Bandit 650S: lezione di economia

di Giorgio Papetti

Bandit 650S: lezione di economia


Una moto poco appariscente ma di grande sostanza, fatta per macinare chilometri senza dare problemi e adatta anche a chi ha poca esperienza.

Le Bandit rappresentano un tassello importante nella storia della Suzuki e dopo anni di onorato servizio, grazie anche al significativo rinnovamento che le ha viste protagoniste quest'anno, continuano a essere apprezzate da molti motociclisti per il favorevole rapporto costo prestazioni.

Con poco più di 6.000 Euro ci si porta infatti a casa una versatile 4 cilindri da 650 cc., con un motore dalla proverbiale affidabilità, una giusta dose di cavalli ma soprattutto perfetto per chi usa la moto come veloce mezzo di trasporto e per turismo a medio raggio, magari con il passeggero visto che sul questo modello sta decisamente comodo.



Certo chi cerca linee accattivanti o pezzi pregiati rimarrà deluso; l'estetica risente del peso degli anni e la componentistica bada più alla praticità che alla raffinatezza. Ma la Bandit 650, sia essa nuda o semicarenata, è pensata per essere usata tutti i giorni senza troppe cure e non per essere ostentata davanti a un bar. Questa caratteristica, unita a una grande facilità di utilizzo e a costi di gestione ridotti, la rende molto appetibile a chi è attento ai costi e desidera un mezzo che lo accompagnerà per parecchio tempo senza dare preoccupazioni.

Linee classiche e senza tempo

Tra le due versioni quella semicarenata è a nostro avviso la più interessante essendo più adatta agli spostamenti casa ufficio e alle trasferte autostradali. La linea è quanto di più classico ci possa essere in questo segmento, fattore che in questo specifico contesto non guasta affatto visto che è meno soggetta alle mode del momento. Il frontale è ben proporzionato e grazie all'ampio cupolino (e come optional c'è ne è anche uno più alto) la protezione aerodinamica è ottima. La forma del faro anteriore a due luci sovrapposte è riuscita e il quattro cilindri in linea, con il piccolo radiatore dell'olio, riempie bene gli spazi dietro la forcella. Solo gli specchietti sono un po' troppo sporgenti, in compenso offrono sicurezza in virtù dell'eccellente visibilità posteriore.
Nella vista laterale la semicarenatura, studiata in galleria del vento per garantire un'efficace protezione, non è troppo presente e restano in bella vista serbatoio, motore e telaio. Telaio e fianchetti vanno poi a formare un piacevole gioco di incastri sottolineato dalla doppia colorazione. Pur contenendo 20 litri, il serbatoio è stato accorciato al fine di migliorare il controllo del mezzo e la comodità della sella per pilota e passeggero. Quest'ultima vanta la possibilità di regolazione in altezza tra i 770 e i 790 mm mediante un semplice ma efficace sistema di spessori.

Anche il manubrio può essere regolato in altezza di 10 mm, spostandolo indietro verso il pilota. Piccoli dettagli che malgrado la semplicità delle componenti denotano come i tecnici Suzuki abbiano puntato a offrire un mezzo estremamente versatile e adatto a tutti. A ulteriore riprova basta osservare la piccola protezione di metallo dietro la pedana destra del passeggero, poco appariscente ma utilissima per evitare che la scarpa entri in contatto con lo scarico. Da segnalare anche la presenza di serie sia del cavalletto laterale sia di quello centrale.

 

Nella vista posteriore la Bandit 650 S mantiene l'impostazione classica e funzionale, con una coda piacevole e una pratica maniglia per il passeggero che integra anche i ganci di fissaggio per i bagagli. La strumentazione offre tutto ciò che occorre, a cominciare dal grande contagiri analogico e dal display digitale a cristalli liquidi per tachimetro, contachilometri totale e parziale, indicatore livello carburante, e orologio. Completano il tutto le classiche spie per folle, pressione olio, luce abbagliante e indicatori di direzione.

Motore e ciclistica

Da quest'anno la Bandit viene proposta con il 4 cilindri bialbero, 16 valvole, raffreddato aria/olio portato a 656 cc. e un nuovo cambio a 6 marce. L'aumento di cilindrata, unito a interventi sulle canne del cilindro e pistoni, ha permesso di ottenere una erogazione più robusta fin dai bassi e medi regimi. I cavalli sono rimasti praticamente gli stessi della precedente versione, poco più di 77 a 10.100 giri, ma la coppia è aumentata fino a raggiungere i 59,2 Nm già a 7.800 giri.

Il risultato è un motore estremamente regolare, che regala potenza ai bassi e medi regimi, ovvero dove serve per chi utilizza la moto su strada e nello stop and go cittadino. I tecnici hanno anche ottenuto una risposta più immediata alle accelerazioni grazie al sistema TPS che regola l’anticipo di accensione in base all’apertura dell’acceleratore. Significativa anche la riduzione di peso: 2 Kg in meno grazie al nuovo blocco cilindri in alluminio.

La ciclistica rispecchia la filosofia generale della moto ed è pensata per dare una risposta sincera e prevedibile a scapito di un po' di reattività e maneggevolezza alle basse andature. Il telaio è una doppia culla in tubi di acciaio con forcellone a sezione rettangolare. Una piacevolissima sorpresa arriva delle sospensioni, ben più sofisticate di quanto il prezzo lasci immaginare. Sulla Bandit troviamo infatti una forcella teleidraulica con steli da 41 mm. che offre un ottimo sostegno e può essere regolata nel precarico, al pari dell'ammortizzatore posteriore montato su leveraggi progressivi che in più può essere regolato anche nel freno idraulico.

Completano la ciclistica le ruote a tre razze cave fuse in lega leggera da 17 pollici, equipaggiate con pneumatici radiali da 120/60 e 160/60. Passando all'impianto frenante, la Bandit prevede due dischi anteriori flottanti da 290 mm. con pinze a due pistoncini e un disco posteriore da 240 mm. con pinza singola a due pistoni contrapposti.

 

Alla guida

Il peso, 227 Kg in ordine di marcia, non è certo contenuto ma è distribuito correttamente e non mette mai in difficoltà. Grazie alla sella bassa da terra e al manubrio alto anche nelle manovre da fermo non ci sono mai problemi e basta un filo di gas per ritrovarsi con un mezzo facilissimo da guidare. Solo a bassa velocità lo sterzo sembra più duro di quanto in realtà sia e la forcella tende a girare lo sterzo.

Praticamente è come se si curvasse ruotando lo sterzo anziché facendo scendere in piega la moto, una caratteristica che scompare progressivamente all'aumentare della velocità fino a trasformarsi in una piacevole sensazione di sicurezza quando si affrontano le curve con decisione e ci si sposta con il corpo per scendere in piega. In queste condizioni la stabilità è eccellente e l'avantreno segue fedelmente le traiettorie impostate regalando tanta sicurezza anche nelle pieghe più accentuate.

Con un manubrio più diritto e largo si sarebbe guadagnato parecchio in termini di divertimento e feeling, però quello standard va benissimo per i meno esperti e assicura un confort decisamente più elevato. Proprio il confort è uno dei punti di forza della Bandit. La semicarenatura offre un'ottima protezione aerodinamica anche nelle trasferte autostradali e la sella ospita comodamente pilota e passeggero. In tutte le condizioni di utilizzo, in città come nel misto veloce, il motore è una vera sorpresa e oltre a girare come un orologio svizzero sfodera una grinta superiore a quanto la cavalleria potrebbe far pensare.

Giocando con gas e frizione ci si diverte parecchio e il 4 cilindri suzuki riesce a tenere testa a motori più moderni e dotati in fatto di cavalleria. Peccato solo che la frizione quando viene strapazzata tende ad allungare la corsa e si fatica a trovare il punto di stacco; stiamo però parlando di un utilizzo estremo che non è certo in linea con le caratteristiche della moto.

Ottimo in tutti i frangenti il comportamento delle sospensioni, che offrono un buon confort sulle asperità e un eccellente sostegno nel misto veloce, mentre i freni non ci hanno entusiasmato. Di potenza ce ne è tanta, però è difficilmente modulabile. All'anteriore l'azione è in ritardo rispetto alla pressione sulla leva, mentre il posteriore è fin troppo esuberante e arriva facilmente al bloccaggio. Per sfruttare al meglio l'impianto occorre un minimo di abitudine; per i meno esperti è però disponibile l'ABS in opzione.

Essendo una moto pensata per macinare chilometri, una piacevolissima sorpresa arriva dai consumi. In città se si guida con un minimo di accortezza si riescono a fare oltre 15 chilometri con un litro, che diventano anche più di venti su strade extraurbane.


Conclusioni

La Bandit 650 S non brillerà per design o per i componenti raffinati, però è una moto di grande sostanza che si comporta bene in tutte le situazioni; questo è sicuramente il suo punto di forza, soprattutto considerando il prezzo. 6.350 Euro per la versione semicarenata, che diventano ancora meno se si prende la briga di contrattare con il concessionario.

Con questa cifra, almeno per il momento si compra veramente poco, anche se ultimamente i costruttori sembrano intenzionati a riproporre moto più semplici e abbordabili sia nell'acquisto che nei costi di gestione.

Scheda tecnica

Motore

 

Motore

4 cilindri in linea

Raffreddamento

Aria, olio

Alesaggio per corsa

65,5 x 48,7 mm.

Cilindrata

656 cc.

Potenza max

57 kW a 10.100 giri/min

Coppia max

59,2 Nm a 7.800 giri/min

Lubrificazione

Con olio nel carter

Cambio

6 marce

Frizione

Multidisco in bagno d'olio

Avviamento

Elettrico

Alimentazione

Carburatore

Accensione

Elettronica

Ciclistica

 

Telaio

Doppia culla in tubi di acciaio

Sospensione anteriore

Forcella telescopica regolabile nel precarico

Sospensione posteriore

Mono ammortizzatore idraulico regolabile nel precarico e nella compressione

Freno anteriore

A doppio disco da 290 mm.

Freno posteriore

A disco da 240 mm.

Cerchio anteriore

3,50x17 con pneumatico 120/60

Cerchio posteriore

4,50x17 con pneumatico 160/60

Dimensioni e pesi

 

Lunghezza

2.110 mm

Larghezza

770 mm

Altezza

1.095 mm

Altezza sella da terra

770 - 790 mm

Altezza da terra

130 mm.

Passo

1.440 mm

Peso in ordine di marcia

227 kg.

Serbatoio carburante

20 litri

Capacità lubrificante

4,6 litri

 

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