Anteprima: Suzuki DL 650 V-Strom

Suzuki, nella sempre bella (e tiepida!) cornice delle coste genovesi, presenta alla stampa italiana la DL 650 V-Strom, sorella minore della V-Strom 1000 presentata oltre un anno fa. La moto viene definita come “Sport Enduro Tourer”, ovvero un mezzo che unisce i pregi (e in minor modo i difetti) di una enduro a quelli di una touring.

Design e allestimento

La linea riprende quella del V-Strom 1000, con un frontale voluminoso (che il mondo degli scooter stia contaminando il settore moto?) abbracciato da due muscolose fiancate, che convergono verso una sella dalla sagomatura molto accentuata.

La conformazione di quest'ultima, fa apparire la moto piu' bassa di quello che è in realtà: guadagna due centimetri verso il basso rispetto alla versione maggiore, ma rimane piuttosto alta.

Il doppio faro anteriore, che caratterizza molto la linea del mezzo, riprende il filone estetico inaugurato con la prima R1, ripreso poi in molti modelli della casa di Iwata. La plancia è semplice e ordinata, con le informazioni principali ben visibili. Su tutta la vista in soggettiva spicca il parabrezza regolabile (regolazione purtroppo piuttosto laboriosa da effettuarsi con degli attrezzi). La moto nel complesso esprime qualità delle rifiniture, anche se dettagli quali la paratia paracalore dello scarico in plastica nera e i supporti delle pedane del passeggero, stonano vistosamente.

I colori proposti sono il grigio e il blu.

Comandi

Il V-Strom come tutte le piu' recenti proposte del mercato motociclistico, non ha il comando per i fari, che vengono attivati dalla chiave di accensione. Al posto del commutatore fari troviamo una pulsante che ci permette di attivare gli indicatori di emergenza (o “quattro frecce” che dir si voglia). I controlli per il resto hanno un design piacevole e sono ben disposti. Le leve della frizione e freno richiedono uno sforzo minimo, mentre la modulabilità dell'impianto non viene mai a mancare. Da segnalare la leva del freno regolabile in sei posizioni.

In sella

Salire sul V-Strom per i piloti di bassa statura non è facilissimo, sopratutto in presenza di un bauletto. Superato questo problema, in sella è molto confortevole. La moto, anche da ferma, gode di un ottimo equilibrio e il risparmio di peso rispetto alla sorella maggiore si fa sentire (ben 17 kili in meno). Il largo manubrio, e l'azzeccata disposizione dei comandi permettono una posizione di guida corretta e comoda, col busto ben dritto e le braccia rilassate.

La piccola enduro conferma la sensazione di agilità anche in movimento sfoderando una propensione ad entrare in curva lodevole. Lo sforzo per guidarla è minimo e, nonostante l'imbottitura sia sufficientemente dura da fare “sentire” la moto, il comfort è davvero a livelli ottimi. La frenata è pronta, grazie al doppio disco anteriore e alla stabilità del telaio derivato dal V-Strom 1000. Le marce correttamente spaziate, e il motore elastico ne fanno un mezzo molto facile e divertente da guidare. Le sospensioni copiano bene le asperità del manto stradale, mantenendo un buon feeling. In frenata, il trasferimento di carico verso l'anteriore (tallone di achille delle moto da fuoristrada usate su asfalto) avviene con progressione senza mai mettere in crisi il pilota, in questo aiuta anche la modulabilità del freno anteriore. La potenza in gioco (67 cv) non è poca, ma data l'impostazione di guida e la distribuzione dei pesi si può accelerare in tutta tranquillità, certi che il monoammortizzatore posteriore garantirà sempre una presa ottimale sul manto stradale. I consumi paiono in linea con quelli della SV 650: una media di 17 chilometri/litro non è fuori portata.

Due parole sul “sound”: la moto è meccanicamente molto silenziosa, mentre qualche risonanza di troppo sembra venire dall'airbox, che in accelerazione copre il piacevole suono dello scarico.

Motore

Il motore, prontissimo all'impulso del motorino di avviamento, si assesta subito ad un regime piuttosto elevato: è il sistema di regolazione del minimo che si adatta alla temparatura del motore. Questo bicilindrico infatti monta una sonda lambda allo scarico, in grado di rendere il sistema di iniezione “adattivo”. Con questa tecnologia, parametri quali ad esempio il regime di minimo, vengono costantemente corretti e monitorati, diversamente da quanto avviene nei sistemi ad iniezione delle moto prive di sonda Lambda, incapaci di autoregolarsi, che decidono i tempi di iniezione in base a dei valori prestabiliti.

Il due cilindri che equipaggia la V-Strom 650 è derivato dal fortunatissimo propulsore dell'SV 650, con meno cavalli e piu' coppia per garantire un'erogazione piu' conosona all'applicazione su questo tipo di moto. La curva di potenza addolcita, e la posizione di guida rilassata, aiutano a godere appieno del carattere del motore, usando poco il cambio, cercando una guida fluida. Essendo di piccola cubatura, il bicilindrico Suzuki gradisce essere utilizzato ai regimi medio-alti, ma è cmq in grado di procedere fluidamente anche con i rapporti piu' lunghi dopo i 2000 giri. L'erogazione è piatta e costante fino ai 6500 giri, dove la potenza espressa aumenta fino a raggingere quota 9000 (regime al quale troviamo la potenza massima). Il notevole allungo si protrae poi fino al regime di 10500 giri, senza peraltro perdere troppi cavalli (a tutto beneficio della velocità massima). La guida di questa moto comunque premia la ricerca della fluidità e la guida di coppia, tanto che in percorsi di misto stretto il V-Strom 650 potrebbe diventare un'inaspettata fonte di divertimento.

Forzando il ritmo, il primo componente del motore a mostrare il fianco è il cambio: cercando di salire di marcia a regimi prossimi al limitatore, si impunta facilmente. Il problema comunque è marginale, non essendo questa una moto destinata ad un uso esasperato. Da considerare infine, che questi impuntamenti tendono a diminurie col tempo, a causa dell'adattamento delle varie componenti del cambio col proseguire dei chilometri.

Telaio e freni

Sotto le vesti troviamo un telaio perimetrale in lega di allumino, che differisce per quello adottato dalla sorella maggiore solo per gli attacchi motore. La forcella anteriore, con un'escursione di 150 mm, è registrabile nel precarico molla, cosa molto importante per poterla adeguare ai diversi utilizzi che permette questo mezzo: una gita domenicale, oppure un lungo viaggio in due, con la moto carica di bagaglio. Al posteriore troviamo un monoammortizzatore ad azione progressiva registrabile, anch'esso dotato di regolazione del precarico molla, per essere adattato alle condizioni di carico. Anche al retrotreno l'escursione permessa è di 150 mm.

Al mozzo anteriore sono ancorati due freni a disco da 310 mm in acciaio, abbinati a pinze Tokico a 2 pistoncini. Al posteriore troviamo un singolo disco da 260 mm che lavora con una pinza Nissin.



Dati Tecnici

Motore
Ciclo 4 tempi raffreddamento a liquido
Alesaggio per corsa 81,0 x 62,6 mm
Cilindrata 645 Cm3
Rapp. di compressione 11,5 : 1
Potenza max e regime 49 kW a 8.800 giri/min (67 CV)
Coppia max e regime 60 Nm a 6.400 giri/min
Lubrificazione Con olio nel carter; 3,1 litri
Avviamento Elettrico
Alimentazione Iniezione elettronica transistorizzata
Filtro aria Carta
Carburante Benzina
Accensione Elettronica
Anticipo 4° prima del TDC a 1.300 giri/min

Telaio
Tipo Doppia trave d'alluminio
Sospensione anteriore Forcella idro-telescopica
Sospensione posteriore Mono ammortizzatore con pre-carico molla regolabile
Ruota anteriore con pneumatico MT2,50 x 19M/C 110/80 R 19M/C (59H)
Ruota posteriore con pneumatico MT4,00 x 17M/C 150/70 R 17M/C (69H)
Angolo di canotto 26°
Avancorsa 110 mm

Dimensioni e pesi

Lunghezza max 2290 mm
Larghezza max 840 mm
Altezza max 1450 mm
Altezza sella da terra 820 mm
Passo 1540 mm
Peso a secco 189 Kg
Serbatoio carburante 22 litri

Conclusioni

Una moto divertente e polivalente, proposta ad un prezzo inferiore rispetto alle alternative della concorrenza. Ci auguriamo che venga apprezzata dal mercato così come la abbiamo apprezzata noi.

Pregi:
Prezzo
Motore
Comfort

Difetti:
Regolazione complicata altezza fari e cupolino
Paratia calore scarico in plastica
Cambio a volte impreciso

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