Yamaha presenta un nuovo
scooter a ruote alte: Xenter, e lo presenta in due diverse cilindrate – 150 e 125 – andando così a colmare una lacuna che pagava da tempo in questa fascia. La nostra prova ha avuto come protagonista il modello 150, e si è svolta tanto nei diversi teatri del caotico traffico cittadino, sulle sconnessioni del pavé, e sui tratti fuori porta e di tangenziale extra urbana.
DESIGN ACCATTIVANTE
Il design è accattivante e fluente come si conviene ad un prodotto di questo livello (e della casa di Iwata, storicamente piuttosto attenta all’appeal estetico), e adotta all’anteriore il doppio faro tipico della produzione attuale Yamaha. Al posteriore spicca un gruppo ottico a LED moderno, di derivazione racing, e con tempi di risposta alla frenata molto rapidi. La strumentazione è completamente LCD – anche in questo caso, moderna ed efficiente.
TECNICA
La parte del leone è sicuramente svolta dal
nuovo sistema di frenata unificata Yamaha UBS, che garantisce realmente spazi di arresto ridotti ed in piena sicurezza in ogni situazione, anche all’utente meno esperto. Agendo sulla leva destra si attiva esclusivamente il disco anteriore, agendo invece sulla leva di sinistra lo
scooter ripartisce adeguatamente la frenata tra l’anteriore e il posteriore. Non da meno, ma forse più “tecnicamente difficile” da apprezzare, è
il nuovo monoammortizzatore posteriore, schema tecnico ereditato dalle moto “vere” – ci passino il termine gli amanti degli scooter. E’ facile però accorgersi che a questo nuovo
scooter Yamaha “manca qualcosa” nel retrotreno. Sono spariti i classici doppi ammortizzatori.
Tra gli scooter, fino ad oggi, l’unico ad adottare questa soluzione era – non a caso – il TMAX. L’ammortizzatore è posizionato longitudinalmente nel telaio; in un primo momento potrebbe rivelarsi una caratteristica di secondo piano, mentre all’atto pratico smorza sensibilmente il dondolio caratteristico di tutti gli scooter. Yamaha ha studiato un ottimo telaio a doppia culla, ottimizzando nel contempo gli spazi per proporre il pianale di appoggio più grande della categoria – addirittura il 25% in più rispetto al concorrente più prossimo – riuscendo così a trasportare comodamente la classica confezione da 6 bottiglie d’acqua. Infine, ma non meno importante soprattutto per un pubblico femminile, la posizione del cavalletto centrale: l’unità è stata avvicinata moltissimo al baricentro, semplificandone così al massimo l’azionamento.
MOTORE
Il motore è veramente generoso, tanto nello spunto da fermo che nella ripresa nell’uscita di curva, arrivando poi ad offrire un allungo davvero eccellente, considerando la cilindrata. Non pensate ad un motore rivisto e migliorato: si tratta di un progetto ex novo, che può vantare il primato tecnico di essere l’unico monocilindrico da 155 cc della sua categoria con testata a 4 valvole. Come detto, al semaforo scatta forte e poi progredisce senza incertezze o vuoti. Ma si fa apprezzare soprattutto in ripresa, quando siamo già a metà gas e dobbiamo improvvisamente accelerare, magari per uscire da un sorpasso di un camion. Lo Xenter riprende generoso e senza indugi.