
Ducati promette quattro moto in una. Abbiamo verificato, non ne manca nessuna...
Diciamolo: non siamo certo stati gli unici a restare basiti quando, per la loro nuova, innovativa, importantissima maxi, hanno scelto il nome della “vecchia” Multistrada. Modello che, ridiciamolo, non figura fra i maggiori successi della casa di Borgo Panigale. Non c’è però voluto molto per capire che si trattava di una vera e propria dichiarazione d’intenti. Tale e tanta era la sicurezza nei mezzi, propri e della MTS, in quel di Bologna, che si sono permessi di usare un nome che, dopo averla provata, possiamo concludere sia il più azzeccato con cui si potesse battezzare la… chiamatela come volete, SUV a due ruote, Crossover, maxienduro, endurona, Ducati.
Pareri unanimemente entusiasti alla presentazione sono stati corroborati da rilevamenti che l’hanno posizionata al top della categoria (categoria che, ve lo anticipiamo, la Multistrada trascende spesso e volentieri, sconfinando spesso nel campo delle sportive pure) e da test approfonditi dai quali la MTS è uscita promossa a pieni voti. Considerando quanto abbia investito in termini di immagine – ma anche di sostanza, come si può facilmente desumere anche solo leggendo con attenzione la scheda tecnica – non c’è da stupirsi. C’è invece da farsi venire l’acquolina in bocca.
La nostra curiosità era davvero fortissima, per cui, ottenuta finalmente una MTS1200S in allestimento Touring, l’abbiamo sottoposta ad un tour de force mettendone alla prova le caratteristiche di comoda turistica in un lungo trasferimento autostradale, spremendola in ottica sportiva sui passi alpini svizzeri, senza trascurare un po’ di uso urbano e, come leggerete… fuoristradistico. Leggete oltre, e guardate la photo gallery che le abbiamo dedicato, per saperne di più.
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