Ducati 1198SP: La freccia del Parto

In Prove moto

di Edoardo Licciardello, 21 aprile 2011
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Ducati 1198SP: La freccia del Parto


Leggenda vuole che l’antichissima popolazione dei Parti fosse famosa per l’abilità dei propri arcieri. La loro specialità era la capacità di scoccare nella direzione opposta a quella della cavalcata, colpendo così gli inseguitori che credevano di avere sbaragliato e messo in fuga l’esercito parto. Questa 1198SP ci ricorda molto da vicino quella situazione: non è un mistero che Ducati abbia ormai pronta la nuova Superbike 1200, e la casa di Borgo Panigale, lo scorso autunno, ha “lanciato la bomba” del ritiro del proprio team ufficiale dal mondiale Superbike.

SP, COME IL PASSATO
Chi ha dato la 1198 per morta, però, ha commesso un grosso errore. Un po’ perché Carlos Checa ci sta andando fortissimo (non ci sbilanciamo oltre per pura scaramanzia…) nel mondiale, e un po’ perché, poco dopo la notizia del ritiro, Ducati ha presentato la versione SP. Causando più di un tuffo al cuore agli appassionati di vecchia data, che ricordano molto bene le 851, 888 e 916 che si gloriavano di quella sigla: allora, prima dell’avvento della prima 996R che fece debuttare il propulsore Testastretta, le Ducati stradali più cattive, quelle da cui derivavano le Superbike ufficiali, si chiamavano così.

MASSIMA EVOLUZIONE
Un attacco a sorpresa, che non a caso recupera un nome del passato: la 1198SP vuole essere la massima evoluzione dello schema storico Ducati prima dell’avvento del nuovo rivoluzionario modello che correrà in Superbike. Certe soluzioni, è ormai noto anche ai sassi, non le vedremo più: la nuova 1200 pensionerà il traliccio in tubi e lo schema ad “L”. Non si tratta, quindi, del solito specchietto per allodole – scusate, escamotage – volto a vendere ancora qualche esemplare di un modello in via di pensionamento. E’ un’operazione che mostra tutto l’amore che Ducati ha per la 1198 che si merita, con qualche aggiornamento, di combattere ad armi pari con le avversarie.

PROGRESSO ELETTRONICO…
Se dal punto di vista ciclistico e motoristico la Superbike di Borgo Panigale resta sostanzialmente invariata (trovate l'analisi della 1198S "standard" qui), la componente elettronica, sempre più importante per tenere a bada le prestazioni delle maxisportive, viene sostanzialmente aggiornata. Un miglioramento doveroso per la moto che ha introdotto per prima il controllo di trazione come oggi lo conosciamo sulle sportive, e di cui abbiamo parlato in maniera esaustiva all’epoca della nostra prova. In questa versione SP la 1198 guadagna anche il cambio rapido ad assistenza elettronica e lo fa, come buona tradizione Ducati, con una realizzazione all’avanguardia, qui denominata DQS, Ducati Quick Shifter.

Se nella sostanza poco cambia (il concetto di base è sempre lo stesso: interrompere l’accensione per la frazione di tempo necessaria a ridurre il carico sulla trasmissione e consentire quindi il passaggio al rapporto superiore senza chiamare in causa la frizione), all’atto pratico le prestazioni sono il riferimento della categoria, con soli 80 millisecondi necessari per l’innesto. Un lavoro non banale, perché l’implementazione di un sistema del genere su un mezzo di serie, che deve mantenere l’affidabilità necessaria ad essere usata anche nella vita di tutti i giorni, comporta un accurato lavoro sull’elettronica per far sì che il cambio non venga troppo stressato.

…E CICLISTICO
Se il cambio elettronico vi permette di divorare la prima parte dei rettilinei, Ducati ha pensato anche a quando questi finiscono: la SP riceve in dote la raffinatissima frizione antisaltellamento in Ergal fino ad ora patrimonio esclusivo della 1198R – una mancanza che si sentiva davvero su una grossa bicilindrica sportiva come la Ducatona. Completa il quadro il monoammortizzatore Ohlins TTX, anch’esso prelevato pari pari dalla “R”, che grazie a circuiti di frenatura idraulica completamente separati per compressione ed estensione migliora sostanzialmente l’efficacia dell’unità e la risposta alle tarature. Non poteva poi mancare il serbatoio in alluminio già visto (ma con altra colorazione) sulla precedente 1198 Corse, che aumenta l’autonomia grazie ad una capacità che passa da (soli) 15,5 litri a 18.




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Commenti dei lettori

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Commento


DEO82
Italy
Mondolfo

MHHHHHHHHHH!!! CHE SPETTACOLO!!!!!!! A ME STA MOTO MI FA MORIRE, SARà BELLISSIMA ANCHE TRA 10 ANNI!!!

Inserito: 21 aprile 2011

desmoluca76
Italy
Biella

VERO COME UN VANGELO, QUELLO KE DICI.... :-D

Inserito: 21 aprile 2011

Anonymous
Australia
Morwell

Sono davvero curioso riguardo alla nuovs 1200, anche perchè ai miei occhi questa 1198SP è praticamente la perfezione su due ruote...

Inserito: 22 aprile 2011

amedeo52
United Kingdom
Lymington

Un giorno spero di poterla provare....
....

Inserito: 22 aprile 2011

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