Dopo Roma, Bologna, Sorrento e Milano, inaugurato a Torino un altro punto vendita italiano Vectrix.
In occasione dell'apertura del nuovo concessionario di corso Mediterraneo 69 a Torino, Vectrix ha offerto a Motocorse un rapido test del Maxi scooter elettrico.
Vectrix ha l'ambizioso obiettivo di creare una nuova nicchia di mercato lasciata scoperta dalle grandi case motociclistiche europee e giapponesi. Undici anni di ricerca e sviluppo hanno portato alla nascita del Maxi. Non ci sono altri scooteroni alimentati da batterie che, ad oggi, possano turbare i sonni dei vertici della Società; a renderne le notti tormentate sono i due ruote tradizionali, spinti da un motore a combustione interna. Cool people ride electric, il figo si muove su un mezzo elettrico, è il motto della Casa. Senz'altro è vero. Oltre ad essere cool, però, bisogna essere molto molto lungimiranti nella gestione del proprio denaro, perché i costi chilometrici bassissimi hanno come contraltare un prezzo d'acquisto elevato, oltre diecimilacinquecento euro. Il calcolo del punto di pareggio è molto soggettivo, poiché a complicarlo intervengono multiformi considerazioni, che possono rendere significativo sia il confronto con un Silver Wing 600, sia quello con un Burgman 200.
Le limitazioni classiche degli scooter elettrici sono: basse prestazioni, peso elevato e autonomia ridotta. Vectrix ha un'ottima accelerazione e raggiunge i cento all'ora, pesa un paio di quintali, concentrati in basso e quindi non fastidiosi, e ha un'autonomia che consente di completare un percorso casa-ufficio-casa di una cinquantina di chilometri. Dichiarati sono centodieci chilometri di percorrenza alla velocità costante di 40 km/h. Il dato in sé è accademico, ma comunque indicativo.