Facile e grande arrampicatrice, la più piccola delle enduro racing di casa Sherco è perfetta per l’appassionato che vuole una moto capace di andare ovunque con grande facilità e senza mai stancare.
L’occasione è di quelle ghiotte. Fare enduro in Lunigiana e in Garfagnana accompagnato da guide che conoscono i sentieri meglio di casa loro e scorrazzare sulle mulattiere dell’Appennino Emiliano quando tutti sono al mare. Per questo tour de force enduristico, che ci ha visto impegnati per circa 10 giorni, Sherco ci ha messo a disposizione la 2.5i portata in gara da un loro pilota. Una moto assolutamente di serie che ci è stata consegnata con oltre 70 ore all’attivo dopo aver fatto una semplice revisione (soprattutto è stata messa la nuova batteria che equipaggerà i modelli 2010 al posto di quella cinese usata fino al 2009) e rimesso le sospensioni in configurazione di serie (i piloti le induriscono molto perché escono tarate per l’amatore). Per una moto da enduro, che tra l’altro partecipa a competizioni regionali e nazionali, 70 ore non sono certo poche ma possiamo già anticipare che la piccola francesina se l’è cavata egregiamente, digerendo altre 20 ore senza alcun inconveniente né a livello di meccanica né sotto il profilo della ciclistica e dell’elettronica.
Prima d’ora avevamo varie volte provato le 450 e le 510, ma anche a seguito dei pareri molto positivi di tutta la stampa specializzata eravamo veramente curiosi di provare la 250, una moto che per prestazioni e impostazioni ciclistica sembra fatta apposta per facilitare la vita a chi ama l’enduro ma non ha il tempo di allenarsi adeguatamente per gestire le potenze imbarazzanti delle moto di cilindrata superiore.