Prova su trada: Yamaha FZ6

di Giorgio Papetti

Tecnologica e curata nei dettagli, la nuova media di casa Yamaha coniuga prestazioni e facilità di guida grazie alla ciclistica sincera e all’ottimo 4 cilindri ereditato dalla sportivissima R6.

Quando decisero di mettere mano alla Fazer, i tecnici della casa di Iwata capirono subito che per contrastare il dominio della Honda Hornet occorreva un intervento radicale, volto soprattutto alla ricerca di forme e caratteristiche in grado di affascinare per il corretto mix di design, tecnologia, piacere di guida e semplicità costruttiva; aspetto quest'ultimo da non trascurare per restare attorno alla soglia critica dei 7.500 euro.





Un obiettivo difficile da raggiungere lavorando sul pur valido modello esistente; ecco perché la casa dei tre diapason ha coraggiosamente deciso di rimettersi in gioco partendo dal raffinato motore della R6 per realizzare una naked completamente nuova e adatta a un vasto pubblico. Il risultato è la nuova FZ6; una moto costruita con cura, che al ricercato design abbina prestazioni e contenuti tecnologici di assoluto rilievo.

Analisi statica

La linea della FZ6 ruota attorno ad alcuni elementi principali che la rendono immediatamente riconoscibile. Nella vista frontale è il grande faro a diamante a definire le forme e anche se ricorda un po’ troppo quello della Brutale è un elemento stilistico indubbiamente riuscito. Risulta inoltre ben integrato sia con la forcella, grazie ai pregevoli supporti di fissaggio, sia col cruscotto.

Questo è rappresentato da un grande strumento circolare che integra il tachimetro, il contagiri digitale con indicatore a barre e il moderno display Lcd che fornisce numerose informazioni, tra cui contachilometri totale e parziale, orologio, indicatore del livello carburante con scala graduata e distanza percorribile una volta entrati in riserva, indicatore temperatura di esercizio e contagiri numerico. Apparentemente un duplicato, ma che si rivela di grande aiuto per tenere sott’occhio il numero di giri quando le condizioni di luce non consentono di vedere perfettamente quello principale.

Completa il tutto la consueta dotazione di spie, che comprende diagnostica, olio, indicatori di direzione, abbaglianti e l'immobilizer elettronico di serie. Lateralmente la linea si sviluppa attorno al bellissimo telaio e al grintoso e compatto motore, impreziosito da alcuni componenti di grande effetto come il complesso leveraggio del cambio e i soffietti metallici che coprono i tubi in gomma del circuito di raffreddamento. Belli anche i cerchi a cinque razze di colore nero, mentre il telaietto reggisella e le pedane del passeggero avrebbero meritato maggiore attenzione a livello stilistico.

Salendo con lo sguardo si appezza la forma del generoso serbatoio da 19,4 litri e lo sviluppo delle fiancatine, che terminano con le grandi maniglie per il passeggero e con le belle ed efficaci protezioni anticalore per il doppio terminale collocato sotto la sella. Assieme all'esile codino, quasi completamente occupato dal faro posteriore, è proprio lo scarico a definire la vista posteriore. Malgrado la semplicità di alcune componenti, scelte dettate dalla necessità di mantenere un prezzo contenuto, la qualità costruttiva è ottima e l’assemblaggio è eseguito con precisione.

I tubi in gomma, per esempio, sono ricoperti da un doppio strato protettivo nei punti critici e perfino negli angoli più nascosti, come il vano sottosella, la parte sotto il cruscotto e le zone di passaggio dei cavi elettrici, la FZ6 denota una grande cura a garanzia di un elevato grado di affidabilità e durata nel tempo. La verniciatura, che per la carrozzeria si avvale di una nuova tecnica di applicazione dei colori metallizzati che enfatizza l'effetto brillante delle particelle metalliche, è molto curata e anche lo strato applicato sul motore e sui cerchi non mostra alcuna imperfezione. Lo stesso manubrio è verniciato nel medesimo colore del supporto integrato nella piastra superiore della forcella.

Anche in questo caso a fronte della semplicità delle componenti si apprezza l'ottima industrializzazione, evidenziata per esempio dai gommini che nascondo le viti di fissaggio, anch'essi verniciati in modo da risultare praticamente invisibili. Solo alcuni dettagli potrebbero essere migliorati, come il sistema di aggancio della griglia in plastica che copre il radiatore, la piastra inferiore della forcella, il forcellone un po' troppo semplice e il posizionamento del clacson.

Motore

Derivato direttamente dal compatto quattro cilindri raffreddato a liquido da 600 cc. utilizzato nel 2003 sulla ben più sportiva R6, il motore della FZ6 è stato profondamente rivisto per adattarlo al differente utilizzo, migliorando soprattutto la fluidità e il tiro ai medi e bassi regimi. Le ottime caratteristiche a livello di erogazione sono dovute anche all’iniezione elettronica “a gruppi”, un sistema che utilizza cinque sensori per analizzare il numero di giri del motore, la pressione d'aspirazione, la temperatura d'aspirazione, la temperatura del liquido di raffreddamento e la posizione delle valvole a farfalla.

In base ai valori rilevati la centralina è in grado di ottimizzare sia il funzionamento del motore sia il consumo di carburante. Malgrado la riduzione di potenza, il motore della FZ6 è in grado di sprigionare 72 Kw. (98 Cv.) a 12.000 g/min. con una coppia massima di 63,1 Nm. a 10.000 giri/min. Resta un propulsore che ama girare in alto, ma contraddistinto da una fluidità esemplare; in tutto l'arco di utilizzo non si avvertono interruzioni o cali di potenza e a partire dai 6.500 giri si ha un netto cambio di registro.

Sotto questo regime il motore è docile e progressivo mentre superata questa soglia emerge chiaramente l'indole sportiva, con un'esplosione di potenza che diventa rabbiosa attorno ai 10.000 giri fino all'intervento del limitatore posto 4.000 giri più in alto. Come è giusto che sia manca la cattiveria delle supersportive, ma se si ha l'accortezza di tenere il motore nella fascia di funzionamento ottimale ci si possono togliere delle belle soddisfazioni soprattutto nel misto stretto, dove l'FZ6 vanta un'agilità elevatissima.

Come su tutti i pluricilindrici da 600 cc. per sfruttare al meglio il motore occorre usare frequentemente il cambio, preciso negli innesti anche se va usato con decisione. La frizione è invece decisamente migliorabile; stacca troppo bruscamente e non si sposa al meglio con l'indole della moto. Per usarla al meglio occorre abituarsi a pizzicarla con due sole dita tirando appena la leva, una tecnica adatta più a una moto da pista.

Oltre che sul motore, i tecnici sono intervenuti sul sistema di scarico attingendo stilisticamente a quanto inaugurato con la nuova R1. Per ridurre le emissioni, rispettando di gran lunga le richieste della normativa EU2, la FZ6 si avvale del sistema di Yamaha d'immissione forzata dell'aria, che sottopone a nuova combustione i gas incombusti nello scarico, abbinato a un convertitore catalitico collocato nella parte finale.

Telaio e ciclistica

La Yamaha FZ6 vanta un telaio pressofuso in alluminio realizzato con l'esclusiva tecnologia Yamaha "CF Die Cast Technology", prima riservata alle supersportive. Il peso contenuto e l'elevata rigidità contribuiscono in maniera determinante alla maneggevolezza e alla precisione di guida. Il motore è collegato al telaio attraverso 5 punti di ancoraggio ed è parte integrante della struttura. A tanto ben di Dio corrisponde una ciclistica meno sofisticata, basata su una forcella anteriore da 43 mm. non regolabile e su un ammortizzatore posteriore privo di leveraggi progressivi, regolabile solo nel precarico su 7 posizioni.

Nel normale utilizzo entrambe le unità si comportano bene, riuscendo a filtrare le asperità e garantendo un ottimo confort di marcia. Forzando il ritmo però emergono i limiti e soprattutto la forcella entra in crisi affondando vistosamente. Anche in rettilinea, complice la posizione troppo eretta del busto, oltre i 140 Km/h l'avantreno si alleggerisce facendo perdere un po' di direzionalità. In compenso anche sui fondi viscidi si può sempre contare su una buona motricità, in parte attribuibile alle Bridgestone BT020, poco sportive ma adatte a un utilizzo cittadino.

Passando all'impianto frenante, il doppio disco anteriore da 298 mm. con pinze flottanti a doppio pistoncino assicura un'ottima frenata e una buona modulabilità. Lo stesso si può dire del freno posteriore da 245 mm. con pinza flottante a singolo pistoncino, efficace nelle decelerazioni e altrettanto modulabile.

In sella

Grazie alla fluidità del suo motore, al sofisticato telaio e alle quote geometriche azzeccate la FZ6 è una moto facilissima da guidare e in sella ci si trova subito bene. Il 4 cilindri si mette in moto non appena si sfiora il pulsante di avviamento e anche partendo subito, con il motore ancora freddo, non manifesta alcuna esitazione. La maneggevolezza poi è veramente sorprendente, un plus non indifferente se si utilizza spesso la moto nel traffico. Le pedane avanzate e il manubrio alto portano a tenere una posizione molto eretta che risulta particolarmente comoda in città.

Al contrario nella guida sportiva è proprio questa posizione a penalizzare maggiormente la FZ6, impedendo di fatto di sfruttarla al meglio anche a causa del manubrio di serie troppo stretto. Anche in autostrada il busto eretto gioca a sfavore e, complice l'assenza di una protezione aerodinamica alle alte velocità si finisce con l'essere investiti da una notevole quantità d'aria che incide negativamente sul confort e la precisione di guida.

Del resto la scelta di Yamaha di prediligere l'utilizzo cittadino e a corto raggio ci sembra corretta, visto che il listino ospita la FZ6 Fazer, dotata di una bella semi carena protettiva. Nel vasto catalogo accessori è inoltre presente un manubrio sportivo dedicato espressamente alla FZ6. Malgrado nel traffico si trovi perfettamente a proprio agio, il terreno ideale è indubbiamente il misto, anche quello stretto, dove la rapidità dello sterzo, l'ottimo telaio e l'eccellente motore garantiscono tanto divertimento.

La prova si è svolta in gran parte sotto la pioggia, situazione che ci ha permesso di apprezzare ancora di più la sensazione di sicurezza che questa moto è in grado di trasmettere anche sull'asfalto bagnato. A patto di non macinare chilometri in autostrada, la moto è molto versatile e ad apprezzarla sarà anche il passeggero, visto che la conformazione della sella, l'ottima protezione del calore e le ampie maniglie laterali assicurano un confort decisamente superiore a quello offerto dalle concorrenti più dirette. Prima di chiudere una parentesi sui consumi, con medie che durante la prova si sono sempre mantenute attorno ai 19 chilometri con un litro.

Conclusioni

La Yamaha FZ6 è un bell’esempio di naked adatta a un vasto pubblico, dal principiante che si avvicina per la prima volta a una moto di questa cilindrata allo sportivo che vuole divertirsi sul misto senza investire cifre elevate. Tra le quattro cilindri in questa fascia di prezzo al momento solo la Kawasaki Z750 gratifica maggiormente lo sportivo, a scapito però di un confort inferiore soprattutto nella guida in coppia.

I 7.590 Euro chiavi in mano richiesti per portarla a casa sono giustificati dalle soluzioni tecnologiche e dalla qualità costruttiva, anche se avremmo gradito la possibilità di regolare almeno un minimo le sospensioni.

Scheda tecnica

Motore: 4 tempi, 4 cilindri, raffreddato a liquido, DOHC, 16 valvole
Cilindrata: 600 cc.
Alesaggio e corsa: 65,5 x 44,5 mm.
Rapporto di compressione: 12,2 : 1
Potenza massima: 72 Kw. (98 Cv.) a 12.000 giri/minuto
Coppia massima: 63,1 Nm. a 10.000 giri/minuto
Alimentazione: Iniezione elettronica a gruppi
Frizione: Dischi multipli in bagno d’olio
Trasmissione: 6 marce in presa costante
Trasmissione finale: Catena

CICLISTICA

Telaio: Doppio trave pressofuso in alluminio
Sospensione anteriore: Forcella telescopica con steli da 43 mm.
Escursione ruota ant.: 130 mm.
Sospensione posteriore: Forcellone oscillante (Monocross)
Escursione ruota post.: 130 mm
Freno anteriore: Doppio disco da 298 mm.
Freno posteriore: Disco da 245 mm.
Pneumatico anteriore: 120/70 ZR17M/C (58W)
Pneumatico posteriore: 180/55 ZR17M/C (73W)

DIMENSIONI

Lunghezza: 2.095 mm.
Larghezza: 750 mm.
Altezza: 1.215 mm.
Altezza sella: 795 mm.
Interasse: 1.440 mm.
Peso a secco: 180 kg.
Capacità carburante: 19,4 litri

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