Aprilia RSV4R APRC: Più elettronica per tutti

In Prove moto

di Edoardo Licciardello, 07 luglio 2011
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Aprilia RSV4R APRC: Più elettronica per tutti


Eravamo a Jerez lo scorso ottobre, quando Aprilia ci ha fatto provare per la prima volta il suo meraviglioso pacchetto elettronico APRC sulla versione Factory della RSV4, rivista anche in qualche dettaglio aggiuntivo per limare via i difetti di gioventù. Evitando di annoiarvi ripetendo quanto ci lasciò a bocca aperta in occasione del nostro primo test (potete leggere tutto qui), ci piace sottolineare come Francesco Polimeni, durante la conferenza stampa, a precisa domanda rispose come tutti gli interventi – e non era difficile immaginarsi che non intendesse le sole migliorie a scarico, cambio e condotti d’aspirazione, come venne confermato ufficialmente qualche mese dopo - sarebbero stati “retrofittati” sulla versione base, la R.

BASE SARAI TU…
Una versione, la “R”, per cui la definizione di base è riduttiva al limite dell’insulto, visto che, rispetto alla più raffinata Factory, le differenze si limitano al comparto sospensioni – qui integralmente Sachs invece che Ohlins, abbandonando la forcella Showa della precedente “R” – all’assenza della regolazione della posizione motore nel telaio e dei condotti d’aspirazione a lunghezza variabile nonché ai cerchi. Cerchi che, tra l’altro, rispetto a quelli della prima RSV4R (di cui trovate la prova qui) vantano qualche grammo in meno, essendo gli stessi già visti sulla cuginetta Tuono V4R. Il quadro tecnico viene completato dai già citati aggiornamenti: un accorciamento dei rapporti interni del cambio, un miglioramento dell’impianto di lubrificazione, la revisione dei condotti d’aspirazione e il nuovo scarico, più leggero ed efficiente.

BEST BUY
Era rimasta solo lei, la “R”, a non essere dotata del pacchetto APRC. Ed era un vero peccato, perché a fronte di pochissimi sacrifici in termini di sostanza, si tratta forse della proposta contraddistinta dal miglior rapporto qualità/prezzo della gamma ipersportiva di Noale: efficace quanto la Factory nelle mani di un comune mortale, ne ripropone tutte le caratteristiche migliori con un prezzo sensibilmente inferiore. Aprilia ha pensato bene di porre rimedio a questa mancanza, dotando finalmente anche la sorellina dell’elettronica che tante lodi ha saputo meritare sulla Factory e che, lo diciamo senza timore di smentita, attualmente rappresenta lo stato dell’arte della produzione di serie. La differenza di prezzo rispetto alla Factory è stata mantenuta anche considerando l’incremento – di 2000€ tondi – sulla RSV4R sprovvista di APRC, che resta a listino fino a fine anno.

NEL MONDO REALE
Sarebbe bastato mandarci una cartella stampa, tanta è stata la solerzia con cui Aprilia ci ha fatto provare il suo V4 in tutte le sue declinazioni, nel teatro delle piste più belle del mondo. Evidentemente a Noale hanno pensato bene di farci fare un tuffo nella vita reale, scegliendo una location forse non troppo glamour, ma con il senno di poi molto utile a verificare aspetti della RSV4 che in precedenza non avevamo potuto toccare con mano. Signore e signori: ecco l’Adria International Raceway, pista non certo famosa per la lunghezza dei rettilinei o la selettività tecnica dei curvoni. Levatevi quel sorriso di sufficienza dalla faccia e leggete oltre: capirete che la scelta ha un senso. Eccome se ce l’ha.


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