Triumph Speed Triple: english bulldog

Torna la tre cilindri più aggressiva delle naked. Il motore è ora un portento di fluidità e potenza. Bentornato a casa, english Bulldog.

I colleghi di Moto Magazine, hanno provato in anteprima la nuova Speed Triple. Ecco un estratto della prova pubblicata sul numero 3/2005 in questi giorni in edicola.

Ho sempre amato gli oggetti dalla personalità spiccata, a costo di sopportare qualche piccolo difetto; adoro i particolari curati con maniacale attenzione, che riverberano lo spirito di chi li ha creati. Per questo mi piace la nuova Speed Triple.

La parte più emozionale ed estrema è la coda, tronca: la moto finisce prima della ruota posteriore.



Il fanalino posteriore a led, è attaccato alla sella, e gli scarichi a botticella che al Salone di Monaco non avevano convinto, osservati ora per bene, non sono così difficili d'accettare. I cerchi a cinque razze sdoppiate, verniciati in nero, sono bellissimi, specie il posteriore con bombatura esterna. Nuovo è anche il serbatoio, con due incavi dal taglio netto per le ginocchia, e meno appuntito nel posteriore, dove appoggiarsi più agevolmente nella guida aggressiva. Identico discorso per le fiancatine, ora più rastremate e minimali nel coprire.

La "carrozzeria" è ridotta all'osso. La zona anteriore è all'insegna della tradizione Speed: il doppio faro cromato ricorda lo sguardo strabuzzato d'un folle; la forcella, a steli rovesciati, è massiccia; il parafango copre il meno possibile la ruota. La nuova strumentazione, più raccolta e compatta, non stona, anzi riempie la testa di forcella alla grande, e si apprezza l'assenza di antiestetici cavi che fuoriescono dal cruscotto, perché tutto è controllato elettronicamente. Il telaio ha un disegno diverso, morbido, con le travi in acciaio che si sdoppiano verso la zona del forcellone.

Sono davvero ben fatte le staffe curve per le pedaline passeggero ed il battitacco, curato come fosse realizzato a mano. Malgrado qualche piccolo difetto, ad Hinckley hanno fatto centro, come ben dimostra il bel cruscotto a due display digitali, ornato dai led sulla destra, invisibili a motore spento, ma vitali nel segnalare l'arrivo del limitatore, con una serie di colori diversi, dal verde al rosso, passando per il giallo.

Il telaio è rigorosamente nero così come i cerchi a cinque razze, mentre le sovrastrutture possono essere in Jet Black, Neon Blue e Scorched Yellow.

SU STRADA

Schiacciato il bottone magico, prima sorpresa: ora il motore gira rotondo e molto più silenzioso. Si parte per una gita sulle belle strade della Costa Azzurra. Il comando della frizione è rimasto meccanico, scelta non sbagliata visto il feeling trasmesso dalla leva. Il propulsore è ben pronto ai comandi del polso destro, rapido a ripetere anche i più piccoli movimenti. Facili i monoruota, tant'è pastoso il salire dei giri; la spinta è fluida e progressiva già a duemila giri, per viaggiare in souplesse con la sesta inserita a 60 km/h: basta però spalancare il gas per avvertire un'azione rabbiosa e repentina, ed in pochi secondi ci si trova a 180 km/h!

Tutto è sotto controllo, naturale da condurre tra le curve. La nuova Triumph regala un feeling immediato anche se la strada si fa impegnativa, con tornanti in salita ed una moltitudine di ampie curve dove consumare i bordi dei pneumatici. La cilindrata è salita a 1.050 cc e la potenza dovrebbe essere vicina ai 130 cv all'albero. Tenendo un passo svelto, con il motore che non scende oltre i 7.000 giri, la Triumph si trasforma nella belva che tutti ci aspettavamo: ci si aggrappa al manubrio, perché oltre i 160 orari la forza del vento è impossibile da contrastare; ci si sdraia sul serbatoio, alla rincorsa alla prossima curva da affrontare con la moto ben attaccata al sedere.

Non è più ballerina alle alte velocità, il motore non è più brusco, le sospensioni sono meglio tarate, ma anche più sensibili nell'affrontare le piccole sconnessioni in serie dell'asfalto, che tendono a far perdere direzione all'anteriore. Telaio e sospensioni rispondono bene alle sollecitazioni, e si percepisce l'ottima sinergia tra i due compartimenti.

I dischi anteriori, con pinze Nissin con attacco radiale, non hanno mostrato prontezza di risposta al comando della leva; i primi millimetri di corsa della leva non scatenano alcun effetto, ma poi la potenza frenante arriva possente. Il disco posteriore, con canonica misura di 220 mm, è il giusto compromesso tra prontezza e potenza, permettendo correzioni in curva senza andare in blocco. Il pedale è pronto nel trasmettere la forza frenante voluta. Sui curvoni ad alta velocità, la Speed rimane neutra e la sospensione posteriore lavora bene, evitando ondeggiamenti e perdite di direzione.

La Speed Triple, offerta allo stesso prezzo dello scorso anno (11.500 euro) è cambiata fin nel cuore, ma è ancora la moto unica ed estrema che tanto piace.

ACCESSORI

Potevano mancare gli accessori per rendere ancora più personale una moto unica come la Speed? La lista è molto lunga e ricca di proposte interessanti per tutti i gusti: dal cupolino in tinta con la carrozzeria al puntale per il motore in tinta, dal paraserbatoio in carbonio alle due borse da serbatoio di differenti capacità ed altro ancora.

Scheda tecnica

MOTORE: tre cilindri - 4T - raffreddamento ad acqua - cilindrata 1.050 cc - alesaggio e corsa 79x71,4mm - rapp. compressione 12.0:1 - lubrificazione a carter umido con radiatore dell'olio - distribuzione a 4 valvole in testa - potenza max 130 cv a 9.100giri/min. - accensione elettronica digitale - iniezione elettronica Kheihin.

TRASMISSIONI: primaria ad ingranaggi a denti dritti, finale a catena - frizione multidisco in bagno d'olio - cambio a sei rapporti.

CICLISTICA: telaio tubolare in lega d'alluminio - forcellone monobraccio con mono Showa doppia regolazione in compressione ed estensione - forcella Showa a steli rovesciati da 45 mm - freni a disco, ant da 320 mm, post. da 220 - pneumatico ant. 120/70, post. 180/55 - cerchi in lega da 17"

DIMENSIONI: interasse 1.429 mm - lunghezza 2.115 mm - altezza sella 815 mm - avancorsa 84 mm - inclinazione cannotto 23,5° - capacità serbatoio 18 l - peso a secco 189 kg circa.

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