Victory Vision Tour: l'alternativa di stile

In Prove moto

di Gianluca Zanelotto, 07 giugno 2010
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Victory Vision Tour: l''alternativa di stile



Da Victory una proposta diversa dal solito per il turismo a lungo raggio

First Look
Nell'ambito del suo programma di espansione sul mercato europeo, Victory (non la conoscete ancora? www.victorymoto.com) sta ampliando la gamma con nuove proposte la cui la moto oggetto della nostra prova, la Victory Vision Tour.

La Vision Tour nasce come modello dedicato al turismo a lungo raggio, dotata di tutti gli accessori ormai indispensabili su un'ammiraglia di questo tipo, dall'ABS al sistema audio al riscaldamento di sedili e manopole al completo computer di bordo.
A prima vista la Vision Tour non è piccola, tutt'altro, è una moto importante e pesante ma dotata di una propria eleganza. La linea è un susseguirsi di curve morbide che fanno tanto Lincoln Continental anni 50. Si parte da un frontale molto ampio e si prosegue con una prima onda che abbraccia il motore e scende dal serbatoio fino alla sella del conducente. Una seconda onda poi riempie il posteriore e disegna le borse laterali per poi esaurirsi scendendo fino a livello degli scarichi (guardatevi la fotogallery qui).

E sono proprio il frontale e il posteriore i due punti in cui è più forte la personalità di questa Vision Tour: Il frontale è imponente, con un ampio proiettore a doppia parabola oltre ad un faro allo xeno che si può accendere autonomamente e che contribuisce ad un livello di illuminazione notturna a livello automobilistico. Ai due lati del frontale si sviluppano poi i segnalatori di direzione a formare una grossa V.
Anche il posteriore è elemento di design, in questo caso l'onda scende dalle borse e fonde in una sola morbida visione il fanale posteriore, la carrozzeria e gli scarichi. Nella parte superiore l'ampio baulotto, che sembra completare la concavità dell'onda, manca solo un surfista in mezzo per completare questa immagine molto West Coast, molto California anni 50.

Il tutto dona alla Victory Vision Tour un aspetto molto old stile, da mostra di auto americane anni 50. Un fascino che è ben superiore ad alcune alternative di mercato con linee moderne ma nel contempo anonime.
In sella la posizione di guida è di assoluta comodità, con un lungo manubrio a corna di bue che viene incontro al pilota. Al "piano di sotto" troviamo due splendide piattaforme montate su silent block e del tutto prive di vibrazioni.
Anche al passeggero è riservato un trattamento assolutamente regale, l'insieme di  seduta, braccioli con speaker integrati e poggiaschiena integrato nel baule creano una vera e propria poltrona, sella è veramente una parola piccola.



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