La rinnovata gamma di Scarabeo per il 2009, incrementa prestazioni e tecnologia, la versione da 200cc. è quella che esprime meglio il salto in avanti, con la doppia mappatura.
La rinnovata gamma Scarabeo di Aprilia, che debutta per la stagione estiva 2009, è il frutto di uno sviluppo applicato in ben oltre 15 anni di storia, dal 1993 ad oggi, che si propone ora su quattro nuovi modelli: il 50cc., i 125cc. e 200cc. (strettamente legati fra loro - si differenziano nella sola cilindrata per esigenze di normativa) ed il 300cc.; tutti con motori rinnovati, di ultima generazione e che ne mettono in risalto la crescita rispetto alle precedenti versioni.
Considerato ormai un'icona dello spostamento urbano sulle due ruote, con le sue oltre 750.000 unità vendute, Scarabeo cerca oggi di mantenere la sua storica filosofia e la sua praticità, puntando principalmente su tre obiettivi: lo stile, la sicurezza ed il rendimento.
Dati quasi per scontati i primi due punti (con il primo minimamente ritoccato e raffinato ed il secondo cresciuto) è proprio per l'ultimo punto, quello prestazionale, che i modelli 125cc. e 200cc. risultano molto interessanti. Sono, infatti, accomunati dall'essere i primi ad implementare un motore davvero innovativo per l’intera gamma Aprilia: monocilindrico a quattro valvole, euro3 alimentato ad iniezione, eroga una potenza che riesce ad avvicinare i 20cv (15cv come da limite di legge, per il 125cc.). Sembra ormai lontano l'avvento dei primi 4T che debuttarono negli anni Novanta sugli scooter di queste cilindrate, facendoci un po’ rimpiangere le prestazioni dei precedenti 2T.
Scarabeo 125/200 è inoltre modello più compatto e cittadino della gamma targati Aprilia, un “entry-level” forse, ma di lusso, visti i contenuti tecnici che ritroviamo.
Questo nuovo motore, realizzato interamente in oriente per questione di costi, ma progettato e supervisionato dal personale italiano, è sposato ad un elettronica Magneti Marelli, ciò permette di esprimere grandi contenuti di tecnologia; è, infatti, non solo il primo del gruppo realizzato con caratteristiche quali il doppio albero in testa ma anche il primo ad avere la doppia mappatura, switchabile dal guidatore, questa una vera anteprima per i veicoli del segmento. E’ quindi un propulsore completamente differente dalla serie di motori denominata Leader, concepiti precedentemente e realizzati in altri stabilimenti.
Parlando con i responsabili del progetto, apprendiamo di persona quanta passione e cura ci siano nell’attività che sta dietro a Scarabeo e scopriamo di come, alcune "chicche" siano state deliberate senza porre limiti, proprio per far sì che questo rinnovato modello, possa diventare un riferimento sul mercato e dare filo da torcere anche al più rinomato e combattivo dei concorrenti (l'Honda SH).
In questo senso particolari pregiati sono subito adocchiabili: come il metallo per la realizzazione gli specchietti, la copertura in tinta estesa per le forcelle, il quadro strumenti evoluto, di marca Nippon Seiki, con visualizzazione di ora, temperatura esterna e voltaggio batteria, oltre ovviamente ad odometro totale e parziale (queste informazioni, si rivelano poi utili nel corso dell'utilizzo del veicolo, pur se banali all'apparenza).
Aprilia ci dimostra quindi oggi di sapere evolversi, per adattarsi alle mutevoli esigenze del mercato. Per questo motivo quello che fu il primo Scarabeo targato, si rinnova nei contenuti, si compatta nelle dimensioni ma non muta la propria filosofia. Scarabeo 125/200 i.e. cerca in sostanza di soddisfare tutte le esigenze della mobilità cittadina moderna, aggiungendo alla praticità e alle prestazioni quella classe e fashion, che da sempre gli appartengono.
Il suo design, tipico esempio di stile italiano, traccia linee a cui tutti si ispirano; ma la raffinatezza costruttiva prende le distanze da molti dei competitors, così come anche il vano sottosella, capace di ospitare un casco jet.