Bella e divertente, l’SM 610 interpreta alla perfezione il suo ruolo di Motard cittadina, pronta però a far divertire anche in pista.
La casa varesina vanta una lunga tradizione nel motard, fatta di vittorie e mondiali guadagnati sul campo. Sembra quasi che negli ultimi anni Husqvarna abbia trovato nuova linfa proprio in questa disciplina, dove la storica stabilità della ciclistica delle enduro e le caratteristiche dei motori hanno reso le moto bianco/rosse un osso duro per chiunque.
La SM 610 è figlia di questa tradizione e anche se è progettata per un utilizzo più stradale che pistaiolo (per questo ci sono le SMR 450 e 510) ha ben radicati i geni delle competizioni. Mettetele un paio di gomme giuste e anche in pista vi saprà regalare grandi emozioni, anche se non siete maghi del traverso. Il suo habitat naturale sono però il misto stretto e la città, dove le dimensioni contenute, il peso ridotto e le pistonate del mono la trasformano in uno splendido giocattolo dal quale non si vorrebbe mai scendere. Tanto divertimento impone qualche sacrificio, specialmente per quanto riguarda il confort e la capacità di carico, ma il gioco vale sicuramente la candela perché la SM 610 è una di quelle moto capaci di far battere il cuore, da ferma ma soprattutto in sella.
Sinuosa e aggressiva
Nel disegnare la SM 610 Galluzzi ha fatto veramente un gran lavoro, mediando le esigenze di un utilizzo a 360 gradi con i desideri degli appassionati che sognano di guidare una motard racing, ma che per banali motivi di praticità e costi (specie di manutenzione) sono costretti ad accettare dei compromessi. In sintesi la SM 610 è proprio questo; uno splendido compromesso tra una racing e una moto da usare tutti i giorni in cui le linee tese e filanti delle SMR che prendono parte la mondiale sono state rimodellate per l’utilizzo stradale.
L’anello di congiunzione sembra essere la ricercata mascherina porta faro che si raccorda perfettamente al parafango, un elemento che mantiene la grinta tipica delle motard (bellissima la griglia di protezione) ma assolve anche funzioni aerodinamiche, tanto che in autostrada a velocità codice riesce a deviare buona parte dell’aria dal busto del pilota. Serbatoio (da 12,5 litri) e fianchetti rimangono molto aggressivi pur concedendo qualcosa alla praticità, come il tappo della benzina ricercato nelle forme e protetto da serratura. Ovviamente sono presenti anche il vaso di espansione del liquido di raffreddamento e la ventola per tenere sotto controllo la temperatura anche durante le pause ai semafori.