Per seimila euro vi potete portare a casa una vera moto, di una vera Fabbrica. Di una Signora Fabbrica. Anzi, della più importante del mondo. Punto e basta.
Pensateci bene: è meno del prezzo di certi scooter, che inesorabilmene tendono a voler somigliare ad una moto, ed inesorabilmente non hanno nessuna possibilità di riuscirvi. Stiamo parlando della Honda 650 FMX, che abbiamo provato in anteprima in occasione della sua recentissima presentazione all'Isola di Madeira, in Portogallo. Tempo buono, sole e vento atlantici, quello che ci vorrebbe sempre quando da noi è invece inverno.
Alla Honda in effetti mancava un modello ispirato alla disciplina del supermotard. Noi lo diciamo da tempo: non che si possano rinverdire i fasti commerciali delle enduro, ma con il desiderio-necessità di tornare a qualcosa di sostanzialmente semplice, la riflessione che porta ad un modello supermotard-stradale è sobria e gratificante, cioè una buona idea da portare avanti. Ed eccola là, la 650 FMX: linee asciutte, design minimalista (più nei dettagli che nell'insieme), aspetto slanciato, filante e... motociclistico al 100%.
Un riuscito cocktail di serio e spensierato, con un avantreno dal design solido e tecnico imposto dalla forcella rovesciata, come nelle migliori specialiste. Minimalista anche il cruscotto, di buon disegno e completato da "svizzere" frecce fisse di emergenza. Passando sopra alle linee di un motore non propriamente di concezione futuristica, le linee della Honda sfuggono verso il retrotreno, slanciando di colpo la vista di insieme con il codino rastremato che nasconde, secondo i più recenti dettami di gusto in materia, i due cortissimi terminali di scarico. Dicono, in Giappone, che adesso anche l'"orecchio" vuole la sua parte.
Honda difficilmente si fa carico di proporre linee rivoluzionarie, in compenso, però, si assume la responsabilità di interpretare al meglio i gusti emergenti, fornendo risposte concrete in termini di stile. Il risultato è una moto decisamente piacevole. Non impegnativa e ben "quadrata" stilisticamente.
La FMX è sostanzialmente una moto semplice. O una semplice moto nella sua accezione più meritevole e lodevole. È una bella moto con la quale ci si sente immediatamente di poter convivere, senza nessun timore reverenziale o timore.
La FMX non ha concorrenti, o quasi. No, ripensandoci ne ha due. Il primo è un modello omologo presentato da Yamaha, ed il secondo è... la moto che avete sempre pensato di voler realizzare partendo dalla troppo tecnica fuoristrada con la quale vi sentite, ormai, sempre più in imbarazzo a scorrazzare per le vie cittadine o con la passeggera (nel senso "avventuroso" del termine).
D'altra parte non vi sentite più di nascondervi dietro alla carenatura di una "GP-Street" (avete già "dato"), ed ecco quindi che la cosa migliore che potesse fare Honda è quella di rispondere al vostro desiderio di moto semplice, completa e completamente fruibile. Una variazione su un tema datato, quello del monociclindrico, ma mai obsoleto e presentato senza ricorsi ad economie particolari con l'esplorazione di soluzioni moderne ed efficienti.
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