MV Agusta Brutale 989R: brutale ma umana

di Edoardo Licciardello

MV Agusta Brutale 989R: brutale ma umana


Sorella povera o semplicemente alternativa più sfruttabile? La seconda che avete detto.

Poche moto come la Brutale possono dire di essere nate da una costola dell’ammiraglia sportiva della casa. Prima 750, poi 910, per poi arrivare alle 989 e 1078 attualmente presenti nel listino della casa varesina, la Brutale ha sempre puntualmente recepito le migliorie apportate alla F4, mettendole – diciamo noi – a buon frutto.

Abbiamo già provato la punta di diamante della gamma Brutale, la 1078RR, lo scorso autunno. Stavolta è il turno della sorellina minore, la 989R, che abbiamo messo alla frusta sul circuito di Misano.

Scoprendo che, come vedremo, minore non corrisponde affatto a povera: ci sono ragioni per propendere per l’una o per l’altra a seconda dei gusti personali, soprattutto perché la stessa, meravigliosa, linea, e le eccezionali prestazioni ciclistiche restano invariate.

Fa un po’ specie pensare che, con il passare del tempo e l’arrivo di versioni sempre più spinte, una moto estrema come la Brutale 989R venga considerata umana o sfruttabile, ma tant’è: da un lato, i riferimenti prestazionali si spostano avanti; dall’altro, l’evoluzione di determinate componenti – stiamo parlando dell’elettronica, giusto per essere chiari – rende una moto più facile e gestibile, regolarizzando quell’erogazione un po’ troppo appuntita che da sempre è l’unica macchia delle MV Agusta.

In un panorama motociclistico in cui sempre più avversarie ambiscono allo scettro di regina delle naked ipersportive, finora strettamente saldo nelle mani della Brutale, è necessario difendersi. E il farlo mantenendo a listino una versione più umana e sfruttabile non è affatto una scelta sbagliata. Vi invitiamo a leggere il resto della prova, a guardare la Photo Gallery, e a verificare di persona le nostre impressioni, provando la Brutale in una delle date della manifestazione itinerante “Brutale On Tour”. Che per quest’anno è conclusa, ma che, visto il successo, con ogni probabilità verrà replicata. Peraltro, vale la pena di sottolineare come, proprio in questo periodo, MV offra un interessantissimo programma di finanziamento, di cui trovate tutti i dettagli qui.
La Brutale 989R costituisce un’evoluzione del modello 910, e mantiene tutti i capisaldi dell’ormai noto propulsore che, pur costantemente evoluto, spinge e ha spinto tutti i modelli sfornati dalla premiata ditta MV Agusta: il quattro cilindri frontemarcia con distribuzione a valvole radiali. Il motore, che condivide i pistoni con il modello 1078RR, vede quindi i valori di alesaggio e corsa crescere fino al limite di 79 x 50,1mm, mentre il rapporto di compressione diminuisce leggermente, in parte per rientrare nelle restrizioni normative necessarie all’omologazione Euro-3, e in parte per addolcire l’erogazione nella fase di entrata in coppia pur a fronte di una potenza cresciuta fino al limite di 141cv, e di prestazioni del motore globalmente superiori a quello della 910.

L’obiettivo di trovare una maggior dolcezza del motore è stato perseguito anche attraverso l’adozione di un catalizzatore più voluminoso ed efficiente, che consentendo la definizione di carburazioni più grasse, limita da un lato l’effetto on-off alla riapertura del gas, e dall’altro addolcisce sensibilmente l’erogazione e facilita la guida, tanto quella sportiva quanto, più prosaicamente, quella nel traffico cittadino.

Il lato alimentazione beneficia dell’adozione dei corpi farfallati della F4R modello 2006, mentre la rapportatura, dato l’incremento di potenza e coppia, è oggetto di allungamento attraverso la perdita di due denti di corona. Risultato: marce più lunghe, velocità di punta dichiarata che cresce fino al limite dei 265km/h (su una naked, il valore non è particolarmente significativo, ma converrete che si tratti di una prestazione di tutto rispetto) ma soprattutto un motore decisamente più sfruttabile.

Il telaio resta invariato, mantenendo la solita struttura a traliccio in tubi in acciaio al cromo-molibdeno: originariamente surdimensionato per le prestazioni della 750, non ha richiesto irrigidimenti di sorta. I freni, invece, si aggiornano con l’adozione delle unità Brembo che già “graziano” l’avantreno della sorella maggiore 1078RR: le pinze, ad attacco radiale, lavorano i dischi attraverso quattro pistoncini ciascuna da 32mm. Il reparto sospensioni, anche in questo caso come per la sorella maggiore, continua a fare affidamento su un mono Sachs con regolazione della frenatura in compressione per alte e basse velocità, ma soprattutto sulla splendida forcella rovesciata Marzocchi con diametro degli steli da 50mm, la cui escursione cresce da 126 a 130mm. Le tarature di entrambi, ovviamente, vengono adattate alle cresciute prestazioni della Brutale.
La Brutale ha una posizione di guida assolutamente inconfondibile: ci si potrebbe salire in sella bendati e, se la conoscete, non impieghereste comunque più di qualche secondo a capire quale moto avete sotto il sedere. Una posizione di guida quasi obbligata, che vi colloca esattamente al centro delle masse della moto, una posizione che, compromessi sportivi a parte, vi mette nelle condizioni ideali per sfruttarla al meglio nella guida sportiva. Facciamo eccezione solo per la solita pedana destra, che, dato il passaggio degli scarichi, è troppo corta per poggiarvi sopra correttamente il piede nelle pieghe a sinistra.

Le dimensioni sono le solite, contenutissime, della naked MV. Tanto la F4 è distesa e, per gli standard moderni, grande, altrettanto è minimalista la Brutale. Lo ripetiamo, pur consci di dare una possibile delusione a chi, beato lui, è… verticalmente avvantaggiato: se passate il metro e ottanta, non solo troverete le Brutale un po’ costrittiva (comunque sopportabile, a meno di non volerci fare distanze da GT), ma l’impatto estetico sarà quello del metaforico orso sulla bicicletta del circo.

Rispetto alla versione spinta dal 1078RR, questa 989, paradossalmente, appare quasi docile, pur se bastano un paio di spalancate di gas in rettilineo per rendersi conto come le prestazioni siano, almeno finché l’assenza di carenatura non inizia a farsi sentire, allineate a quelle delle sportive da un litro. Il fatto è che gli aggiornamenti di cui è stata oggetto l’iniezione hanno finalmente reso la 989 davvero sfruttabile, e pur non sacrificando nulla in termini di prestazioni pure, ora la risposta all’acceleratore è corposa ma molto più dolce e prevedibile.

Pur con una ciclistica virtualmente uguale, la guida della 989 diventa quindi più armonica rispetto alla 1078: il motore non “domina” totalmente l’esperienza della guida. La tendenza all’impennata è sensibilmente ridotta, nel senso che l’avantreno schizza in alto solo quando il pilota lo chiede espressamente. Non è necessario dosare micrometricamente la rotazione del polso destro ad ogni uscita di curva, anche se, data la reattività della ciclistica, è meglio evitare eccessi di confidenza.

Eccessi di confidenza che però vengono quasi spontanei, dal momento che, se non si è esattamente alle prime armi, la ciclistica ispira una fiducia pressoché totale nelle sue capacità. La comunicativa di questa quintessenza della rigidità motociclistica è da riferimento, tanto da consentire libertà che difficilmente ci si prenderebbe con altri mezzi a due ruote non espressamente destinati alla pista. Ecco, forse il segreto della Brutale è proprio questo. Contrariamente alle altre naked, la cui destinazione d’uso è prettamente stradale, pur concedendo in misure diverse di togliersi qualche soddisfazione fra i cordoli, la naked varesina è una moto da pista, che incidentalmente offre una guida soddisfacente anche su strada e un’immagine da top model.

L’agilità in inserimento è da riferimento, pur con un avantreno assolutamente granitico. Solo quando le velocità si fanno importanti emerge qualche traccia di nervosismo dello sterzo, d’altra parte inevitabile per una moto tanto compatta e priva di protezione aerodinamica. Niente di preoccupante, comunque: basta mantenere leggera la presa sullo sterzo, e affidare alla “zona gambe” gli input maggiori per la sterzata, lasciando alle mani il lavoro di fino, per bersi pieghe come il Curvone senza grossi traumi.

I freni, una coppia di pinze e dischi Brembo identici a quelli che adornano la 1078RR, pur non raggiungendo gli sbalorditivi livelli delle unità montate sulla F4 312RR, sono comunque difficilmente criticabili per potenza, e comunque sempre all’altezza della situazione, pur se forse un gradino sotto per prontezza e “tenuta” allo sforzo. Non si sente nemmeno granché la mancanza della frizione antisaltellamento, a patto di non essere davvero… brutali nel rilascio della leva al manubrio.
L’OPINIONE DEL PILOTA
Anche per questo test ci siamo potuti avvalere dei servizi di un pilota in semi-attività: per gentile concessione degli amici di Superbike Italia, abbiamo potuto usufruire dei servigi di Ronnie Repetti. Il quale, da vero pilota (due anni fa ha concluso in seconda posizione il trofeo Triumph), ama con tutto il cuore le MV, e non disdegna mai di potergli tirare il collo in una giornata in circuito…

Se volete una naked per andarci al bar a fare i fighi, o magari per qualche gitarella a guardare il panorama, lasciate perdere la Brutale. Certo, le donne si voltano lo stesso, quando arrivate al bar, ma fareste davvero un torto ad una moto del genere se la usaste solo per cose del genere. Il vero ambiente della Brutale è un bel percorso misto, magari anche in pista, su cui andare a caccia di supersportive da umiliare.

Ecco, prendete una Brutale se volete essere guardati con un po’ di sufficienza dai possessori di carenate, per poi prendervi larghe soddisfazioni quando si va a guidare: potreste fargli scoprire come, con la 989R, se si hanno manico e decisione giusti, non è troppo difficile far venire gli incubi a più di un possessore di maxi. Il bello, poi, è che nonostante quello che si pensa normalmente delle MV, con questa il risultato si ottiene con sforzo fisico e psichico davvero ridotto.

Onestamente non saprei identificare con precisione cosa sia che la rende tanto facile e intuitiva, fatto sta che la si guida sentendosi il perno ruota anteriore stretto fra le mani, per cui confidenza e feedback sono assoluti. Questa versione “quasi mille”, poi, offre l’erogazione migliore di tutte le MV mai prodotte, con il contorno di un rumorino allo scarico capace di far arrapare una suora di clausura, se mi passate il francesismo.

Alla fine, se le si vuole trovare a tutti i costi un difetto, bisogna andare a “toccare” aspetti che al potenziale acquirente di una Brutale probabilmente interessano quanto le quotazioni Microsoft su Marte: il consumo. In effetti, la 989R è assetata come una nave da crociera, ma a parte la scarsa rilevanza, c’è poco da fare: sensazioni come quelle che la Brutale sa regalare si pagano care, in una maniera o nell’altra…
Come dicevamo in apertura, ci sono ottime ragioni per scegliere questa Brutale, invece della sorella maggiore da 1078cc. In primis, il fatto che, a fronte di un sacrificio in termini di potenza e coppia, le prestazioni ciclistiche restano pressoché immutate, e che il carisma estetico è identico a quello della versione superdotata. In secondo luogo perché il cartellino del prezzo scende di quasi tremila euro: non che la cosa basti a rendere economica la MV, ma il sogno diventa un po’ più accessibile per tutti. Se poi ci mettete l’operazione di finanziamento offerta dalla casa madre, possiamo quasi considerare la Brutale alla portata, se non di tutti, davvero di molti.

Insomma: chi preferisce alla… brutalità della versione 1078 una maggior raffinatezza dell’erogazione, una certa dolcezza nella risposta all’acceleratore, può trovare nella Brutale 989R una moto validissima. Poco impegnativa nella guida – sempre relativamente ad una naked ipersportiva, è ovvio – e redditizia tanto in circuito quanto su strada, grazie ad una spinta più controllabile quando si apre il gas, la naked MV è probabilmente la proposta più equilibrata mai inserita nei listini della casa varesina. Perdona qualche errore, a differenza delle sorelle maggiori, ha finalmente una risposta all’acceleratore degna della ciclistica che può vantare, ed è del tutto priva dei difetti di gioventù che affliggevano le versioni da 750 e 910cc.

Se ci aggiungete che la linea resta un riferimento assoluto, nonostante gli anni siano passati anche per lei, e che – a meno di non voler portarci in giro il passeggero, come ogni tanto si vede fare – ad andare in giro con la Brutale si fa sempre una gran figura, si capisce bene perché possa essere scelta più che condivisibile scegliere la 989R piuttosto che la troppo impegnativa 1078RR. Siamo sicuri che più di un palato fino stia approvando…

Foto: SnapShot, MV Agusta.
Abbigliamento: Dainese (tuta Steel, guanti Full Metal Racer, Stivali Torque out), Arai (RX-7 Corsair Randy replica)
SCHEDA: MV Agusta Brutale 989R


Tipo motore       Quadricilindrico in linea, 16 valvole radiali DOHC
Alesaggio e corsa 79 x 50,1 mm
Cilindrata totale 982,3 cc
Rapp. di compr.   12,2:1
Potenza max       142cv (104kW) a 11.000  giri/minuto
Coppia max        10,4Kgm a 7.800 giri/minuto
Alimentazione     Iniezione elettronica multipoint Marelli 5SM
Accensione        Elettronica digitale a scarica induttiva
Avviamento        Elettrico
Cambio            6 rapporti, estraibile
Frizione          Dischi multipli in bagno d’olio
Trasm. primaria   Ad ingranaggi, denti dritti
Trasm. secondaria A catena
Telaio            Tubolare in acciaio CrMo, saldato TiG,
                  piastre forcellone in lega d’alluminio

Sosp. Anteriore   Forcella oleodinamica rovesciata con steli
                  da 50mm, completamente regolabile

Sosp. posteriore  Monoammortizzatore completamente regolabile
                  (compressione su alte e basse velocità)

Freno Anteriore   Doppio disco flottante da 310 mm, pinze radiali
                  a 4 pistoncini

Freno Posteriore  Disco da 210 mm
Pneumatici        Ant.: 120/70 ZR 17  post.: 190/55 ZR 17
Interasse         1410 mm
Avancorsa         101,5 mm.
Inclinaz. cannottoN.D.
Peso a secco      185 kg
Serbatoio         Capacità 19 litri
Prezzo            15.390 € franco concessionario.

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