Aprilia Atlantic 500 Sprint, basta la parola

In Prove moto

di Alfonso Rago, 01 marzo 2005
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Quando si dice il nome: lo chiami Sprint, e tutti capiscono di cosa si tratta. Così l'Atlantic 500 cambia volto: se lo ricordavate maestoso ed ingombrante, adesso dovete cambiare idea, e prepararvi ad una guida ricca di gusto.

Stessa famiglia, anzi stesso nome, ma carattere ben diverso: per quanto all'anagrafe risultino fratelli (quasi) gemelli, il nuovo Sprint non condivide quasi nulla con l'Atlantic che l'ha preceduto. Aprilia aveva voglia di cambiare, ed in modo netto: piuttosto che inseguire le aziende concorrenti sulla strada dei modelli maxi anche negli ingombri, ha invertito la rotta, e nascosto un motore da 500 cc nel corpicino da 250.

Il risultato, sulla carta, è uno scooter senza rivali in prestazioni, divertimento di guida e soddisfazione per il pilota. Se ciò sia vero anche nei fatti, dovete scoprirlo leggendo fino in fondo quest'articolo.

Confortata dal buon successo dello Sport City, ruota alta in doppia versione 125 e 200 cc, Aprilia ha lanciato la sfida nel settore, strategicamente decisivo, dei maxi-scooter, che nella classe over 350 cc rappresenta un terzo del mercato, con un tasso di crescita annuo del 15%.

Che ricetta propone il marchio veneto a chi vuole muoversi veloce nel traffico, ma anche divertirsi fuori città? L'abbiamo già anticipato: Sprint è scattante e veloce come un maxi, ma anche compatto come un 250, accoppiata che su strada lo rende imbattibile. All'occhio dell'esperto non sfugge la parentela, a livello di look, con il family styling Atlantic: linee tese, colorazioni eleganti, un insieme dinamico ed elegante; ma anche spazio abbondante per pilota e passeggero, elevata protezione, buona capacità di carico, sicurezza, elemento questo confermato non solo dal sistema di frenata integrale, ma anche dalla presenza, per la prima volta di serie su uno scooter, dell'antifurto elettronico con telecomando, che agisce sull'elettronica del motore, bloccandolo e rendendolo inattaccabile; una sirena si attiva, insieme alle frecce, nel caso di tentata rimozione del veicolo.

L'abbiamo provato, ed il sistema funziona: basta muovere un po' lo scooter per far scattare l'allarme; ricordate il temuto tilt ai flipper, quando si esagerava con le spinte?

LA CICLISTICA

Il telaio è in tubi d'acciaio altoresistenziale, con struttura a doppia culla chiusa sovrapposta, per garantire rigidezza torsionale ed elevata robustezza, caratteristiche che in strada si traducono in grande stabilità alle alte velocità, grazie anche all'efficienza della robusta forcella da 35 mm e dei due ammortizzatori a gas.

Come detto, la frenata è uno dei punti di forza di Atlantic Sprint: il sistema integrale prevede, quando si agisce sulla leva sinistra, che si azioni oltre al freno posteriore, anche uno dei tre pistoncini della pinza anteriore; un ritardatore ottimizza la ripartizione della frenata, distribuendola tra l'asse anteriore e posteriore, per massimizzare l'effetto frenante e migliorare la gestione.



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