Ducati Monster 1100 Evo: Classico senza tempo

In Prove moto

di Giorgio Papetti, 23 agosto 2011
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Ducati Monster 1100 Evo: Classico senza tempo


Quasi 20 anni di storia non hanno intaccato per nulla il fascino del Ducati Monster, una moto che ha saputo conquistare migliaia di appassionati e che con questa versione 1100 Evo raggiunge un equilibrio dinamico davvero invidiabile. A guardare la prima versione del Monster, risalente al 1993, si rimane stupiti non solo da quanto sia ancora attuale stilisticamente, ma anche da quanto abbia influenzato un’intera generazione di moto che spesso ha preso spunto proprio dalle forme e dalle geometrie ideate da Ducati per la propria naked. Col passare degli anni il Monster si è evoluto e spesso, come nel caso dell’S4R, ha raggiunto un’esasperazione che tutto sommato a molti utenti non serviva affatto. Come molte volte accade la virtù sta nel mezzo e con il nuovo 1100 Evo sembra che Ducati abbia fatto centro, proponendo una moto che a un costo ancora abbordabile - sia a livello di acquisto sia a livello di tagliandi - offre tantissimo divertimento in tutte le condizioni di guida. Solo in città richiede qualche sacrificio, soprattutto legato all’uso frequente del cambio, ma per il resto guidare il Monster 1100 Evo è un vero piacere.

UN CLASSICO DEL DESIGN
Il nuovo 1100 Evo riprende in toto i dettami stilistici degli ultimi Monster. Piccolo, aggressivo, con le sovrastrutture ridotte al minimo. Le principali modifiche riguardano il nuovo scarico sovrapposto, che ricorda da vicino quello della Diavel, e la coda, alleggerita per conferire una linea ancora più corta e grintosa. Una piacevole novità è rappresentata dalle pedane separate per pilota e passeggero: queste ultime possono facilmente essere rimosse per un utilizzo in solitario. Del resto, con il codino coprisella la moto diventa ancora più bella e la tentazione di lasciare a casa il passeggero spesso e volentieri ("Mannò, cara, non ti divertiresti, siamo tutti uomini, si va per curve e basta…") diventa davvero forte. 

MOTORE E CICLISTICA
“Evo” come Evoluzione, sigla riferita in questo caso soprattutto al motore, che altri non è infatti che una versione ulteriormente affinata del collaudatissimo bicilindrico a L di 90° di 1079 cc. raffreddato ad aria già montata su altri modelli di casa Ducati. Le modifiche apportate allo storico propulsore sono parecchie: dall’alzata delle valvole al rapporto di compressione, dai condotti di aspirazione alla circolazione dell’olio per migliorare il raffreddamento del motore. Il risultato è la prima Ducati di serie con motore ad aria a raggiungere i 100 cavalli a 7.500 giri, con una coppia di 103 Nm a 6.000  giri. Valori ottenuti senza intaccare minimamente l’affidabilità, tanto che gli intervalli di manutenzione sono stati portati a 12.000 Km. Certo, i valori assoluti di potenza restano inferiori alle più dirette rivali raffreddate a liquido, ma grazie ad una ciclistica valida e degna di ben altre cavallerie il Monster 1100 Evo è un giocattolino in grado di dare del filo da torcere a chiunque. E il bello è che non occorre affatto essere dei piloti smaliziati per godere delle potenzialità di questa moto; la riprova ci è venuta quando abbiamo chiesto a un motociclista poco esperto, che abitualmente usa un Monster 675. di provarlo e dirci le sue impressioni. La risposta è stata per certi versi sorprendente. Al di là della potenza, che ovviamente ha impressionato il nostro tester per un giorno, ciò che lo ha colpito maggiormente è stato il senso di sicurezza che il 1100 Evo è stato in grado di infondergli, permettendogli di superare agevolmente i limiti che normalmente raggiungeva con il suo Monster 675. Solo l’ingresso in curva a bassa velocità gli ha procurato qualche patema, perché l’avantreno effettivamente non comunica in modo pienamente trasparente quello che avviene sotto le ruote e si ha la sensazione che la moto cada all’interno. Basta però fidarsi e alzare il ritmo per apprezzare l’impostazione scelta per la ciclistica. 


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