L’elettrico è un tema caldo, non solo per l’ambiente ma anche per il marketing che ha trovato nuovi stimoli di vendita. Siamo ancora molto lontani da un mondo totalmente “elettrico”, ma l’interesse delle case aumenta e con esso quello dei consumatori. Con l’EC-03 Yamaha interpreta a modo suo il tema, con un veicolo sicuramente innovativo e in grado di rappresentare da subito una reale alternativa per la mobilità urbana.
MINIMI TERMINI
A vederlo sembra quasi un mezzo giocattolo tanto è compatto. Tutto il superfluo è stato eliminato e anche quello che serve è stato ridotto all’osso per ottimizzare pesi e dimensioni a favore dell’agilità in città e dell’autonomia. 56 kg e una lunghezza massima di soli 1.565 mm sono tali da poterlo riporre anche nel camper, in barca o nel baule dell’auto (anche sdraiato tanto non c’è né olio né benzina) Ai più anziani ricorderà sicuramente il mitico Ciao che ha motorizzato un’intera generazione. Anche le sensazioni di guida ricordano molto lo storico scooter della Piaggio, sebbene l’acceleratore elettronico regali una facilità di guida ancora superiore. Per il resto l’agilità è addirittura superiore. Niente serbatoio, ma un bel cavo di corrente sotto alla sella per poter ricaricare lo scooter collegandolo a una normale presa di corrente domestica. Per il resto telaio, sospensioni, ruote e freni sono tutti pensati per ridurre al minimo i consumi e solo la strumentazione ricorda per dimensioni e contenuti quella di un tradizionale ciclomotore. Solo che in questo caso al posto della spia della riserva e dell’indicatore della benzina c’è un indicatore di carica analogo a quello che troviamo sui dispositivi elettronici. Non manca il tachimetro LCD, mentre segnali acustici indicano l’inserimento delle frecce e lo scarso livello di carica (praticamente la riserva). EC-03 adotta un faro anteriore multifocale in grado di garantire un fascio luminoso che assicura una buona visibilità notturna. Resta il blocchetto con la chiave, che funge più che altro da dispositivo di sicurezza, mentre l’accensione vera e propria avviene premendo un pulsante che permette anche di selezionare la doppia mappatura: Power, per avere il massimo delle prestazioni (circa 46 km orari) e un’autonomia attorno ai 25 km, e Standard, che riduce le prestazioni (circa 30 Km orari) ma aumenta l’autonomia mediamente fino a 40 Km. I dati si riferiscono a un guidatore di circa 75 kg e a un utilizzo su strade in piano. Variando questi parametri l’autonomia può variare anche sensibilmente, specie in presenza di salite o quando fa molto freddo (l'autonomia diminuisce). Il caricabatterie è integrato e la ricarica completa richiede circa 7 ore, ma già dopo due ore si è a circa il 50% della carica. L’ideale è usare il mezzo durante il giorno e collegarlo alla sera alla presa del box per averlo pronto la mattina successiva. La batteria dovrebbe reggere circa 900 cicli di ricarica completi, un dettaglio da non sottovalutare visto che il costo come ricambio è di circa 600 Euro.
CUORE ECOLOGICO
Fiore all’occhiello dell’EC-03 è il compatto motore YIPU (Yamaha Integrated Power Unit). Un propulsore innovativo, integrato nel mozzo della ruota, che impiega un sistema di trasmissione diretta minimizzando le perdite di potenza. Sebbene il motore sia stato messo a punto per offrire la coppia massima ai regimi più bassi e consentire rapide ripartenze ai semafori, abbiamo evidenziato una certa inerzia che comporta un po’ di attenzione quando si affianca un auto e si pensa di superarla in a partenza appena scatta il verde. EC-03 dispone di un sistema intelligente per l’autodiagnosi denominato YMCS (Yamaha Mutual Communication System). La batteria agli ioni di litio da 50 V ad alta densità di energia, il controller, il caricatore e i sistemi di misurazione si scambiano costantemente dati, per controllare automaticamente le funzioni vitali. Se il sistema rileva un’anomalia durante l’avviamento, il processore può decidere di mantenere la modalità “errore”, e quindi non consentire l’avviamento finché il problema è risolto, oppure può scegliere di permettere la guida con alcune limitazioni (ad esempio potrebbe inibire il funzionamento dell’indicatore del livello di carica della batteria). Interessante la possibilità di bloccare il mezzo con un key code per rendere più difficili i furti, anche se una catena è fondamentale visto che lo scooter si può facilmente sollevare di peso anche senza l’aiuto di qualcuno.