
Con i nuovi motori le Enduro RR 100% Made in Italy erano già a un ottimo livello. Con i MY 2011 si è puntato a migliorare il feeling riducendo i costi di gestione.
Presentate un anno fa, le Beta RR Enduro con motori 4T progettati e assemblati interamente in Beta (ricordiamo che prima le RR montavano i monoalbero KTM) hanno ottenuto ottimi successi non solo a livello di competizioni internazionali (anche nell’enduro estremo, tipicamente feudo delle 2T), ma anche tra i piloti che corrono nei campionati minori, a cui Beta ha dedicato speciali promozioni, e tra i tanti amatori che ogni weekend inforcano la loro enduro per semplice passione. Del resto Beta pensa prima di tutto a questi ultimi, anche se con i nuovi motori ha fatto un deciso passo avanti per offrire prestazioni ai vertici della categoria. Forse è anche per questo che gli interventi sostanziali per il 2011 sono stati rivolti alla ciclistica per ottenere un significativo upgrade e innalzare ulteriormente le eccellenti caratteristiche di questi modelli, che ricordiamo sono al momento disponiili nelle cilindrate di 400, 450 e 520 cc. (ma a breve sappiamo che debutterà anche una cilindrata più piccola). In realtà esiste da oggi anche la 125, sempre 4T, che a dispetto di prestazioni limitate dalle normative (11 Kw) si presenta con una ciclistica e componenti in grado di affrontare l’enduro vero.
Durante la presentazione stampa, che si è tenuta presso il Castello del Pozzo a Oleggio Castello (in provincia di Novara), lo staff Beta al completo, in particolare Donato Miglio per la parte di progettazione e Jarno Boano per quella racing, hanno introdotto alla stampa italiana ed estera le numerose novità dei modelli 2011. A livello ciclistico spicca l’adozione della nuova forcella Marzocchi Shiver con steli da 50 mm e cartuccia con pistoni a diametro differenziato, che abbinata alle nuove piastre in alluminio, più leggere e robuste, garantisce una maggiore ridigità torsionale e un feeling con l’anteriore veramente notevole (ne parleremo più avanti nella sezione dedicata alla prova dinamica nel bosco e in fettucciato). La rivisitazione delle piastre ha portato in dote anche nuovi riser per il manubrio, ora regolabili su sei differenti posizioni al posto delle quattro precedenti. Internamente la forcella vanta componenti realizzati da Marzocchi espressamente per queste moto, su specifiche Beta. L’obiettivo è stato quello di realizzare un prodotto dedicato a queste moto, in grado di garantire il migliore compromesso tra sensibilità nel copiare anche le più piccole asperità e sostegno alle velocità più elevate.
Sulla base dell’esperienza acquisita nelle competizioni è stato leggermente modificato anche il telaio, alleggerito in alcuni punti e rinforzato in altre che nelle gare estreme erano risultate maggiormente sottoposte a stress. Bellissima la colorazione rossa, un tributo alle gloriose Beta degli anni ’60 e ‘70, che abbinata alle plastiche bianche e alle nuove grafiche regela un look da moto ufficiale veramente grintoso
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