
La Superbike BMW ha ridefinito il livello della categoria. Prestazionalmente e per sfruttabilità.
Se, qualche anno fa, ci avessero detto che BMW avrebbe prodotto una 1000 quattro cilindri con cui correre in Superbike, con cui avrebbe vinto la STK all’esordio, e che si sarebbe rivelata, a prezzo pressoché paragonabile con la concorrenza, la migliore delle maximoto di serie, probabilmente avremmo riso una settimana. La casa di Monaco, così legata a certe tradizioni tecniche e filosofiche, fare una “normale” quattro in linea e correre in Superbike? Impossibile, dai…
E invece, il lungo percorso iniziato nel 2004, quando sono nate le prime K1200 frontemarcia, a loro volta molto più convenzionali dei “mattoni volanti” che le avevano precedute, sta arrivando a compimento. La gamma BMW ora comprende di tutto, dalle granturismo e maxienduro per cui la casa bavarese, a maxinaked “da sparo”, sport-touring in grado di tenere il passo (quando non di imporlo) della migliore concorrenza, e, da quest’anno, una maxisportiva balzata immediatamente nel ruolo di riferimento della categoria.
Imbottita di elettronica come nessun’altra, sofisticata e a modo suo comunque tecnicamente anticonvenzionale, la S1000RR ha messo tutti sull’attenti fin da subito, grazie ad un motore eccezionale che ha quasi fatto passare in secondo piano una ciclistica che, per conto suo, si è dimostrata largamente all’altezza della situazione. E non fossero bastate le recensioni di chi ha avuto il privilegio di provarla per primo, sono arrivati Ayrton Badovini e il BMW Motorrad Italia team, guidato da Serafino Foti, a dimostrare quanto possa andare forte la S1000RR in versione quasi di serie, dominando dalla prima all’ultima gara la categoria Superstock con una chirurgica, micidiale efficienza.
Abbiamo dovuto attendere un po’, ma alla fine ce l’abbiamo fatta: abbiamo avuto una S1000RR per il tempo sufficiente a svolgere una prova approfondita e curata, che ci permettesse di confrontarla con i nostri personalissimi riferimenti con la concorrenza. Leggete oltre, godetevi la Photo Gallery… insomma, mettetevi comodi, ce n’è da riempirsi per bene occhi e cervello.
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