In tempi di crisi, caro carburante e limiti sempre più stringenti per le auto nei centri urbani l’idea di pensare allo scooter come valida alternativa alle 4 ruote viene a molti e con gli accessori giusti è possibile muoversi su due ruote anche in inverno. Se pensiamo agli spostamenti casa-lavoro, o ai weekend fuori porta, quali sono i principali vantaggi di un’auto rispetto a una moto? Beh, i primi che ci vengono in mente sono il tetto per proteggere dalla pioggia, il calduccio del climatizzatore in inverno e la possibilità più o meno ampia di portare con sé dei bagagli. Gli svantaggi sono però tanti, a cominciare dalla morsa del traffico, dal maggiore inquinamento, dai i costi di gestione, dalla mancanza di parcheggi, dai limiti alla circolazione nei centri urbani e da quel senso di claustrofobia e impotenza che ci prende quando siamo in coda. Per il tetto non si può fare gran che e chi ci ha provato (Bmw con il C1, Benelli con l’Adiva) non è che abbia ottenuto grandi risultati.
Per il resto le differenze tra una vettura di piccola cilindrata e un mezzo intelligente come uno scooter si possono ridurre drasticamente equipaggiando il mezzo a due ruote con piccoli accorgimenti che lo trasformano in un veicolo assai più versatile e adatto all’inverno. Certi di questa affermazione abbiamo fatto un esperimento nei giorni più freddi dell’anno (con temperature anche di -9 gradi) prendendo un prodotto estremamente interessante come il Kymco Downtown 300i Abs (che avevamo già provato apprezzandone l’ottimo rapporto costo/prestazioni/qualità) e “vestendolo” con accessori facilmente reperibili in commercio. Così accessoriato lo abbiamo utilizzato per un mese intero tra Gennaio e Febbraio facendo dai 10 ai 40 Km al giorno su percorsi urbani ed extraurbani. Ma procediamo con ordine e vediamo i perché delle nostre scelte sia in termini di scooter sia in termini di accessori.
Il Downtown 300i Abs commercializzato da Kymco è stato scelto perché 300 cc. sono la cilindrata ideale per chi desidera un mezzo agile ed economico negli spostamenti casa-lavoro adatto anche a trasferte autostradali di una certa entità. Per caratteristiche, prezzo, dimensioni e dotazione di serie (per esempio un parabrezza molto protettivo e un ampio vano sottosella) il Downtown è un ottimo rappresentante della categoria. Esteticamente il Downtown è molto moderno e ben proporzionato. Il frontale, caratterizzato dai fari molto accattivanti, è decisamente riuscito e grazie all’ottimo parabrezza fornito di serie assicura un eccellente riparo dall’aria. Le finiture sono buone e non mancano componenti di pregio come le leve freno regolabili, il blocchetto di accensione con chiusura di sicurezza, l’illuminazione del vano sottosella (con apertura a doppio stantuffo) e le luci di posizione a led. Migliorabile invece il sistema di apertura e chiusura del pozzetto portaoggetti ricavato sulla parte destra dello scudo anteriore (privo di serratura).

La strumentazione è completa e ben leggibile anche di notte, ma si sente la mancanza di un commutatore di funzioni al manubrio, visto che i tasti di azionamento sono un po’ infossati e troppo piccoli per essere usati adeguatamente con i guanti invernali. Per il resto lo scooter è ben assemblato e anche alla vista regala una piacevole sensazione di solidità. La sella ha una conformazione particolarmente ergonomica e il passeggero gode di una posizione leggermente rialzata. Sotto di essa il vano illuminato può ospitare due caschi integrali o una borsa da palestra. Nel cassettino anteriore è invece presente una comoda presa di corrente, utile per esempio per alimentare il cellulare o il navigatore satellitare.
MOTORE E CICLISTICA
Il moderno propulsore 4 tempi a iniezione di 299 cc, raffreddato a liquido, appartiene alla famiglia denominata G5, che è stata usata per la prima volta proprio sul Downtown. L’ottima ingegnerizzazione assicura prestazioni brillanti e consumi contenuti, caratteristiche fondamentali nell’ottica del nostro test. La potenza dichiarata all’albero è di ben 29,5 cavalli a 8.000 giri/min, con una coppia di 31 Nm a 6.500 giri/min. All’atto pratico tutto ciò si traduce in una guida molto fluida e piacevole sia in città, dove il Downtown sfoggia una buona agilità, sia in autostrada e nei percorsi extraurbani. Il serbatoio da 12,5 litri garantisce inoltre un’ottima autonomia. Per la ciclistica Kymco ha puntato su sicurezza e confort.

Per questo motivo al telaio a culla rinforzata in tubi d’acciaio sono abbinate sospensioni dalla taratura abbastanza morbida per digerire elementi ostici per gli scooter, come giunti stradali e pavé. La forcella è da 37 mm. e gli ammortizzatori posteriori sono regolabili su cinque posizioni per trovare il giusto setting anche quando si viaggia in due a pieno carico. L’impianto frenante è molto sincero e malgrado il singolo disco anteriore è risultato abbastanza potente. Un ottimo lavoro è poi svolto dall’Abs, che entra in funzione solo quando è veramente necessario. Tra l’altro questo utilissimo dispositivo viene fornito con un sovrapprezzo di appena 300 euro.