Una boxer... come non l'avete mai guidata.
Levriero Nero: questo era il nome in codice che la Gendarmerie, stanca delle continue incursioni degli smanettoni locali, aveva dato al suo agente che, in sella ad una
BMW boxer preparatissima, era teoricamente incaricato di
“far passare la voglia di correre” ai quattro componenti del Joe Bar Team. Come andava a finire quella striscia del celeberrimo fumetto di Christian Debarre era roba da leggenda: forte di una boxerona estremamente efficace,
il poliziotto, invece di fermare e multare Ed il Polso e i suoi amici, ci si ingarellava andando a vincere con la spregiudicatissima “staccata fra i pedoni”, che appunto, nemmeno Edouard Bracame avrebbe mai avuto il fegato di tentare.
Ora, lungi da noi l’idea che la HP2 Sport sia nata per questo genere di acrobazie urbane, ma ci sono bastati i primi venti minuti in sella alla più pistaiola delle boxer
BMW per sospettare che i ragazzi dell’HP team – il reparto che la casa di Monaco ha messo insieme per definire ed evolvere i progetti sportivi, High Performance appunto – conoscessero molto bene quella striscia, compresa nella prima serie della ormai leggendaria saga a fumetti francese. Perché questa HP2 Sport, pur senza pretese di farvi infrangere record assoluti sul giro, sembra proprio nata per questo:
girare, sul misto stradale e fra i cordoli, guidata da qualcuno dotato di polso destro molto sciolto, imbarazzando qualche sbalordito possessore di media o maxi sportiva.
A differenza però della nuova S1000RR, che ha scelto di battere la concorrenza al suo stesso gioco, questa HP2 Sport, ridendo sotto i baffi, vuole farlo, o perlomeno provarci, seguendo una strada tutta sua. Usando il motore boxer e le atipiche sospensioni Paralever e Telelever, ma inseriti in un contesto modernissimo e pistaiolo. Basta far cadere lo sguardo ovunque per vedere materiali pregiati, pezzi ricavati dal pieno, soluzioni elettroniche e alleggerimenti realizzati con precisione da far invidia ad un reparto corse della MotoGP – il risultato è una moto per la quale i numeri che appaiono sulla scheda tecnica farebbero scuotere la testa in un moto di scetticismo a chiunque, non si trattasse, appunto, di una BMW. La casa tedesca non si è mai vergognata nel dichiarare pesi e potenze com’erano realmente, per tutte le sue moto: ci immaginiamo i tecnici di Monaco che sorridono al pensiero delle facce di chi legge la scheda tecnica della HP2 Sport.
Ma finché tutto questo resta sulla carta, pur concedendo a
BMW la fiducia dovuta a chi non ha mai imbrogliato, sono bravi tutti. Abbiamo quindi pensato di portarci una HP2 Sport su due dei circuiti più belli d’Italia, oltre che su un paio di bei tratti stradale, per vedere se l’esperimento è davvero riuscito. Leggete oltre,
senza dimenticare la Photo Gallery che le abbiamo dedicato…