Triumph Speed Triple: Sexy lady

di Giorgio Papetti

Triumph Speed Triple: Sexy lady


Dopo l'anteprima dei colleghi di Moto Magazine abbiamo provato su strada la nuova Speed Triple. Compatta, aggressiva, potente e con personalità da vendere la nuova naked di casa Triumph si presenta profondamente rinnovata nel motore e nell'estetica.

Pur mantenendo i tratti tipici che l'hanno resa famosa dopo 11 anni di onorata carriera la Speed Triple si presenta decisamente aggiornata nel motore e nell'estetica, pronta a rinnovare la sfida con le concorrenti più accreditate che si chiamano KTM Super Duke, Benelli TNT e Buell XB12S. Dal 1994 a oggi l'evoluzione in realtà è stata costante, anche perché la Speed è la Triumph più venduta nel nostro paese; per il 2005 serviva però un intervento un po' più sostanziale.



Eccola allora con un look profondamente rimaneggiato, ma soprattutto con il tre cilindri portato a 1050 cc. e una ciclistica rivista che la rende ancora più stabile in velocità e reattiva nel misto, anche se l'avantreno resta un po' troppo leggero quando si apre il gas.

A nostro avviso il modello 2005 ritrova quella fortissima personalità che le ultime versioni avevano leggermente appannato. L'elemento che da anni maggiormente caratterizza la Speed, ovvero il frontale con i doppi fari circolari che sembrano appesi nel nulla, è stato giustamente mantenuto e grazie alla forcella a steli rovesciati ha acquistato maggiore aggressività.

Il piccolo cupolino (optional) montato sul modello in prova, svolge una funzione prevalentemente estetica e contribuisce a riempire la parte superiore nascondendo la moderna strumentazione. Due gli elementi principali: il contagiri analogico (con tanto di indicatore di cambiata a sette led verdi, gialli, rossi che segnalano il raggiungimento del limitatore) e il grande display digitale.

Un vero e proprio computer di bordo che oltre a integrare il tachimetro fornisce indicazioni circa temperatura liquido di raffreddamento, livello del carburante, chilometri totali percorsi, chilometri parziali, velocità media e massima, consumo medio e consumo istantaneo. Non mancano poi le consuete spie per indicatori di direzione, luci, folle e riserva (per la verità un po' poco visibili di giorno).

La vista laterale si avvantaggia di tanti particolari che donano grinta e fanno apparire la moto più corta di quello che è realmente: forcella a steli rovesciati, pinze con attacco radiale, serbatoio da 18 litri, fiancatine più snelle, scarichi corti sotto il codino minimalista, cerchi a cinque razze sdoppiate e telaio neri sono tutti elementi che hanno cambiato radicalmente l'estetica della Speed Triple. Il risultato è più che convincente e anche gli scarichi a botticella che nelle prime foto apparse lasciavano qualche perplessità si rivelano in realtà perfettamente integrati nella linea. Bello anche il coprisella, che però non fa parte della dotazione di serie.

Anche osservando la moto da dietro i giudizi sono estremamente positivi; la coda tronca lascia in bella vista il pneumatico da 180 e per una volta anche frecce e portatarga di serie non sono poi così male. Bello anche il fanalino a led che delimita la fine della sella. Il parafango praticamente non esiste, tanto che nel vasto catalogo accessori è previsto anche un parafanghino basso, utile sopratutto per riparare ammortizzatore e componenti da fango e sporcizia.

Sotto il profilo qualitativo e dell'assemblaggio si nota un generale miglioramento, anche se accanto a elementi estremamente curati, come le pedane per il passeggero o la piastra inferiore di sterzo, ne troviamo altri un po' più poverini, a cominciare dal manubrio.

Motore

Nel caso della Speed triple il motore rappresenta più che mai l'essenza stessa della motocicletta e grazie all'assenza di tubazioni esterne funge anche da elemento estetico. Ogni componente è cucito attorno al potente tre cilindri che con la vecchia unità condivide ben poco. Lo scopo dei tecnici era quello di fornire più potenza, più coppia, meno vibrazioni e maggiore silenziosità, obiettivi pienamente centrati. Non fraintendetemi, il sound è di quelli in grado di far girare la testa e regalare libidine a ogni sgasata; è la meccanica a essere più silenziosa. La nuova unità di 1050 cc. vanta una potenza di 128 Cv. a 9.100 giri, ma soprattutto una coppia di ben 105 Nm. a 5.100 giri (di cui 95 Nm. già a 3.300 giri).

L'aumento di cilindrata è stato ottenuto variando la corsa, passata da 65 a 71,4 mm., con l'intento di rendere ancora più corposo il tiro a qualsiasi regime. In quanto a potenza il tre cilindri non fa rimpiangere un 4 in linea, ma è molto più fruibile ai bassi e sfruttabile lungo tutto l'arco di funzionamento. Soprattutto tra i 2 e i 6.000 giri, per poi arrivare ai 9.000 giri con le spie dell'indicatore di cambio marcia che iniziano ad accendersi una dopo l'altra per indicare l'avvicinarsi dei 10.500 giri e il conseguente intervento del limitatore.

In qualsiasi marcia la spinta è vigorosa e malgrado l'acceleratore a corsa lunga basta un niente per far spiccare il volo all'avantreno. Esemplare anche la fluidità di funzionamento, merito della nuova iniezione elettronica con centralina Keihin che prevede componenti software e hardware sviluppati espressamente per questo modello. Il nuovo motore è conforme alle normative Euro 2 e oltre ai due catalizzatori nei terminali sfrutta un precatalizzatore nel tubo del collettore per depurare i gas di scarico.

Ottimo il nuovo cambio a 6 velocità, preciso e rapido negli innesti. Di tipo meccanico, con recupero del gioco, il comando della frizione; la modularità è però esemplare e anche lo sforzo richiesto non è eccessivo in relazione alla coppia disponibile.

Telaio e ciclistica

La prima cosa che viene da dire osservando la nuova Speed Triple è "ma quanto è corta". In realtà è solo un'impressione dettata dalla coda tronca che sembra ereditata da una Buell; le quote ciclistiche sono pressoché immutate, con un interesse solo leggermente più corto (1429 mm.). Anche il telaio perimetrale in alluminio, rigorosamente nero come i nuovi cerchi a 5 razze, è lo stesso di sempre, solo alleggerito di 750 grammi, caratteristica che assieme ad altri interventi ha permesso di risparmiare ben 7 Kg. arrivando a un peso a secco di 189 kg. Sempre monobraccio il forcellone, anch'esso verniciato in nero e con un nuovo disegno mirato ad aumentarne la robustezza e le prestazioni.

A livello di ciclistica la vera novità della Speed Triple 2005 è l'adozione di una forcella a steli rovesciati da 45 mm., pluriregolabile per consentire a chiunque di trovare il giusto compromesso tra confort e rigorosità. Anche l'ammortizzatore è realizzato ad hoc per questa moto e al pari della forcella è ampiamente regolabile.

Pregevole almeno sulla carta l'impianto frenante, che all'anteriore vanta una pinza radiale Nissin con pinze a quattro pistoncini che mordono due dischi flottanti da 320 mm. Al posteriore troviamo un classico disco singolo da 220 mm. con pinza a due pistoncini.

Purtroppo è un impianto che appaga più la vista che la guida in quanto a prestazioni lascia inspiegabilmente a desiderare. Non tanto per la potenza, fin troppa, quanto a sensibilità. Nella prima metà della corsa della leva non succede praticamente nulla e poi la potenza arriva improvvisamente, quasi senza preavviso. Col tempo ci si fa l'abitudine ma da un impianto radiale di questo livello ci saremmo aspettati sinceramente un funzionamento migliore. Paradossalmente funziona assai meglio il posteriore, che una volta rodato risulta efficace nel correggere le traiettorie e facilmente modulabile.

I nuovi cerchi da 17 pollici montano di serie pneumatici da 120/70 all'anteriore e 180/55 al posteriore; quest'ultimo è stato preferito al 190 per rendere la moto più agile e reattiva. Ottimi i Michelin Pilot Power di primo equipaggiamento, veloci ad entrare in temperatura e in grado di dare grande sicurezza anche nelle pieghe più accentuate.




Alla guida

Dobbiamo ammettere che la nuova Speed ci è piaciuta molto, specie nell'ottica dell'utente tipo per questo genere di moto. Una volta saliti ci si trova subito a proprio agio, merito della posizione azzeccata di sella, pedane e manubrio. Quest'ultimo è alto e bello largo, oltre che regolabile, caratteristica che facilita il controllo del mezzo in ogni situazione. Piacevoli novità arrivano anche dal serbatoio, che permette di inserirsi meglio nella moto e sfruttare maggiormente le gambe nei cambi di direzione. Oltre ad appagare la vista la Speed Triple 2005 è anche estremamente piacevole da guidare sia in città, dove si apprezza la maneggevolezza e il fruibilità del motore, sia sulle strade tortuose e sulle curve veloci, contesti in cui la potenza e la coppia sempre disponibile assicurano grande divertimento.

La coppia telaio-forcellone digerisce praticamente tutto e contribuisce in maniera determinante a dare sicurezza, facilitando nel contempo la guida. Affrontando i curvoni a velocità sostenuta la Speed non si scompone e anche con la taratura standard (abbastanza morbida per prediligere il confort) le sospensioni lavorano bene. Solo nel misto stretto e nelle forti accelerazioni la forcella, complice anche la posizione di guida non eccessivamente caricata in avanti, ci è parsa troppo leggera. Specie in uscita di curva l'avantreno, alleggerendosi, tende a sbacchettare; niente di grave intendiamoci, ma i più smanettoni troveranno utilissima l'aggiunta di un buon ammortizzatore di sterzo.

Dove la Speed soffre maggiormente è nelle trasferte autostradali. La protezione aerodinamica, anche con il piccolo capolino opzionale, è praticamente inesistente e già a velocità codice l'impatto con l'aria è notevole. Ma questo è un problema comune a tutte le naked e chi acquista questo genere di moto generalmente non macina migliaia di chilometri in autostrada. Per il resto il pilota può contare su una corretta posizione di guida e un buon confort di marcia, persino sullo sconnesso grazie alla buona capacità di assorbimento offerta dalle sospensioni. Il passeggero, al contrario, non avrà certo vita facile; lo spazio a lui destinato è veramente minimo e la coda tronca aggrava ulteriormente la sensazione di precarietà. Gli scarichi alti ai lati della sella inoltre scaldano parecchio e sono pericolosamente vicini alle caviglie del passeggero.

In definitiva la Speed è una moto da godere in solitudine, facile da guidare, docile nello scendere in piega e nel seguire i desideri del pilota, nonché ben disposta a perdonare qualche errore di troppo.

 

Conclusioni

Una gran bella moto la questa Speed, nulla da dire. Meno cattiva e corsaiola di una Benelli Tnt ma più equilibrata, fluida e facile da usare in tutte le situazioni. Il fascino poi non si discute e anche il prezzo è una gradita sorpresa, visto che gli 11.500 Euro sono esattamente quelli chiesti un anno fa per portarsi a casa il modello precedente. Peccato solo per la frenata, almeno sul modello in prova assai poco soddisfacente. Anche a livello di colori la Speed Triple 2005 delude un po'; lo Scorched Yellow, praticamente un oro, e il Neon Blu non fanno fare salti di gioia e a nostro avviso la maggior parte degli utenti preferirà optare per l'aggressiva colorazione nera, denominata Jet Black.

Scheda tecnica

Motore

 

Tipo

Tre cilindri in linea raffreddato ad acqua, DOHC

Cilindrata

1050 cc.

Alesaggio/Corsa

79 x 71.4 mm.

Rapporto di Compressione

12.0:1

Potenza massima

128 Cv. a 9.100 giri

Coppia massima

105 Nm. a 5.100 giri

Sistema di alimentazione

Iniezione elettronica sequenziale Multipoint

Trasmissione primaria

Ingranaggi

Trasmissione finale

Catena

Frizione

Multidisco a bagno d’olio

Cambio

6 velocità

Ciclistica

 

Telaio

Tubolare perimetrale in lega d’alluminio

Forcellone

Monobraccio in lega d’alluminio con regolazione ad eccentrico della catena

Ruote

In lega a 5 razze da 17". Canale da 3.5" ant. E da 5.5" post.

Pneumatici

120/70 ZR 17 Ant, 180/55 ZR 17 post.

Sospensione anteriore

Forcella da 45 mm. a steli rovesciati con molle progressive regolabili nel precarico, freno di ritorno e compressione

Sospensione posteriore

Monoshock con regolazione freno di compressione, freno di ritorno e precarico molla

Freni

Doppio disco flottante da 320 mm. con pinze radiali a 4 pistoncini all'anteriore, disco singolo da 220 mm. con pinza a 2 pistoncini al posteriore

Dimensioni

 

Lunghezza

2.115 mm.

Larghezza (manubrio)

780 mm.

Altezza

1.250 mm.  

Altezza sella

815 mm.

Interasse

1.429 mm.

Incl.sterzo/avancorsa

23.5º/84 mm.

Peso a secco

189 kg.

Capacità serbatoio

18 litri


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