Del significato che
Ducati attribuisce al termine “Evo” ne abbiamo parlato quando il è stato coniato – ormai due anni fa, con le ultime versioni delle Hypermotard. Un concetto profondamente legato al DNA Ducati, che trasmette il significato – appunto – di un’evoluzione, non rivoluzione. Un affinamento dei concetti già declinati con gusto e misura nella precedente versione dell’848,
capace a suo tempo di farci innamorare per il suo equilibrio nel proporre il “modello di guida”
Ducati in maniera più accessibile rispetto all’ormai intimidatoria 1198, che vi proietta nella settimana prossima quando spalancate il gas e vi riporta in questa non appena sfiorate i freni. Ci siamo presi una bella giornata di inizio autunno tutta per noi, sul tracciato di Misano Adriatico, per conoscerla a fondo…
MOTORE RINVIGORITO
Sei cavalli non sono pochi, ma a tanto ammonta il guadagno rispetto alla prima versione dell’848. Guadagno che porta la superbike “media”
Ducati a passare il limite dei 140 cavalli attraverso una serie di interventi di affinamento sul Testastretta Evoluzione che ne hanno migliorato le capacità respiratorie alzandone, al contempo, il regime a cui si collocano coppia e potenza massima. Tutto nuovo, quindi, il disegno della camera di combustione grazie a nuovi pistoni con svasature valvole più marcate e una maggior area di squish. Il rapporto di compressione sale di oltre un punto, passando da 12 a 13,2:1.

Sono stati ridisegnati i condotti di aspirazione e scarico, raggiungendo l’obiettivo di migliorare il riempimento in maggiore armonia con i nuovi corpi farfallati di maggior sezione. Naturale che anche la distribuzione venga rivista, con un aumento dell’alzata sia all’aspirazione (da 11,5 a 13) che allo scarico (da 10,7 a 11,6) e una revisione del diagramma, caratterizzato da un minor incrocio delle fasi. Risultato: uno spostamento verso l’alto della curva d’erogazione, che offre 140cv e 98Nm contro i 134 e 96 della “vecchia” 848. Anche il limitatore si sposta un po’ più in alto, passando a 11.300 giri/minuto.
EVO… LUZIONE CICLISTICA
Non che ce ne fosse davvero bisogno, ma – noblesse oblige –
Ducati ha pensato bene di aggiornare anche l’impianto frenante, regalando all’848Evo le pinze radiali Brembo monoblocco M4/34, le stesse adottate sulla 1198. I dischi restano da 320mm (la sorella maggiore è l’unica sportiva sul panorama mondiale a montare unità da 330mm) e tanto basta: l’unica critica che i più esigenti avevano mosso all’impianto frenante era relativa alla tenuta allo sforzo. Altra miglioria ciclistica, l’adozione dell’ammortizzatore di sterzo (non regolabile) già in dotazione alla 1198. Anche qui, con l’avantreno della 848 forse non ce n’era un reale bisogno, almeno con gommatura ed assetti standard, ma i più veloci forse ringrazieranno.