Aprilia Shiver e Dorsoduro Factory: il piacere di spalancare

In Prove moto

di Edoardo Licciardello, 04 maggio 2010
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Aprilia Shiver e Dorsoduro Factory: il piacere di spalancare



Le due medie Aprilia. Ancora più gustose.

Era il 2007 quando abbiamo provato per la prima volta l’Aprilia Shiver. Una naked valida e innovativa – la prima stradale dotata di acceleratore ride-by-wire – alla quale purtroppo il mercato, per fattori difficilmente identificabili, non ha tributato il successo che avrebbe meritato. L’anno successivo, dopo una revisione che ha portato la gestione multi-mappatura al 750 made in Piaggio – primo motore prodotto in proprio a spingere un’Aprilia – è stata la volta della Dorsoduro. La motardona è stata accolta meglio dal pubblico e dalla stampa, che sulla Shiver avevano lamentato un feedback un po’ vago da parte dell’acceleratore, ma anche in questo caso, siamo lontani dai numeri di vendita che mezzi del genere si meritano.

In Aprilia sanno fare belle moto e venderle, per cui si sono rimboccati le maniche, hanno analizzato cosa c’era che non andava nelle loro 750, e hanno lavorato duro per risolvere il problema. Avanti veloce fino al 2010, ed eccoci qua: Aprilia crede davvero nelle sue due 750, tanto da portarci sulla Route Napoleon, una delle strade più belle del mondo, motociclisticamente parlando, per farci meglio gustare la Dorsoduro Factory e una Shiver riveduta e corretta in quei (pochi) dettagli che penalizzavano la prima versione. Confessiamo di essere partiti con un po’ di snobistica superiorità, assuefatti come ormai siamo noi (viziati) rappresentanti della stampa di settore a valori di coppia e potenza ben più… prestigiosi. E di essere tornati da un’esperienza rinfrescante, che ci ha fatto riscoprire due moto vere, che però, per una volta, non richiedono un circuito per essere godute, e non lavorano per intimidire, ma per gratificare e divertire il loro pilota.

In un mondo in cui le bicilindriche sembrano dover obbligatoriamente passare il confine del litro di cilindrata per poter essere prese sul serio, è bello scoprire che si possono trovare moto a cui non manca nulla anche con “soli” 750cc. Come ci hanno convinto? I ragazzi Aprilia hanno pensato bene di dividere il gruppo in due, alternando il test fra Dorsoduro Factory e Shiver 2010 su due percorsi complementari e particolarmente congeniali alle due moto: più stretto quello dedicato alla maximotard, più scorrevole e veloce – la N85, appunto – quello riservato alla Shiver. A sera, siamo rientrati alla base tutti con un sorriso da orecchio a orecchio. Leggete oltre, senza dimenticare la Photo Gallery…



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