
Unica tecnologicamente, campionessa del mondo Superbike ed Endurance, e in versione "all inclusive". Cosa chiedere di più?
E’ quasi incredibile a dirsi, ma sono passati già tredici anni da quando Yamaha ha ridefinito completamente la categoria delle 1000, facendo invecchiare le concorrenti nel breve volgere del volteggio di un drappo che viene sollevato. L’ammiraglia sportiva di Iwata ha fatto tantissima strada, da allora ad oggi, senza mai perdere la forte vocazione sportiva e le caratteristiche di innovazione che fin dall’inizio l’hanno contraddistinta.
Al posto del cambio sovrapposto e del forcellone allungato – soluzioni che abbiamo poi visto su tante altre sportive della concorrenza – oggi sono la fasatura a croce derivata dalla MotoGP e il ride-by-wire a spingere ancora un po’ più in là il limite tecnologico del panorama delle sportive. Soluzioni che, evidentemente, hanno dimostrato un’efficacia inconfutabile: l’R1 ha completato il favoloso poker di mondiali velocità conquistati da Yamaha lo scorso anno con il leggendario titolo iridato Superbike di Ben Spies, e quello Endurance portato a casa dal team YART.
Lo scorso anno, la maxi Yamaha ha messo in luce prestazioni interessantissime, finendo penalizzata, sul mercato, solo da un prezzo piuttosto elevato, figlio della forte rivalutazione dello Yen e dell’effettiva eccellenza tecnologica. Certe soluzioni hanno un prezzo. E’ così che, pur non ribassando un prezzo che ha subito ben due ritocchi durante la scorsa stagione, Yamaha Italia ha pensato di fare un regalo ai propri clienti, offrendo la R1 in versione Akrapovic, ovvero con un doppio scarico racing in carbonio omologato per l’uso stradale (con DB Killer asportabile) e coprisella posteriore monoposto, accessori che, da soli, valgono 1600 euro. Fino alla fine del mese di Aprile, la R1 Akrapovic 2010 non costerà un solo euro in più della moto “di serie”.
Che sia più bella potete vederlo da soli. Per capire meglio come va ce ne siamo fatta prestare una, che abbiamo portato a Misano. Avevamo già avuto modo di valutare la R1 lo scorso anno, ad Adria, ma è inutile dire come, su un tracciato di più ampio respiro come quello romagnolo, la sportiva Yamaha abbia avuto modo di mettere meglio in luce le sue potenzialità. Leggete oltre, senza dimenticare la Photo gallery a lei dedicata…
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