Yamaha FZ1: double face

In Prove moto

di Giorgio Papetti, 12 aprile 2007
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Yamaha FZ1: double face



Potentissima ma sfruttabile, grintosa ma anche confortevole nella guida rilassata; è la Yamaha FZ1, una vera maxi alla portata di tutti.

Le naked piacciono agli italiani, è un dato di fatto, come è un dato di fatto che ai motociclisti di casa nostra i cavalli non bastano mai e anche quando guidano in mezzo al traffico preferiscono sapere che sotto al sedere hanno potenza da vendere. Poco importa se centinaia di cavalli verranno utilizzati per strappare l’asfalto sulla linea del semaforo o per divertirsi in pista; l’importante è che di cavalli ce ne siano tanti e che le cifre riportate nelle schede tecniche facciano sognare.

Forse è proprio per questo che accanto alle più razionali ed economiche naked da 600 cc. nei listini delle case troviamo sempre più nude di grossa cilindrata. In questo settore Yamaha gioca un ruolo importante con la grintosa e potentissima FZ1, una moto tutta muscoli che in virtù di un’erogazione estremamente lineare e sincera può essere avvicinata anche da chi non ha molta esperienza nel gestire potenze da race replica. Questa facilità di utilizzo toglie un po’ di “carattere” in basso, tipico delle naked più sportive, ma è un prezzo che si paga volentieri in cambio di un motore che gira come un orologio svizzero, con una ciclistica sana e prevedibile e un motore privo di vibrazioni che permette di riprendere in sesta da 1000 giri senza un sussulto. Anche la posizione di guida è un giusto compromesso tra sportività e confort. In sella infatti si sta avanzati, con le gambe che stringono il largo serbatoio e le braccia che afferrano l’ampio manubrio, ma il peso non grava sui polsi e grazie alle pedane moderatamente arretrate e non troppo rialzate si gode di un buon confort anche nelle trasferte autostradali affrontate a velocità codice (oltre l’aria che investe il pilota diventa veramente fastidiosa).

Linee sinuose e grande qualità

Corta e compatta, esteticamente la FZ1 appare molto grintosa ma elegante allo stesso tempo. Gli esercizi di stile delle italiane o delle inglesi sono lontani; qui tutto è razionale, anche se in alcuni casi avremmo preferito un minimo di design in più sui particolari secondari. Ci riferiamo, per esempio, agli specchietti, funzionali ma poco appaganti alla vista, oppure al ponte di comando che sebbene impeccabile per finiture e assemblaggio appare un po’ anonimo. Va però detto che la FZ1 costa sensibilmente meno di alcune concorrenti più ricercate e con quello che si risparmia si può attingere ai cataloghi aftermarket per crearsi una special su misura.

Anche senza profusione di accessori pregiati, eccezion fatta per lo scarico che è veramente molto bello, le linee appagano lo sguardo da tutte le angolazioni, Davanti il faro a diamante e gli steli delle forcella di colore nero donano aggressività, che ritroviamo anche nel codino caratterizzato dal doppio faro a led. Cosa più unica che rara, anche il supporto targa con ampie fenditure è piacevole, sebbene un po’ troppo sporgente rispetto alla linea della moto. Montandone uno a filo con il faro si mette in risalto il gommone da 190 e la FZ1 acquista ulteriore cattiveria sembrando ancora più corta. Alla resa estetica danno un significativo contributo il telaio e lo splendido forcellone con capriata di rinforzo, entrambi perfettamente verniciati di nero.



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