autostradali.

Un mezzo polivalente, economico nell'acquisto ma ancora di più nella gestione, che non si preoccupa più di tanto delle mode e bada piuttosto al sodo e alla praticità. La Inazuma nasce proprio con questo obiettivo e rispolvera un filone che negli anni era andato quasi perso, ma che in molti adesso iniziano a riproporre.

I punti di forza della nuova 250 di Suzuki sono un la grande facilità di utilizzo unità a buone prestazioni, bassi consumi, grande maneggevolezza anche nel traffico e totale affidabilità. La linea è per certi versi molto tradizionale e ricorda altri best seller Suzuki (che hanno granissimo successo in molti paesi europei), come la Suzuki GS500, le Bandit e in alcuni dettagli anche la B-King. Non farà sicuramente innamorare i patiti del design, ma la Inazuma infonde grande fiducia. Come abbiamo già sottolineato Suzuki ha badato molto alla sostanza e in questo dobbiamo dire che ha fatto un ottimo lavoro. La strumentazione, per esempio, è degna di una moto di ben altra categoria. È composta da un grande display Lcd posizionato a destra dell’indicatore di velocità. All’interno racchiude funzioni quali conta chilometri totale e parziale doppio, consumo carburante, odometro, indicatore marcia inserita, intervalli di manutenzione programmata e orologio. Una serie di indicatori Led segnalano la temperatura del liquido di raffreddamento, la pressione dell’olio, la diagnosi FI, la folle, la luce abbagliante e gli indicatori di direzione; L’utilizzo dei Led, grazie all’assenza di filamenti elettrici, permette una miglior conduzione con una conseguente maggiore durata e un minor assorbimento energetico. È addirittura presente un indicatore di cambiata impostabile su tre modalità: Standard (spia spenta), Normale ed Eco. Nella modalità “Normale” la spia si illumina quando il motore raggiunge la velocità di crociera più appropriata a un utilizzo ordinario, consentendo così al pilota di valutare la tempistica migliore per il cambio marcia. Nella modalità “Eco”, la spia si illumina ad una velocità inferiore rispetto alla modalità “normale”, dando la possibilità al pilota di ottimizzare i consumi.

Pur nel rispetto del contenimento dei costi, i progettisti hanno voluto inserire elementi in grado di caratterizzare e impreziosire la moto, come gli indicatori di direzione anteriori integrati nei convogliatori laterali, gli specchietti retrovisori dal design specifico o il supporto per i semi-manubri forgiato. Anche il frontale, con il grande faro incassato nel cupolino, dona un aspetto importante e un pizzico di grinta che non guasta affatto. La Inazuma si apprezza però a nostro avviso sopratutto nella vista da tre quarti, che mette in evidenza alcune soluzioni che hanno permesso di coniugare semplicità costruttiva e design. Anche la linea del codino, puntato verso l'alto come sulle sportive e con luce posteriore che include anche quella di stop, contribuisce a conferire alla Inazuma una linea che pur nella sua semplicità non è anonima e per molti aspetti la fa sembrare più grande in termini di cilindrata. Pregevole la scelta di utilizzare alcuni componenti in alluminio, come le pedane poggia piedi, le leve di cambio e freno e il maniglione del passeggero, che sottolinea il desiderio da parte di Suzuki di mantenere gli standard qualitativi tipici del marchio anche su una moto che ovviamente deve fare i conti con un prezzo di vendita molto contenuto. 

Facile e parca nei consumi

Il bicilindrico bialbero fronte-marcia da 248 cc, dotato di sistema di raffreddamento a liquido di nuova concezione, offre una buona coppia ai bassi e medi regimi, che sono poi quelli maggiormente utilizzati nel traffico e nel misto. I 24,48 cavalli sono più che sufficienti per muoversi agilmente e rendono la guida estremamente facile anche per chi è alle prime armi. La fluidità di funzionamento è assicurata dal sistema di iniezione elettronica. La centralina sulla base delle informazioni provenienti dai vari sensori stabilisce i tempi e i volumi ottimali d’iniezione. Questo garantisce a qualsiasi regime del motore un’erogazione costante, un regime di minimo regolare e una riduzione dei consumi e delle emissioni (Suzuki dichiara oltre 30 Km con un litro, per un'autonomia di oltre 400 Km con un pieno). Al contenimento dei consumi contribuisce anche il cambio a 6 marce, che permette di viaggiare sempre a un regime ottimale di giri. Per migliore il confort di marcia è presente anche un contralbero che previene le vibrazioni e riduce il rumore. Il motore è stato studiato anche da un punto di vista stilistico. In particolare i tecnici hanno lavorato sulla simmetria e il design dell'area della testata dei cilindri, optando anche per un pregevole doppio scarico completamente cromato che regala equilibrio nelle viste laterali e importanza in quella posteriore. Cromati sono anche i tubi del radiatore. Sotto il profilo ciclistico Suzuki ha optato per un nuovo telaio a doppia culla, progettato per esaltare le doti di maneggevolezza e semplificare la guida anche da parte degli utenti meno esperti. È abbinato a una forcellone sul quale lavora un mono-ammortizzatore che può essere regolato nel precarico della molla. Anteriormente troviamo invece una forcella non regolabile. I freni sono entrambi a disco, con quello anteriore flottante, e i cerchi sono da 17" in lega di alluminio. Gli pneumatici sono da 110/80 all'anteriore e da 140/70 al posteriore.

La Inazuma sarà disponibile da fine Ottobre in nero perlato e rosso perlato al prezzo di 3.990 Euro per la versione base e 4.290 Euro per la versione Plus, accessoriata con cavalletto centrale e bauletto da 26 litri. Potrà essere provata su strada presso i punti vendita aderenti all’iniziativa. Sul minisito dedicato www.provainazuma.it il cliente potrà verificare i concessionari che hanno a disposizione la demo bike e inviare una mail per prenotare il test ride, oltre che trovare tutte le informazioni disponibili sul nuovo modello Suzuki. Per il lancio è inoltre previsto un interessante finanziamento.

A brevissimo faremo una prova completa su strada per dirvi esattamente come si comporta la nuovissima Suzuki Inazuma nell'uso quotidiano.

Scheda tecnica

Motore:

2 cilindri, 4 tempi, raffreddato a liquido

Alesaggio e corsa:

53,5 mm x 55,2 mm

Cilindrata:

248 cm3

Potenza max:

18 kW (24,48 CV) a 8.500 giri/min

Coppia max:

22 Nm 6.500 giri/min

Lubrificazione:

Con olio nel carter

Accensione:

Elettronica

Frizione:

Multi disco a bagno d’olio

Cambio:

A 6 rapporti

Lunghezza:

2145 mm (min) - 2180 mm (max)

Larghezza max:

760 mm

Altezza max:

1075 mm

Interasse:

1430 mm

Altezza sella:

780 mm

Peso a secco:

172 kg

Serbatoio:

13,3 litri

Sospensione ant.:

Forcella telescopica

Sospensione post.:

Mono ammortizzatore con precarico molla

Ruota anteriore:

110/80 da 17"

Ruota posteriore:

140/70 da 17"

Freno anteriore:

A disco da 290 mm

Freno posteriore:

A disco da 240 mm

Normativa:

Euro III

CO:

0,968

 

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