Nuovo X10 500: signore fra i GT Piaggio

di Omar Fumagalli

Nuovo X10 500: signore fra i GT Piaggio


Dei nuovi scooter X10 di Casa Piaggio vi abbiamo già parlato, lo scorso aprile, descrivendone i dettagli a livello progettuale e le impressioni di guida per l’azzeccata versione 350cc. Oggi possiamo approfondire la conoscenza dell’ultimo arrivato, il più potente nella famiglia X10 che, ricordiamo, parte dal piccolo 125cc. Parliamo del nuovo 500cc. quello che esprime a pieno il concetto di Gran Turismo.

Top di gamma quindi, che abbiamo testato in anteprima presso la sua “terra nativa”, a Pontedera, sede tra l’altro del bel museo storico Piaggio.

  
COME E’ FATTO
I tratti essenziali di stile e tecnica sono quelli recentemente introdotti sulla gamma 2012 della serie X10, come vista nella presentazione di Parigi: linee moderne e avvolgenti, con dotazione ricchissima. Come ci hanno spiegato alla presentazione gli stessi uomini della Piaggio, Paolo Pezzini dell’ufficio Stampa e Giuseppe Molinari del Marketing: il nuovo 500 condivide molto con i fratelli più piccoli, ma si arricchisce, non solo a livello propulsivo, puntando a migliorare ulteriormente la tradizione della Casa in questo segmento, con l’introduzione di vere novità tecniche per il settore degli scooter. Prodotto in unica versione, la Executive, è equipaggiato con quanto di meglio a disposizione, ad esempio: regolazione elettrica della sospensione posteriore, doppio sistema ABS e ASR, freno di stazionamento integrato nel cavalletto e supporto Multimedia (sul quale si può approfondire la conoscenza di una vera novità tecnologica assoluta, come il PMP).
 
STILE. Con un target pienamente turistico i tratti non possono che essere eleganti e accoglienti; un design moderno ma che conserva lo stile Piaggio. La cura del dettaglio è evidente nelle finiture e in molti particolari, come le plastiche bicolore in tinta con l’ampia sella. In evidenza sul frontale notiamo il gruppo ottico anteriore, a tutta larghezza (include faro abbagliante, le due parabole degli anabbaglianti e gli indicatori di direzione). Al suo interno una cornice luminosa rappresenta l’ormai celebre “cravatta”. Altro dettaglio che lega X10 ai recenti modelli Piaggio è l’inserto a effetto metallico, che percorre orizzontalmente l’intero veicolo, creando contrasto con le parti in tinta. Al retrotreno osserviamo una coda tronca, d’ispirazione automobilistica, su cui spiccano le due grandi maniglie, raccordate alla linea della fiancata. Con quest’impostazione “piatta” risulta facile la salita a bordo per i passeggeri di tutte le taglie, mentre il doppio gruppo ottico, anch’esso orizzontale, è composto da due sottili linee di led.
 
DOTAZIONI. Una volta in sella si osserva la ricca strumentazione: tra i due ampi quadranti circolari del tachimetro e del contagiri, trova posto lo schermo LCD. Sul display è possibile visualizzare una molteplicità d’informazioni, tra cui: consumi (medio e istantaneo), velocità (media e massima), autonomia, livello carburante e temperatura liquido, e ancora tempo di percorrenza, orologio, temperatura ambiente con ice alarm, livello di regolazione elettrica dell’ammortizzatore, odometro e tensione batteria. Novità assoluta nel mondo scooter sono i comandi sul manubrio retroilluminati. Nel controscudo si trovano il doppio pulsante up and down per la regolazione dell’ammortizzatore, oltre ai pulsanti di: ASR, hazard, apertura sella e sportellino carburante.
  
COMFORT. Molto ampia e comoda la sella (a soli 760 mm da terra), con regolazione longitudinale del cuscino lombare. La posizione di guida consente di allungare le gambe anche ai più alti, mentre l’ampio parabrezza con profilo a doppia curvatura e fessura inferiore protegge efficacemente dall’impatto diretto dell’aria. Le due appendici trasparenti laterali sono invece studiate per deviare l’aria dall’intera fiancata.
 

 
CARICO. Nel controscudo sono stati ricavati un ampio vano centrale, apribile tramite serratura e dotato di presa elettrica (12V) oltre a due comodi contenitori porta oggetti laterali (quello di sinistra ospita anche una porta USB). Sotto la sella il vano è dotato di tappetino antiurto floccato e luce di cortesia: in grado di ospitare un casco integrale e un demi-jet (leggermente ridotto rispetto a quello degli X10 di cilindrata inferiore).
 
MOTORE. Pensato per gli amanti delle alte prestazioni, il propulsore monocilindrico quattro valvole da 493 cc è in grado di esprimere una potenza massima all’albero di trenta kW (ovvero quarantuno CV) e una coppia massima di quarantasei Nm (4,7 kgm), valori che lo pongono ai vertici della sua categoria. Per l’accensione troviamo il sistema a doppia candela, che ottimizza combustione e rendimento. Il risultato è un motore elastico, pieno già ai bassi e ai medi regimi, dotato di un impianto iniezione evoluto (Marelli MIU2) con sonda lambda e catalizzatore a tre vie, che riduce al minimo le emissioni.

CICLISTICA. L’obiettivo di Piaggio è stato quello di privilegiare comfort e stabilità, senza però scendere a compromessi in fatto di agilità e maneggevolezza. Il telaio è a doppia culla in tubi d’acciaio altoresistenziale; davanti una forcella di tipo tradizionale con una corsa di 125 mm (tra le più elevate), che per il 500 ha steli maggiorati a 41 mm, mentre al posteriore un monoammortizzatore con regolazione elettrica del precarico. Quest’ultimo è posizionato sul lato destro del veicolo ed è vincolato al telaio attraverso un leveraggio progressivo. Il precarico, che ottimizza l’assetto in funzione della massa e della guida desiderate, può essere regolato senza scendere di sella, agendo semplicemente sui tasti che comandano un motorino elettrico; l’impostazione è visualizzabile sul display di bordo. I cerchi sono a cinque razze, hanno diametri differenziati e calzano pneumatici di generosa sezione: l’anteriore da 15” con gomma 120/70 e il posteriore da 13” con una 150/70.

FRENATA EFFICACE. Il doppio disco anteriore è da 280 mm mentre il singolo posteriore è da 240 mm. Di serie troviamo la frenata combinata, che usa anche uno dei dischi anteriori quando si tira la leva sinistra, dedicata al posteriore. Una valvola ripartitrice calibra la pressione sull’anteriore in funzione di quella del posteriore. Come detto questo X10 è dotato di serie del sistema rilevamento giri ruote: la centralina idraulica a tre canali attiva il sistema ABS più evoluto della categoria, qualora una delle due deceleri bruscamente, scongiurando il bloccaggio delle stesse e garantendo stabilità e frenata efficiente. Ma non è solo l‘ABS che caratterizza il 500, è infatti l’unico a disporre del sistema antislittamento della ruota posteriore di serie, un sistema che è di orgoglio per la Casa italiana, che prima lo “importa” dalle competizioni su pista a uno scooter di produzione. Il cosiddetto ASR sfrutta elettronica e sensori dell’ABS: quando si ha una velocità eccessiva della ruota posteriore, la centralina interviene (prima sull’anticipo e poi, se serve, anche sull’iniezione) per prevenirne lo slittamento ed evitare la perdita di controllo. Il sistema ASR può essere disinserito attraverso il pulsante sul controscudo (per condizioni particolari di scarsa aderenza). Un ulteriore elemento di sicurezza è la presenza del freno di stazionamento integrato nel cavalletto laterale: a ogni estrazione della stampella il freno si aziona automaticamente, mantenendo stabilità anche su terreni non pianeggianti.
 
PREZZO, COLORI & ACCESSORI. Il prezzo dell’X10 500 è di 7.900 euro, incluse tutte le dotazioni. A livello cromatico per l’allestimento Executive si aggiunge rispetto agli altri il bianco perla, colore di cui disponevamo per la nostra prova, con interni e sella testa di moro. Ricca la gamma di accessori, appositamente studiata: bauletto posteriore a sgancio rapido (grande o medio), Piaggio Multimedia Platform (che permette la connessione wireless agli Smartphone, trasformandoli in veri e propri computer di bordo multifunzione), telo coprigambe, borsa da tunnel centrale, borsa bauletto, sella comfort gel, schienalino passeggero, antifurto elettronico, cupolino sportivo e telo copriveicolo. 
  

 
 
LA PROVA
Il test su strada, organizzato con partenza dal museo storico Piaggio, ci ha portati a conoscere l’X10 500 tra le belle colline toscane, nelle provincie di Pisa e Siena, passando per luoghi stupendi come Volterra, o San Giminiano. Prima di andare nello specifico sia chiaro: il pezzo forte della dotazione è indubbiamente l’innovativo PMP, la strumentazione aggiuntiva che riceve e diffonde via wireless i dati scambiati dalle centraline di bordo, trasmettendoli su un dispositivo come iPhone; al riguardo leggete qui uno specifico articolo di approfondimento. Si tratta di qualcosa di nuovo e coerente ai tempi in cui viviamo, che “apre una finestra sul futuro” come ci ha detto introducendolo Rino Di Tanna, tra i responsabili dell’innovazione scooter in Casa Piaggio. Sono tante le possibilità di visualizzazione parametri e incrocio degli stessi con il web, per ottenere aiuti mai visti prima su uno scooter, utili sia alla guida, sia nella sicurezza e nella manutenzione del veicolo stesso. Non ultimo ovviamente anche l’aspetto di condivisione (e quindi sociale) della propria attività quando in sella all’X10. Per quanto ci riguarda siamo rimasti incuriositi e poi divertiti a osservare i valori di slittamento della ruota posteriore, piuttosto che i gradi d’inclinazione; sicuri poi del fatto che anche in luoghi poco conosciuti, una volta parcheggiato l’X10, ci portiamo sempre in tasca con noi la posizione esatta di dove è stato lasciato.
  
FACILE. Prendere le misure dell’X10 500 è abbastanza facile, nonostante sia un veicolo ai vertici della gamma turistica e con volumi abbondanti: si tratta di uno scooter dalla guida abbordabile, che dona subito un discreto feeling anche ai meno esperti. La postura in sella è comoda, senza forzature in ogni tipo di manovra che capiti e per qualunque statura o peso abbiate. La strumentazione, completissima, ci dona immediato e chiaro senso di comprensione su quanto di tecnologico abbiamo tra le mani. A livello pratico, si nota subito quanto sia utile la regolazione elettronica della sospensione per uno scooter di questo tipo. È qualcosa di quasi dovuto in una fascia elevata e benissimo ha fatto Piaggio a inserirla. Nei tratti urbani iniziali rimaniamo con la taratura sul morbido (grafica della molla “piena”), scoprendo ottimo assorbimento delle asperità e una buona agilità nel traffico, che non impegna la guida rispetto a scooter di dimensioni inferiori. Appena si comincia ad alzare la velocità e percorriamo quel lungo alternarsi di variegate curve tra i saliscendi delle campagne toscane (dove anche i più attempati e pacati giornalisti esprimono il loro “carattere” alla guida, innalzando parecchio il ritmo), apprezziamo moltissimo la possibilità di regolare la durezza sospensione a piacimento, per ottenere risposte precise e più sicure dall’X10 (indurendo, il display visualizza un ammortizzatore con via via meno “tacche”).

CONFORTEVOLE. I quarantadue cavalli del monocilindrico si fanno sentire soprattutto a partire dai quattromila giri, fino a poco oltre i seimila: è proprio in questo range che i tecnici di casa Piaggio fanno lavorare maggiormente la trasmissione, che regala così valide partenze da fermo, forse non brucianti come ci si attenderebbe ma di tutto rispetto e soprattutto corpose riprese, anche in salita. L’allungo in velocità è ottimo e abbondantemente “filtrato” nella percezione dall’estremo comfort regalato all’X10 da una copertura aerodinamica davvero efficiente. Viaggiare a oltre 100km/h non comporta nessuna rinuncia alle qualità di guida e anche spingendo a fondo (da indicatore si avvicinano i 150 Km/h) l’X10 mantiene un ottimo assetto, sempre bilanciato e molto stabile, sicuramente tra i più confortevoli, in assoluto, grazie anche alle poche vibrazioni trasmesse al pilota.

SICURO. Molto potente la frenata, che rallenta l’X10 in modo assolutamente equilibrato grazie alla combinata e all’ABS; ottima la trazione, che tutelata dall’ASR non ci lascia mai “scappare” nulla anche se il fondo sotto alle ruote sia di quelli pericolosi. Per i nostri gusti la ripartizione sull’anteriore e l’attivazione dei controlli sono parse quasi eccessive, con lo scooter che per risultare totalmente sicuro a chiunque e in ogni condizione, sacrifica forse qualcosina alla sportività, ma in effetti è meglio così: potrete viaggiare non solo molto comodi ma anche altrettanto sicuri. A livello ciclistico solo andando verso i limiti più estremi, sconfinando in una sportività quasi motociclistica che non è prevista nel suo DNA, l’X10 ci fa capire di dover dosare la velocità in ingresso curva; per il resto è rapido nel seguire le richieste del pilota senza lasciare mai delusi, anche nel misto più tortuoso.
 
 
   

 
  
 
Il giudizio complessivo per l’X10 500 è sicuramente molto positivo e questo non solo grazie alle valide doti telaistiche e di allestimento, che lo rendono nel settore scooter paragonabile a un’ammiraglia automobilistica, ma anche per la capacità avuta da Piaggio di andare in avanti nonostante i tempi duri, con nuove dotazioni tecnologiche quali l’ASR e il PMP: primo scooter a poterle vantare (ed è italiano, aggiungiamo noi).
  
PIACE:
- Dotazione ricca e completa
- Grandi possibilità multimediali del PMP
- Comfort e finiture
PIACE MENO:
- ASR e frenata combinata tarati molto cautelativamente
 
 
  
PIAGGIO X10 500 – SCHEDA TECNICA
Motore Monocilindrico 4 tempi doppia candela
Cilindrata 493 cc
Alesaggio x Corsa  94 mm x 71 mm
Potenza 30 kW (41 CV) a 7.250 giri/min.
Coppia 46 Nm (4,7 kgm) a 5.250 giri/min.
Distribuzione Monoalbero a camme in testa - 4 valvole (S.O.H.C.)
Alimentazione Iniezione elettronica
Raffreddamento A liquido
Lubrificazione A carter umido
Avviamento  Elettrico a ruota libera in bagno d’olio
Cambio Variatore automatico CVT 
Frizione Automatica centrifuga a secco 
Telaio    A doppia culla chiusa in tubo in acciaio alto resistenziale  
Sospensione anteriore Forcella telescopica idraulica Ø 41 mm 
Sospensione posteriore Monoammortizzatore idraulico a doppio effetto con regolazione precarico molla a gestione elettronica e leveraggio progressivo
Freno anteriore Doppio disco Ø 280 mm con pinza flottante a doppio pistoncino, frenata combinata
Freno posteriore Disco Ø 240 mm con pinza flottante a doppio pistoncino Sistema ABS/ASR di serie
Freno di stazionamento Integrato al cavalletto laterale
Penumatico anteriore Tubeless 120/70 - 15”
Pneumatico posteriore Tubeless 150/70 - 13”
Lunghezza 2265 mm
Larghezza 800 mm 
Altezza sella 760 mm
Passo 1640 mm
Serbatoio 15,5 litri (di cui riserva 2 l)
Emissioni Euro 3
  
  

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