BMW S1000RR: dalla Stock alla strada

In Prove moto

di Edoardo Licciardello, 12 aprile 2012
BMW S1000RR: dalla Stock alla strada

Lo ammettiamo: la reazione alla presentazione di una S1000RR rivista, lo scorso autunno, ci ha lasciato un po’ perplessi. Non per altro, ma perché il modello allora in commercio rappresentava comunque il riferimento prestazionale della categoria, e di tutto sembrava aver bisogno tranne che di un aggiornamento dopo due soli anni dalla presentazione, soprattutto considerando la situazione del mercato attuale.

NATA DALLA SUPERSTOCK
E invece, eccola qui.



I tecnici di Monaco, evidentemente convinti che la risposta della concorrenza ad un colpo tanto devastante quanto quello da loro inferto nel 2009 non si sarebbe fatta attendere, ed avevano evidentemente programmato una revisione intermedia per la loro Superbike. Revisione attuata con una filosofia interessante e redditizia: ascoltando non solo stampa e clienti, ma anche tutti i team che hanno portato in gara la S1000RR nelle categorie Stock, a partire ovviamente da quel BMW Motorrad Italia che ha dominato la WSTK 2010 con Ayrton Badovini. E apportando alla moto tante piccole modifiche la cui somma, alla fine, è evidentemente maggiore delle singole parti.



CICLISTICA AFFINATA
Non staremo a raccontarvi nuovamente com’è fatta la S1000RR – potete rileggere la nostra analisi del modello 2011 nel contesto della prova, qui – preferendo evidenziare come cambia nella sua più recente evoluzione, che ha visto tanto lavoro svolto su telaio e posizione di guida. Forcella e monoammortizzatore sono stati rivisti nell'idraulica, evidentemente più efficiente e con tarature di maggior escursione. Diverse anche le quote, visto che prendendo ad esempio la moto messa a punto dal team BMW Motorrad Italia sono variati l'inclinazione del cannotto, l'offset delle piastre (con aumento dell’avancorsa), la posizione del perno forcellone. L'ammortizzatore ha visto aumentare l’interasse; restando in zona di corpi ammortizzanti, il nuovo ammortizzatore di sterzo è ora regolabile su dieci livelli di frenatura. Cambia anche la posizione di guida, con una revisione delle pedane, privilegio esteso anche al passeggero.

RESPIRA MEGLIO
Diversa anche la sezione della parte principale del telaio, ingrandita per allargare la presa d'aria. Non cambia però la potenza massima (anche perché se vi sembravano pochi i cavalli della S1000 avevate bisogno di una visita psichiatrica o di un buon team per il mondiale…) che resta fissa a 193 cavalli, mentre migliora la coppia ai medi regimi e la regolarità della curva di coppia del motore. Nella stessa direzione vanno visti gli interventi sull’acceleratore, più morbido e corto nella corsa della manopola, e sulla trasmissione finale, accorciata grazie ad un dente in più sulla corona.

L'ELETTRONICA
Anche il sofisticato pacchetto elettronico che aveva debuttato sulla S1000 è stato rivisto. Ora i quattro riding modes possono contare su tre diverse curve d’erogazione: una dolcissima, la Rain, con 163cv di potenza massima; una a potenza piena ma con risposta “mitigata” in modalità Sport, e una che privilegia invece precisione e prontezza, per Race e Slick. Sempre in ottica sportiva, la strategia del DTC nelle modalità d'intervento Race e Slick è stata avvicinata a quella implementata sul BMW Race Power Kit, per migliorare il feeling della guida in pista e rispondere così alle critiche dei piloti più veloci, che ritenevano l'elettronica "Made in Monaco" un po' troppo intrusiva e dunque limitante. Diverso anche l'intervento del controllo anti-impennata, che, rispetto a più recenti implementazioni della concorrenza, entrava in funzione in maniera troppo brusca. Il cruscotto ora è regolabile nell’intensità, più leggibile nella grafica del contagiri, e dotato delle segnalazioni di superamento del limite di velocità (Speedwarning) programmabile, nonché – interfacciato con il sistema di auto cronometraggio GPS optional, di spia “Best Lap in Progress”, che segnala, appunto, il fatto che il pilota sta migliorando il proprio miglior riferimento.



LINEA AFFILATA
Non è facile notarlo immediatamente, ma la S1000RR cambia anche nella linea. Il codino è più filante, e la carenatura (sempre asimmetrica) è stata leggermente rivista, con alette appena sotto il cupolino per migliorare l’efficienza erodinamica e prese d’aria leggermente riviste – noterete che le “branchie da squalo” sulla fiancata destra sono orientate al contrario. Già che c’eravamo, valeva la pena di cambiare le plastiche fra serbatoio e telaio e in zona sella, che onestamente non sono all’altezza di una BMW, men che meno della sua ammiraglia sportiva. Le colorazioni ora sono più sportive: Racing red pastello con Alpinweiss pastello, Bluefire pastello, Saphirschwarz metallizzato, e ovviamente l'immancabile Motorsport. Ancora più ampia la gamma di accessori originali ed optional ex fabrica – vi proponiamo nella gallery secondaria le sole parti BMW HP e Race. Considerando quanto era già estesa prima...

Abbiamo dovuto aspettare che la primavera iniziasse davvero, ma ne è valsa la pena. Possiamo proporvi un bel test della S1000RR effettuato durante una giornata di prove libere sull’autodromo di Misano Adriatico, con il compendio di un video onboard realizzato grazie all’assistenza di Slickbit Racing, di cui vi parleremo in un articolo a parte. Leggete oltre…



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Commenti dei lettori

leoallafila
United States
New Market

Tu la tua quando l'hai presa? :D

Inserito: 12 aprile 2012

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