Se negli ultimi anni è la sigla "GS" quella che il pubblico motociclista associa maggiormente al marchio BMW, è inevitabile che quanto più ci si sposta fra i turisti di lungo corso, tanto più emergono fra le risposte anche le due lettere "RT". RennTouring, ovvero la definizione più calzante per la produzione BMW Motorrad prima che, qualche anno fa, la casa di Monaco decidesse di cambiare radicalmente in senso sportivo l'indirizzo di tutta la propria gamma. Una vera e propria ondata di novità che, come effetto collaterale, ha visto anche le proposte più turistiche guadagnare in termini di immagine sportiva. Le capacità le avevano sempre avute, come poteva ben testimoniare chiunque avesse avuto la (s)fortuna di incontrare una boxer di Monaco ben guidata su qualche passo alpino, ora però hanno iniziato a sfoggiarle con orgoglio.
BEST SELLER
Sono 802 R1200RT vendute nel 2011 da gennaio a novembre – ben di più di qualunque supersportiva, quasi il doppio rispetto alla prima delle concorrenti di settore (guarda caso un'altra BMW, la lussuosa GT a sei cilindri, che paga l'arrivo a marzo presso i concessionari e tutt'altro cartellino del prezzo...), a testimonianza del grande affetto che gli amanti del turismo su due ruote continuano a provare per la maxitourer della casa dell'elica. Un amore più che giustificato, perché a fronte di una struttura fedele alla tradizione "boxerista", la R1200RT nella sua versione 2010 è ormai giunta ad un livello di perfezionamento tale da rendere difficilissimo trovarle un qualsivoglia difetto, anche quando capita in mano a chi normalmente valuta i mezzi a due ruote con altri parametri.
AGGIORNATA
Il modello è del 2008, ma nel 2010 ha subito un importante aggiornamento, tanto estetico (ma pur notando un “certo non so che” di cambiato bisogna essere bravi per cogliere la livrea più movimentata, con un maggior numero di inserti in nero, e piccole variazioni nel design di parafango anteriore e spoiler motore) quanto, soprattutto, tecnico, con l’adozione del nuovo boxer da 110cv a distribuzione bialbero già visto sull’R1200GS. Derivato direttamente dal propulsore montato sull’HP2 Sport, vanta una potenza massima di 110cv ottenuta 250 giri più in basso di prima (7500 invece di 7750 giri/minuto) ma soprattutto 120Nm di coppia, 5 in più del precedente modello. Le testate, protagoniste dell’evoluzione più profonda, aumentano nei diametri (da 36 a 39mm all’aspirazione, da 31 a 33 allo scarico) e nell’alzata delle valvole, controllate a coppie da alberi disposti in orizzontale. Le modifiche proseguono con pistoni ora in alluminio forgiato, airbox, aspirazione (i corpi farfallati passano da 47 a 50 mm) e scarico con valvola parzializzatrice che ora precede il silenziatore, mentre il resto non varia, compresa l'accensione a 2 candele per cilindro – una sola sull’HP2 Sport.
SQUADRA VINCENTE NON SI CAMBIA…
Sotto la raffinata carenatura troviamo la ben nota struttura delle BMW boxer, ovvero la ciclistica incentrata sul telaio a traliccio in acciaio (in cui il motore recita il ruolo di parte stressata) e sulle anticonvenzionali soluzioni Telelever e Paralever rispettivamente per la sospensione anteriore e posteriore. I due monoammortizzatori sono gestiti – se scegliete di dotarne la RT – dal sistema a controllo elettronico di seconda generazione ESA-II, che agisce su frenatura idraulica di entrambe le unità (anche in movimento) e sul precarico molla (a moto ferma) di quella posteriore. Immancabile l’ABS BMW Motorrad, semi-integrale, che agisce contemporaneamente sul doppio disco anteriore da 320mm e sul posteriore da 265.
…TRANNE CHE NEI DETTAGLI
Ancora più vicina alla definizione di “sibaritico” l’equipaggiamento di bordo, con regolazione altezza del fascio luminoso con pulsante dalla strumentazione. La regolazione elettrica per il parabrezza era presente anche nella versione precedente, ma quest’ultimo è stato variato nella sagoma laterale, riducendo la distorsione e – grazie all’apporto del nuovo supporto – il livello di vibrazioni. Diverso anche il look della strumentazione e il layout dei comandi a manubrio dei nuovi blocchetti: nati sulla serie K, segnano il ritorno di BMW ad una disposizione classica degli interruttori. Chi non ha mai trovato feeling con i pulsanti dei lampeggiatori sulle vecchie BMW farà festa, gli altri… se ne faranno rapidamente una ragione, apprezzando le nuove sagome dei comandi idraulici per freno e frizione, e il minor tasso di vibrazioni al manubrio dovute al montaggio su gomma di quest’ultimo. Gli inconsolabili dovranno ordinare il nuovo sistema audio, i cui comandi adottano il nuovo “Multicontroller” a rotella, con ingressi per lettori MP3, iPod e penne USB. Tutti gli apparecchi sono ospitati da un apposito cassetto impermeabile, se ve lo stavate chiedendo…