Avete presente quelle famiglie in cui ci sono due fratelli, che magari fisicamente si somigliano tanto, ma che poi hanno personalità opposte? Ecco, nella grande famiglia
BMW ci sono proprio rami del genere. Uno dei quali, prevedibilmente, è quello che di cognome fa “Urban”. Membri: la K1300R, la R1200R e la F800R. Due con lo sguardo un po’ asimmetrico, una di bellezza più classica, tutte orgogliose del proprio fisico, esibito attraverso una fiera nudità, ma con doti fisiche e personalità molto diverse. Una è carica di muscoli, arrogante e sorniona nella sua strabordante potenza. Un’altra, la R1200R, elegante e tornita come una ballerina – la sorella posata della famiglia. L’altra, la F800R, è il peso medio alla Sugar Ray Robinson, che guarda sorridente gli avversari e poi li stende ancora prima che si siano resi conto di cosa gli è successo.
La scelta di fare una “R” naked sulla base del bicilindrico parallelo da 800cc – declinato così bene nelle versioni S, ST e GS – non dev’essere stata presa a cuor leggero. Non è affatto automatico che il pubblico decreti il successo di moto spesso più intelligenti che viscerali, ma, a quanto pare, di recente
BMW non sbaglia una scommessa neanche quando i bookmakers, nell’accettarla, sorridono a metà fra l’incredulo e il furbesco. Insomma: se la K-R e la R-R si erano conquistate una rilevante nicchia di mercato grazie a doti universalmente apprezzate, una F800R – facile da fare, vista la versatilità e l’efficacia del “pacchetto” di media cilindrata
BMW – non avrebbe avuto la strada altrettanto spianata. E invece, grazie a doti dinamiche e di appeal ben calibrate, anche la più piccola fra le naked di Monaco partecipa all’allungamento della lista di successi
BMW Motorrad.
Moderna e tecnologica quanto basta, orientata però alla razionalità ed a un approccio poco impegnativo, la F800R propone contenuti molto interessanti rendendoli accessibili tanto all’esperto, che cerca un mezzo facile da sfruttare e da utilizzare sia nel contesto urbano che in quello extra, possibilmente misto e gratificante, che ai meno smaliziati. Con una massa di soli 199 kg, e una potenza di tutto rispetto ma non intimidatoria (87cv), attira con la sua linea aggressiva e blandisce grazie ad un’impostazione globale che non pregiudica l’utilizzo disimpegnato, quasi utilitaristico, sulle strade di tutti i giorni. Anche quelle urbane. Inevitabile che la proposta di conoscerla meglio sia stata accolta con grande entusiasmo…
Nata a fine 2009, la F800R è stata concepita per portare la casa dell’elica in un segmento un po’ diverso da quelli usuali: tecnica e design sono infatti dedicati a un utilizzo in chiave urbana, seguendo quel filone che il mercato (soprattutto quello italiano, reputato prioritario da
BMW stessa) premia maggiormente ai giorni nostri e completando la gamma di veicoli disponibili, collocandosi come modello d’accesso che vede come naturale sbocco successivo i modelli R e K.
Le caratteristiche tecniche della F800R sono impostate verso uno schema abbastanza collaudato e tutto sommato tradizionale (se non stessimo parlando di BMW) facendo uso di quanto di buono c’è già in casa e valorizzandolo ulteriormente per cambiarne la destinazione d’uso. Il telaio è un doppio trave in alluminio, con il motore quale elemento portante; per la sospensione posteriore troviamo un forcellone a doppio braccio in lega leggera, che fa lavorare il monoammortizzatore regolabile nel precarico e nell’estensione. All’avantreno troviamo una forcella con steli da 43 mm: semplice ma perfettamente funzionale. L’impianto frenante è tutto Brembo, con una coppia di dischi da 320mm e pinze a quattro pistoncini all’anteriore e un disco singolo al posteriore da 265 mm. Immancabile – anzi, irrinunciabile – l’ABS, di tipo sportivo e dunque privo di frenata combinata, di cui disponevamo sulla moto in prova.
I cerchi in lega ospitano pneumatici nelle misure tradizionali per moto di questa categoria (120/70-17 all’anteriore, 180/55-17 al posteriore), largamente sufficienti per gestire le prestazioni motoristiche. Che, già che ci siamo, consistono in una potenza massima di 87 CV a circa 8000 giri con un valore di coppia che si attesta sugli 86 Nm a 6000 giri). Prestazioni che al giorno d’oggi si potrebbe snobbare, ma che unite ad un peso a secco di soli 177 kg (che diventano 199 in ordine di marcia) offrono prestazioni di tutto rispetto.
Il bicilindrico in linea già visto sui precedenti modelli della “nuova” famiglia F (che qui, per enfatizzare le caratteristiche dinamiche della “R”, scarica la potenza sulla ruota posteriore attraverso una finale a catena, invece che a cinghia), ha dalla sua doti di elasticità e bassi consumi oltre che un’invidiabile snellezza. Grazie ad una nuova cinematica delle farfalle, sono state ottimizzate anche la rapidità di risposta e l'accelerazione. Da segnalare la disponibilità della versione depotenziata della F800R dedicata ai neopatentati. E già che ci siamo, se ce ne fosse bisogno, ricordiamo che il 798cc raffreddato ad acqua, con quattro valvole per cilindro, gestito dall’impianto BMS-K di produzione Bosch, rientra nella normativa antinquinamento Euro3.